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Pinerolo Indialogo

Maggio 2013


Dialogo tra generazioni

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 Sociale & Volontariato 



In viaggio con l'Auser


Per i bisogni di trasporto

 

a cura di Alice Albero
Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.5 - Maggio 2013

  Squilla il telefono. Sono le 9.00 del mattino e nella casa che ancora odora di caffè, la giornata di Caterina, volontaria dell’Auser, ha inizio. A contattarla è una donna anziana che necessita di un accompagnamento per raggiungere l’ospedale San Luigi di Orbassano, dove dovrà sottoporsi ad una serie di visite. È attraverso questa telefonata e l’impegno assunto da Caterina di rivolgersi all’autista disposto ad assolvere la richiesta d’aiuto, che ho deciso di condurvi nel mondo dell’Auser.

Dal 2010 con l’intento di rispondere ai tanti bisogni della collettività, l’Auser-volontariato opera sul territorio pinerolese con una quindicina di volontari.

È stata la forte consapevolezza dei radicali cambiamenti avvenuti (e tutt’ora in corso) nella nostra società ad aver indotto l’associazione a sviluppare nuovi servizi.

L’innalzamento della speranza di vita, la maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro e la correlata trasformazione della famiglia, che sempre più si allunga e restringe, sono mutamenti che stanno creando nuovi bisogni.

Con l’adesione al progetto "Solidarietà in movimento," l’Auser, in collaborazione con il Comune di Pinerolo, tenta di creare un punto di incontro tra la richiesta di supporto ed una risposta concreta. L’attivazione di un servizio di trasporto rivolto a coloro che, in condizione di disabilità e non, necessitano di cure e terapie, riesce non solo a supplire alla mancanza di una rete familiare, ma anche a dare voce a soggetti invisibili.

Il concetto base attorno a cui ruota l’operato dell’Auser è quello di solidarietà sociale; occorre dunque realizzare interventi mirati, attivare delle opere di sensibilizzazione e di reclutamento di nuovi volontari; occorre agire sul territorio con delle politiche sociali capaci di dare voce ai silenzi. "Noi come Auser - mi spiega Caterina - cerchiamo di venire incontro ai molti bisogni della collettività e l’aver potuto realizzare, grazie alla preziosa disponibilità di alcuni volontari, un servizio di trasporto ha permesso di non abbandonare le molte persone che ogni giorno si rivolgono a noi. Sono individui soli o con figli impegnati con il lavoro, per i quali la nostra presenza diventa un punto di riferimento per trovare ascolto ed aiuto. L’associazione cerca di essere presente come può; i fondi limitati circoscrivono gli ambiti di intervento, ma la voglia di fare è sempre più forte.

Di volontari disposti a regalare il loro tempo ce ne sono, ma potrebbero essere molti di più se solo diventassimo più consci dei cambiamenti a cui stiamo andando incontro… Magari capiterà anche a noi, un domani, aver bisogno di aiuto e allora sì che potremo capire realmente l’importanza vitale del volontariato". E se, a volte, la consapevolezza di poter fare di più prende il sopravvento, ci sono altre volte in cui anche un solo piccolo contributo è uno stimolo ad andare avanti: "volontariato significa mettersi a disposizione di chi ha bisogno senza timore e senza riserve. Significa sentirsi ancora vivi perché il sorriso di chi hai aiutato appaga più di qualsiasi altra cosa al mondo" (Caterina).