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Pinerolo Indialogo

Giugno 2013


Dialogo tra generazioni


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 Serate di Laurea 


 

Serate di laurea


Matematica e Musica con Isabella Iennaco e Chiara Merlo

Corner detection e Amadeus Mozart

 

a cura di Marianna Bertolino

 

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.6 - Giugno 2013

Alzani Editore ha ospitato il 31 maggio l’ultimo appuntamento di Serate di Laurea, evento che ha terminato il suo terzo anno con due tesi magistrali in matematica e in Conservatorio, delle neolaureate Isabella Iennaco e Chiara Merlo.

La prima relatrice, con una tesi dal titolo "Metodi di corner detection e applicazioni", ha compiuto uno studio riguardante l’analisi comparata di alcuni metodi di corner detection, ovvero della rilevazione di punti angolosi. Come ci ha spiegato Isabella: «l’approssimazione di un insieme ordinato di punti tramite curve bidimensionali di varie forme è un’operazione essenziale in ambito manifatturiero e del design industriale. A tale scopo si costruiscono curve parametriche di un determinato grado che approssimino i punti nel miglior modo possibile,controllando la deviazione della curva dai dati forniti in input. Una componente critica del problema risulta quindi quella di preservare i punti angolosi. Nella mia tesi ho quindi analizzato alcuni metodi di "corner detection" per insiemi di punti ordinati rilevati a partire dal profilo di un oggetto tramite un particolare dispositivo quale un tecnigrafo digitale o un laser. In particolare ho generalizzato al tipo di input considerato quattro metodi proposti in letteratura relativi all’elaborazione di immagini e alla visione artificiale. Tali metodi utilizzano una stima della curvatura come criterio per l’individuazione dei punti angolosi».

Chiara Merlo, invece, ha presentato la tesi dal titolo "I trii per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart" e, dopo aver coinvolto la platea con l’ascolto della sua esibizione al pianoforte delle composizioni analizzate ci ha detto che: «ciò che mi ha conquistato di W.A.Mozart sono state l’immediatezza, la leggerezza e la bellezza della sua musica. Per questo nella mia tesi ho voluto concentrarmi principalmente sul periodo di vita che lo ha visto come musicista indipendente a Vienna. Mozart ha cercato di anticipare una figura, quella del libero artista, propria del secolo successivo e difficilmente proponibile per un artista del tardo Settecento, secolo che vede nascere una connotazione stilistica del pianoforte, strumento complesso nato da diversi decenni ma solo ora considerato protagonista della scena musicale.Ho inoltre prestato attenzione all’analisi di ogni suo singolo trio. I trii di Mozart possono essere considerati alla stessa stregua delle grandi composizioni cameristiche mozartiane perché dotati di quelle caratteristiche dove è presente ad esempio un dialogo sviluppato minuziosamente fra i vari strumenti e addirittura la comparsa di frasi lunghe che vedono quattro voci in dialogo continuo o in imitazione, con il pianoforte che ne interpreta due, grazie alle differenze di registro».