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Pinerolo Indialogo

Settembre 2013


Dialogo tra generazioni

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 Arte & Architettura 



La situazione urbanistica in città

Scacco al Palazzo

di Michele F. Barale

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.9 - Settembre 2013

   La partita, momentaneamente in standby, che sta giocando l’amministrazione comunale nel settore urbanistico pare essere stata completamente polarizzata sul caso "portici blu". In attesa di vedere quali saranno gli effettivi sviluppi, è importante rendersi conto di quanto sia più complessa la situazione e, soprattutto, su quali fronti l’amministrazione stia muovendo le sue pedine.

La vicenda ormai catalogata come "portici Blu" nasce con il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni immobiliari approvato durante il Consiglio Comunale del 3 luglio: tale Piano prevede l’alienazione di 16 immobili, dei quali tre con cambio di destinazione urbanistica in residenziale, e la valorizzazione dell’immobile noto come "Palazzo Acaja". Considerate le perizie di stima effettuate (alcuni immobili non ne risultano ancora dotati) l’ammontare complessivo delle alienazioni ammonterebbe a 2.674.500 €. Resta tuttavia da chiarire cosa s’intenda con il termine valorizzazione, utilizzato in determinate situazioni come "dare valore economico" e in altre, con un maggior respiro culturale, come "ridare una nuova veste consona all’immobile degradato e sminuito". Sono invece ben chiare le caratteristiche di quanto verrà realizzato in via Buniva: oltre ai piani, variabili da 7 a 10 purché non si superi l’altezza di 37.5 m, la necessità di dare continuità al portico al piano terra, con l’eventuale inserimento di una galleria commerciale e la possibilità di prevedere del verde. Prima di attaccare queste scelte, di ordine prettamente tecnico, è bene attendere gli esiti del concorso di idee che verrà presto bandito e valutare quali saranno dotati di maggior pregio architettonico.

C’è poi il caso PMT, dove tutta la polemica è concentrata sulla decisione da parte dell’amministrazione di applicare la Legge 106/2011 che consente la riqualificazione di aree degradate, dismesse o in dismissione senza una variante al PRG purché si tratti di pubblica utilità. Nella fattispecie, la PMT, dopo aver presentato in Comune un piano che prevede investimenti in ricerca e sviluppo sul territorio, ha chiesto che venissero modificate le destinazioni d’uso dei terreni ad Est (ex Buroni) e ad Ovest dello stabilimento: la modifica rende residenziale un’area industriale, con la realizzazione di un nuovo assetto viario (comprese due rotatorie), parcheggi e tre nuovi fabbricati ad uso residenziale. I vantaggi, secondo quanto sostiene il Sindaco nella lettera del 20 luglio, sono la miglioria della viabilità, un sicuro piano occupazionale e l’ampliamento dell’area servizi, per altro già molto ampia e in grado di soddisfare quasi pienamente le previsioni del PRG per più di 50.000 abitanti insediabili. Le opposizioni contestano sia la poca credibilità del piano presentato da PMT, sia le ricadute poi sul terzo lotto a cui i cambi di destinazione potrebbero condurre.

Infine, va segnalata l’annosa questione che sta interessando il progetto di Social Housing, approvato nel 2010, da realizzarsi in Via Vescovado ma ancora mancante di delibera. Facendo un breve riepilogo della vicenda, in seguito all’iniziativa promossa dalla Società di Mutuo Soccorso, proprietaria dei locali, di ristrutturare l’immobile e destinarlo a Social Housing, è stata presentata domanda di finanziamento: così facendo, l’importo previsto di 1.500.000 € verrà ripartito per i 2/3 sulla Regione e per la restante parte sul Comune di Pinerolo. Il quale, sotto la Giunta Covato, si fece carico dapprima della progettazione, poi della manutenzione straordinaria in aggiunta a quella ordinaria, già prevista dal contratto. Per un totale di 543 m2 di superficie abitativa restaurata (11 alloggi) il costo al m2 ammonta a circa 3100 €. In cambio di questo intervento, il Comune otterrebbe l’utilizzo trentennale per scopi sociali degli alloggi, nonostante il vincolo che due nominativi degli utilizzatori debbano essere scelti dalla Società di Mutuo Soccorso.

Questa è la situazione al finire della presente estate, in attesa che la Giunta si riunisca e ci siano gli attesi sviluppi: tre casi molto importanti e controversi, per i quali si auspica di giungere a soluzioni qualitativamente di pregio, sostenibili e nel rispetto degli enti coinvolti.