Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 


 

Pinerolo Indialogo Settembre 2013

Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 

 Officine del suono 


Musica emergente

Ame Noire


di Demis Pascal

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.9 - Settembre 2013

 

   L’Ame Noire nasce alla fine del 2009 a Cuneo con l’intenzione di offrire un rock caratterizzato da temi esistenzialisti. Il progetto nasce dalle influenze che i 4 componenti portano a partire dai propri background musicali,che si fondono dando una forte impronta rock.

Nel 2010 pubblicano un Ep autoprodotto con 5 brani inediti più una cover del pezzo "L’appartament " del gruppo francese Noir Desir, ma in questo numero ci occuperemo della loro ultima fatica.

Il 24 giugno 2013 è infatti uscito nei negozi e nell’ambito della distribuzione digitale (sui cataloghi Mondadori, Feltrinelli, iTunes, Amazon) il loro nuovo album dal titolo "Il Deserto" .

Il disco vanta prestigiose collaborazioni a partire dal master del singolo "Il Deserto", che é stato curato da Simon Gibson (vincitore di 2 Grammy Awards per la rimasterizzazione dell’opera omnia dei Beatles) presso gli Abbey Road Studios di Londra.

L’opera si apre con l’energica Nevskji Prospekt, caratterizzata da chitarre taglienti e una ritmica molto incalzante che lascia spazio ad intensi break dai quali scaturiscono voci melodiche ma allo stesso tempo graffianti.

Si prosegue con Posso, intensa ballata dai toni più cupi rispetto alla traccia precendente. Le marcate linee di basso vengono talvolta designate ad essere l’unico supporto melodico alla voce creando un forte impatto emozionale.

Il disco continua con la tiletrack Il deserto, alla quale la produzione dà un groove decisamente coinvolgente. Il motivo risulta orecchiabile ma allo stesso tempo non privo di un’intensa ritmica rock nella quale la fanno da padrone le chitarre, ora pulite ora distorte, che fanno da tappeto al cantato.

L’incipit della quarta traccia, Finchè morte non ci separi, si spinge su territori più hard per lasciare prima spazio alla melodia e poi ancora ad una certa aggressività caratterizzata da un basso incalzante che alterna il proprio spazio con intensi riff di chitarra e delicati arpeggi.

L’album si conclude con la rockeggiante ma lievemente malinconica Più nulla nella quale ritroviamo gli elementi portanti dell’intero disco, quasi a riassumere l’intero lavoro.

Il sound dell’Ame Noir fa tesoro del rock alternativo italiano intrecciandosi però con testi intimi e dalle liriche fortemente esistenzialiste. Il loro stile risulta scevro di eccessi, quali spesso caratterizzano la musica emergente, rendendosi così compatto e impattante. Le ritmiche sono incisive ed essenziali, le linee melodiche ed il cantato conservano una certa dolcezza di fondo senza però perdere di aggressività.

In attesa quindi che il loro tour estivo, che vedrà la propria conclusione a fine settembre a Londra, li riporti in patria, godiamoci questo album con un occhio al loro sito www.amenoire.it

Alla prossima, Stay with music!
Demis Pascal.