Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



 

Pinerolo Indialogo

Ottobre 2014

Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 

 Buone News 


Di fronte all'inquinamento elevato

Il progetto di 100 città resilienti 

di Gabriella Bruzzone

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.10 - Ottobre 2014

Gli esperti non sanno più come dirlo: l’inquinamento è troppo elevato, stiamo distruggendo il pianeta, non possiamo continuare così, le soluzioni ci sono...

Ma le grandi potenze non ascoltano più. È un ritornello ripetuto, un sottofondo che ci accompagna da anni, a cui da sempre rispondiamo: "Sì, ci penseremo domani." A furia di rimandare però il domani è già arrivato e passato, e la situazione si è fatta sempre più critica. Abbiamo tempo fino al 2030 per ridurre le emissioni di CO2 ed evitare che la natura reagisca violentemente.

E ora che anche gli eredi di Rockefeller hanno rinunciato al petrolio, non abbiamo più scuse.

Da sempre la Fondazione Rockefeller ha dedicato tempo e denaro al benessere dell’umanità, investendo in progetti che preservassero il nostro pianeta. Ma ora più che mai l’impegno è totale: basta combustibili fossili, benvenute energie rinnovabili. Circa 860 milioni di dollari saranno convogliati a cercare soluzioni energetiche alternative e una parte di questi saranno destinati a un progetto tanto ambizioso quanto necessario: "100 Resilient cities" si propone di supportare cento città in tutto il mondo nella ricerca e l’utilizzo di energie pulite, in modo da assecondare i cambiamenti climatici ed economici, plasmandosi e adattandosi a questi.

A dicembre verrà resa nota la graduatoria ufficiale, ma alcune città sono già attive da tempo su questo fronte. Un esempio è Burlington, in Vermont, che fornisce energia elettrica rinnovabile a tutti i suoi 42mila residenti. La maggior parte proviene dalla centrale idroelettrica acquistata qualche mese fa dalla cittadina, il resto invece viene fornito da impianti eolici e centrali a biomasse.

L’obbiettivo è fare in modo che l’intero Vermont utilizzi il 90 per cento di energie rinnovabili entro il 2050, confermando così l’attuale primato di Stato più green degli USA.