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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2014


Dialogo tra generazioni

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 Donne del pinerolese 



Maria Teresa Maloberti

La "banchiera" del tempo

di Sara Nosenzo  

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.10 Ottobre 2014

 

  Maria Teresa Maloberti ha trascorso tutto il suo ciclo lavorativo nel mondo della scuola come insegnante, da ultimo presso il Liceo Porporato. Da 12 anni è socia (e da alcuni anni presidente) della Banca del Tempo la cui sede è a Villa Prever nella succursale.

Incominciamo dal suo curriculum d’insegnante: quanti anni ha insegnato e quali materie?
Ho cominciato a far supplenze fin dai tempi dell’università. Mi sono laureata in filosofia e ho iniziato insegnando lettere nella scuola media, concludendo con l’insegnamento di filosofia presso il Liceo Porporato di Pinerolo. Sapevo che l’insegnamento mi sarebbe mancato una volta in pensione, per questo motivo ho accettato di buon grado di tenere delle lezioni nell’Università delle Tre Età. Svolgo inoltre attività di volontaria presso l’associazione Svolta Donna.

Veniamo alla Banca del Tempo. Che cos’è? Come funziona?
È un’associazione di promozione sociale e ha quindi lo scopo di rendere migliore la vita della gente instaurando delle abitudini che dovrebbero entrare a far parte non solo della quotidianità dei soci, ma allargarsi all’intera società. La Banca del Tempo è una banca che riceve dai soci tempo che ridistribuisce tra i soci stessi:.si regge sullo scambio del tempo. Ogni ora che si mette a disposizione di un qualunque altro socio viene segnata su un assegno . Ogni socio a fine anno avrà un credito e un debito espresso in ore. Per entrare a far parte della Banca del Tempo si deve essere presentati da un socio all’assemblea.

Quanti sono i soci? Quali progetti avete in programma?
L’associazione conta una quarantina di membri, è iscritta al coordinamento provinciale e alla rete nazionale.
Il progetto di fondo è di rendere sempre più agevole lo scambio tra i soci nell’ottica di mettere al primo posto la cultura della relazione positiva e della reciprocità; per questo organizziamo nel corso dell’anno occasioni che permettano di conoscersi per collaborare più facilmente: oltre la festa di carnevale, di Natale e di fine anno, organizziamo mercatini dell’usato, scambi di prodotti conservati dalle socie nel mese di ottobre e la "festa dei fiori" in primavera in cui ci scambiamo piantine, fiori e semi. Nel tempo alle motivazioni di base abbiamo aggiunto delle novità; si organizzano infatti scambi di cucina, mostre di prodotti di propria creazione; attività creative di tipo manuale (addobbi natalizi o pasquali, creazioni artistiche di vario tipo) molto apprezzate. In seguito a 2 concorsi letterari molto partecipati, abbiamo inoltre avviato una collaborazione con la Biblioteca Comunale, dove organizziamo da tre anni incontri di lettura, di conversazione inglese e francese, laboratori esperienziali e di allenamento cognitivo con la psicologa, attività aperte anche agli utenti della biblioteca.

Nell’associazione sono presenti dei giovani?
L’associazione è aperta a tutte le persone, di qualunque età. Attualmente i soci sono tutti di età adulta, ma è nostro interesse aprirci anche ai giovani. La BdT è inoltre molto sensibile all’integrazione dei soggetti deboli e si fa ogni anno promotrice di progetti e azioni a favore di associazioni che operano nel sociale.

La Banca del Tempo si fonda sulla cultura della "reciprocità": esiste ancora questo valore?
La reciprocità come valore esiste, purtroppo non sempre viene messo in atto. L’onestà, la serietà e il rispetto reciproco vanno di pari passo con la reciprocità, e come insegnante ho cercato di trasmetterli sperando che possano essere per gli studenti degli strumenti di vita. Credo sinceramente che un seme positivo buttato nel terreno possa dare alla fine qualche frutto. Lavoro ancora oggi nel mio piccolo per la realizzazione di questo obbiettivo