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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2014


Dialogo tra generazioni

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 Vita internazionale 


Intervista a Jil Jaumann e Alexandra Zur Nieden
Per il mondo per fare esperienza

di Alessia Moroni 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.10 - Ottobre 2014

  Jil ha viaggiato per circa un anno, è stata in Nuova Zelanda, in Canada e negli Stati Uniti. Alexandra sta per partire per un anno in Australia. Entrambe sono ragazze tedesche di ventun anni e come molti giovani loro connazionali ed europei hanno deciso di andare all’estero per qualche tempo, non solo per conoscere bene la lingua Inglese, ma «per crescere, fare esperienze di vita, vivere altre culture», spiega Jil. È un fenomeno sempre più comune in Germania ed in Europa: ci si prende un anno di pausa dagli studi per dedicare tempo a sé stessi, a viaggiare e a lavorare. Tanti sono i programmi che i giovani scelgono, alcuni dei quali sono "aupair" (ragazza alla pari), "Job and Travel" o
semplicemente un biglietto aereo: ciò che hanno in comune è un’esperienza che sicuramente cambia la vita. Prima di iniziare l’università i ragazzi vogliono avere delle competenze che vanno oltre la semplice conoscenza di una o due lingue in più, come ci racconta Alexandra. «Dopo tanti anni di scuola e regole da seguire, i giovani vogliono andare all’estero per imparare di più riguardo sé stessi e avere la propria vita. Credo sia il tempo migliore: si impara qualcosa che non si può imparare stando a casa e soprattutto si scopre sé stessi e cosa si vuole davvero fare nella vita». Così si parte. Da soli o con amici si affrontano nuove situazioni, si conoscono nuove culture ed orizzonti e si vivono esperienze uniche. Alcuni lavorano, altri viaggiano, altri ancora fanno entrambi. Jil ci racconta che a quanto pare questo tempo non è assolutamente sprecato, bensì determinante in futuro. «I datori di lavoro si aspettano spesso che si vada oltreoceano o all’estero per acquisire esperienza e diventare più maturi. Non vogliono solo una laurea, una specialistica o un master, vogliono anche che si abbia fatto esperienze all’estero. Perciò per alcune persone è anche un motivo in più per partire. È molto importante che le tue competenze sociali siano molto sviluppate». Le ragazze spiegano che al giorno d’oggi sono sempre di più i giovani in Germania che partono. Ci si affida totalmente alla propria persona, si conta solo su sé stessi e alla fine, la sensazione «deve essere meravigliosa», dice Alexandra, pochi giorni prima di prendere l’aereo. «Non so cosa mi aspetto da questo viaggio, ma voglio conoscermi meglio e al mio ritorno essere sicura delle mie capacità». Jil invece inizierà l’università l’anno prossimo e spera di studiare Storia in una città che abbia le montagne vicino. «Quando sei all’estero nessuno ti conosce, hai davvero l’opportunità di essere la persona che vuoi, diventi te stesso. Impari molto sulle tue abilità, sulle tue passioni e molto riguardo le altre culture. È molto importante sapere bene prima di iniziare a studiare per cosa siamo portati. Adesso sono sicura di cosa sono capace, e la cosa migliore che ho imparato durante il mio anno all’estero è che ora so che le cose sono destinate ad andare come devono e che c’è molto di più che tutti noi possiamo vedere».