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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2014


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young 



Intervista ad Elvio Rostagno

«Il nostro territorio non è ancora pronto al nuovo percorso della città metropolitana»

di Emanuele Sacchetto  

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N. 10 - Ottobre 2014

 

Elvio Rostagno, neo consigliere regionale del PD, è uno dei rappresentanti locali nelle istituzioni sovracomunali, su cui investire per il rilancio del territorio. Incontriamo Elvio Rostagno per un confronto.

Eletto da poco, ha già preso le misure con la nuova carica e con il "palazzo" della Regione?
Sto prendendo le misure adesso con la dimensione e il ruolo diverso, anche in quanto figura di riferimento per il territorio. Ho infatti già svolto attività amministrativa, in Comune, ma qui il livello è completamente diverso. Vengono affrontati temi del tutto marginali nella gestione di un Comune (la sanità, il trasporto pubblico e tutte le implicazioni che ne derivano,..).

Quali sono le istanze prioritarie in cima alla sua agenda e qual è il suo programma?
Il programma di base è quello del Presidente Chiamparino. Tuttavia ognuno di noi vuole porre l’accento su alcuni aspetti. Io personalmente concentrerò i miei sforzi sull’attuazione di una buona politica territoriale. Questo non per essere "localisti", ma per essere capaci di farsi ascoltare ed integrarsi nel circuito della città di Torino. E credo che questa esigenza, di fare sistema, sia ormai sentita come indispensabile anche dagli amministratori locali. E’ finita l’era del ‘campanilismo’ e bisogna lavorare su un progetto comune e non solo locale.

Ha già preso contatto con l’altro Consigliere locale Valetti, per vedere se ci sono convergenze su obiettivi comuni?
Sì, ho preso contatti, ma naturalmente ci sono opposizioni di tipo ideologico. Tuttavia, sono sicuro ci sarà un tentativo di unione per la valorizzazione del Pinerolese. Solo, in questo momento non ci sono ancora state le situazioni concrete per un vero confronto su questi temi.

Al momento, sul tavolo della discussione regionale, c’è già qualche progetto per il nostro territorio?
In questo momento di progetti specifici per il nostro territorio non ve ne sono, in quanto i temi sempre presenti sono la sanità (che costituisce l’80-85% del bilancio) e il trasporto pubblico locale. Per il primo, si sta cercando di risanare il bilancio e razionalizzare gli sprechi. Dunque si penserà ad una ricollocazione dei reparti sul territorio, a seconda delle esigenze locali.
Per quanto concerne il trasporto pubblico locale, si sta svolgendo uno studio per l’integrazione del servizio su gomma, rotaia e piste ciclabili.
Tutti questi sono temi che, più o meno direttamente, influiscono anche sui territori locali come il nostro.

L’abolizione delle province e la nuova città metropolitana sono temi nuovi per il territorio. Siamo pronti per affrontare questa nuova sfida, soprattutto come disposizione mentale?
Io credo che il nostro territorio non sia pronto a questo percorso nuovo. La legge inoltre a mio parere poteva essere fatta meglio, stravolgendo essa tutto senza cambiare molto.
Tuttavia questa della città metropolitana è senz’altro una bella occasione, che permetterà di intercettare fondi europei. Inoltre, il nostro territorio, essendo molto ampio, certamente comporterà più difficoltà nella gestione della relativa città metropolitana, ma si rivelerà a mio dire una grande ricchezza, per la varietà di paesaggio che esso offre.

Un tema che ci sta molto a cuore è il collegamento ferroviario veloce Pinerolo-Torino. Ci può dire qualcosa in merito?
Certamente è da valorizzare, in quanto si sa che a convincere il cittadino a scegliere di viaggiare con un mezzo pubblico non è tanto il proprio animo ecologista (purtroppo!), ma la rapidità ed economicità della scelta. Dunque sarà senz’altro un tema da portare avanti nelle
sedi appropriate.

Una parola sul Presidente Renzi e la politica nazionale. Riuscirà nel suo intento rinnovatore e di cambiamento?
Io sono stato renziano fin dal principio e quindi ci credo. Sono convinto che in questo momento storico ci sia bisogno di lui. Così come l’atteggiamento enunciativo sui tanti progetti è ciò di cui la gente ha bisogno in questo momento: di speranze. Certo sono consapevole che non bisogna fermarsi ad assunti e dichiarazioni ma devono seguire i fatti. Ma sono convinto che ce la farà.

Le istituzioni locali in che modo devono intervenire per arginare la crisi?
Due sono i dicta, a mio parere, che le istituzioni locali devono accettare e attuare per poter far fronte alla crisi. Per prima cosa è necessario che facciano rete tra loro, adottando azioni coordinate (così abbiamo fatto noi ad esempio con il comune di Usseaux e Fenestrelle). In secondo luogo, sono necessari ragionamenti concreti su tutto quello che può migliorare in tempi veloci la qualità della vita.

Per concludere, i giovani e le politiche giovanili. Cosa intende fare?
Credo sia fondamentale allargare gli orizzonti dei giovani. Nostro compito è quello di creare posti per fare esperienze positive. Inoltre ritengo altamente formativa ogni esperienza di interscambio all’estero, in quanto capace di migliorare anche il nostro.