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Pinerolo Indialogo Dicembre 2014

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Fabio Smeraldo 


di Isidoro Concas

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.12 - Dicembre 2014

 

  Fabio Smeraldo, classe ’95, è un giovane cantautore che, a partire da quest’anno, si è trasferito da Genova, sua città natale, a Saluzzo, per intraprendere gli studi di tecnico del suono alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, continuando parallelamente la sua attività live sia nel genovese che, adesso, nella provincia di Torino. In occasione di questa sua nuova fase di crescita musicale, l’abbiamo intervistato.

La figura del cantautore è sempre stata difficile da proporre al pubblico, ed in questo periodo ancor di più: qual è la ricchezza che trovi in questo genere, per averlo fatto diventare tuo? In che modo un cantautore moderno può far appassionare il pubblco?
La forza dei cantautori è sempre stata nelle parole, nel portare storie più o meno verosimili all’ascoltatore, con personaggi vivi, mitologie soggettive, temi esplorati a fondo. Penso che questo non passerà mai di moda, perché ci piace ascoltare delle storie. Alla base della forma canzone c’è proprio l’esigenza di raccontare. Certo, sta a ciascun cantautore porsi in modo più o meno accessibile all’ascoltatore, ma ce n’è e sempre ce ne sarà per tutte le orecchie! Per dirne una che va pure in radio, "L’amore non esiste" dal nuovo cd di Fabi Silvestri Gazzé è un piccolo miracolo, in questo senso. 

   

Nel tuo genere, oltre alla personalità ed alla qualità musicale, l’importanza dei testi è preponderante: di cosa parli, nei tuoi? Quali argomenti trovi più adatti ad uno sviluppo in musica?
Nei miei testi parlo soprattutto di esperienze personali, vissute, cercando di allargare l’obbiettivo perché come dice Paoli "ogni attimo che viviamo è stato vissuto mille volte" e le mie stesse sensazioni le provano, le hanno provate e le proveranno in tanti. Cerco quel genere di argomento che può diventare universale. Spesso però non è l’argomento ma il punto di vista: come parla d’amore Battiato e come parla d’amore Guccini, cambia le carte in tavola. Senza volermi comparare ai maestri, sarebbe un suicidio, questo è quello che cerco alla fine: un punto di vista del tutto mio sui soliti argomenti, visto che quelli sono, non si scappa.

La musica pop/cantautorale ha sempre avuto un rapporto particolare con la cultura di massa, con la sua commercializzazione e la distorsione snaturata che ne danno i media. La tua seppur breve esperienza in un reality come X-Factor cosa ti ha potuto fare osservare al riguardo, dall’interno?
Certo, dopo la pubblicità di X-Factor mi sono posto delle domande: quanti di quelli che hanno iniziato a seguirmi dopo l’esperienza in questo programma "pop" può poi avvicinarsi al cantautorato? La risposta che ho trovato è che non importa quanti: basta che uno solo mi apprezzi perché ha ascoltato le mie canzoni e non solo per la mia immagine. Esporsi come ho fatto ha quindi un effetto positivo perché mi permette di diffondere la mia musica ma non vorrei, e il rischio è quello, che mi si identifichi in modo istantaneo come "quello di X-Factor", perché è stata una breve esperienza in quella che spero sarà la mia lunga strada nel mondo della musica.

Tu arrivi da una città grande come Genova: quali differenze, se ne hai colte, ci sono, tra la scena musicale genovese e quella della zona?
Non ho ancora abbastanza esperienza nella zona per poterti dare una risposta circostanziata. Però posso dirti che siamo un po’ tutti sulla stessa barca, manca l’entusiasmo del pubblico, i locali spesso non pagano e mettono a disposizione impianti indecenti... C’è molto disinteresse, ma si trovano anche delle realtà virtuose dove la musica è di casa. L’importante è non arrendersi e continuare a credere nella musica dal vivo, che può e deve rinascere.

Quali sono i tuoi futuri progetti musicali, oltre agli studi? C’è qualche novità in vista?
Ora sto puntando molto sul mio progetto solista, sto puntando alla realizzazione di un EP di inediti e a un’attività importante dal vivo, ma ho anche un gruppo in attività, i Pandango, con cui lavoriamo ad un videoclip e ad un EP. Insomma, seguitemi e seguiteci, ci sarà da ascoltare!