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Dicembre2014


Dialogo tra generazioni


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 Serate di Laurea 


 

Serate di laurea con Manuel Marras e Matteo Pesando

La vocazione profetica in Giona e i fenomeni di risonanza in cavità 

 di Gabriella Bruzzone

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.12 -Dicembre 2014

  Si è svolto venerdì 28 novembre l’ultimo appuntamento dell’anno di Serate di Laurea.
Ospiti due neolaureati triennali in settori nettamente opposti: Manuel Marras ha presentato una tesi in Scienze Religiose dal titolo "Giona, Israele in filigrana. Elementi di vocazione profetica nel libro di Giona"; Matteo Pesando, invece, laureato in Ingegneria Aerospa-ziale, ha presentato un lavoro intitolato "Analisi numerica di fenomeni di risonanza in cavità".

L’obbiettivo di Manuel è stato analizzare i due momenti di vocazione presenti nel libro di Giona.
Il racconto, totalmente inventato, si pone come avvertimento per il popolo di Israele: Giona infatti, come il popolo israelitico, è eletto da Dio ma la prima volta rifiuta la chiamata divina e cade nel naufragio di Babilonia. Come tutti ricorderanno, viene però salvato da un "grande pesce", diventato nell’immaginario comune una balena. A questo punto interviene il secondo momento di vocazione al quale il "profeta-soldato" non può rifiutarsi. In una metafora perfetta del popolo di Israele quindi anche Giona accetta la spinta universalistica della fede. Manuel ha inoltre sottolineato come, a differenza di altri libri profetici, in questo siano quasi inesistenti le parole di Dio.

Dopo un breve intermezzo musicale, Matteo ha illustrato il suo lavoro in ingegneria: ha analizzato la dissipazione acustica di una cavità posta all’interno di un condotto in presenza di un flusso laminare. Ha quindi studiato nello specifico il variare di dissipazione dell’energia sonora al variare delle dimensioni della cavità, facendo riferimento alle cavità applicate ai motori TurboFan impiegati per ridurre l’inquinamento acustico.
Nell’arco di tre mesi circa, Matteo ha osservato come si comporta la dissipazione della cavità, utilizzando l’impedenza acustica specifica, ovvero la "forza" che un fluido oppone quando è sottoposto a continue fluttuazioni di pressione. Ha riscontrato quindi che, variando la dimensione della cavità, si può ottenere una maggiore dissipazione acustica.

Interessante il dibattito sviluppato in seguito alle presentazioni, riguardante la misura in cui l’uomo può intervenire sulla scienza, ma soprattutto il modo in cui la scienza stessa può influenzare l’uomo nelle sue scelte e nei suoi comportamenti.

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 30 gennaio 2015.