Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Pinerolo Indialogo

Gennaio 2014


Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Arte & Architettura 



Sinergia territoriale e web per la tutela dei beni culturali

di Riccardo Rudiero

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.1 - Gennaio 2014

   Ho seguito con viva attenzione le vicende scaturite dall’interessamento del prof. Vittorio Sgarbi rispetto allo stato di degrado in cui versano gli affreschi della cappella di Sant’Anna di Cercenasco, e di come le istituzioni culturali del territorio si siano mosse in favore della conoscenza, conservazione e pubblicizzazione del patrimonio storico del Pinerolese. In particolare, ho trovato pregna di conseguenze, poiché sviluppabile in un progetto organico e potenzialmente ampliabile, la proposta del dott. Dario Seglie, direttore del CeSMAP, su sollecitazione del Centro Studi Silvio Pellico, di «individuare, per ogni Comune del Pinerolese, tre beni culturali da porre sotto i riflettori, per iniziare a creare la rete territoriale dei tesori da studiare, salvaguardare, valorizzare con un progetto unitario di area».

Secondo il disegno di Seglie, essendo una cinquantina i comuni del pinerolese, si potrebbe stilare una prima lista di 150 eccellenze o beni "faro", da organizzare in modo articolato e sinergico, in funzione di una tutela attiva e allargata. In buona sostanza, penso che l’iniziativa possa considerarsi importante perché, finalmente, esce dalle logiche centripete di ogni comune, per allargarsi a un territorio – il Pinerolese – che può ravvisare proprio nella sinergia l’unico mezzo garante della conservazione e di promozione culturale, con importanti ricadute anche nel settore turistico.

Questa prima individuazione di beni culturali, stabilita da esperti del settore con la partecipazione diretta della popolazione, può essere l’innesco per politiche di conoscenza territoriali che coinvolgano soprattutto i ragazzi di età scolare: renderli consapevoli del patrimonio di cui sono depositari, farne loro capire l’importanza, li renderà cittadini rispettosi e futuri amministratori sensibili alla loro storia.

A questa lista già di per sé lunga e complessa, dovrebbero poi andarsi a sommare altri beni – anche meno aulici, ma non per questo non meritevoli di tutela – poiché, come ribadisce la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, il paesaggio è «in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni: nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana».

Direttamente connessa alla redazione della lista, è l’iniziativa di creare un portale online che sia l’altoparlante per la cultura e la natura del territorio pinerolese (Terre d’Acaia, http://terredacaia.it/), implementabile con il crescere delle ricerche: il progetto non fa che avvicinare al mondo giovanile la tematica culturale, poiché impiega il mezzo più comune di acquisizione di informazioni da parte dei nativi digitali.

Credo quindi che queste siano proposte meritorie, di cui si spera di vedere presto un risultato, frutto dell’attiva partecipazione dei cittadini di ogni comune coinvolto.