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Pinerolo Indialogo Gennaio 2014

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Aut in Vertigo


di Demis Pascal

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.1 - Gennaio 2014

 

   Gli Aut In Vertigo nascono nel 2004 e come spesso accade le amicizie maturate sui banchi di scuola sono la scintilla che dà il via a tutto. La passione per il rock di matrice seventies è il comune denominatore per la formazione di una band che sceglie però di non farsi limitare dai propri gusti ma di fare della sperimentazione uno stile di vita. Attivi su molti palchi dell’Italia nord-occidentale nel 2013 danno alla luce In bilico, fatica discografica di grande intraprendenza.

Il full lenght si apre con l’energica Passi dove interessanti fraseggi di chitarra, sia ritmica che solista, si mischiano ai testi in italiano creando una cavalcata ricca di spunti armonici e lirici.

Ancora testi in italiano e grandi prestazioni vocali per Volto fragile, seconda traccia dell’album che fa filotto con la prima per stile ed impostazioni; ritmiche incalzanti ed elaborati assoli si compattano in un brano sincero e impattante.

Il disco prosegue con la title track che si apre con una vena più melodica per districarsi tra intrecci ritmici ed il cantato sempre preciso ed eloquente, per avviarsi alla conclusione con un delicato assolo di chitarra.

Dal sapore vagamente funky è invece Pelle e peccato, quarto brano del disco, che si apre con un riff di chitarra che porta indietro nel tempo. Un basso molto evidente sostiene tutto il brano richiamando alle ritmiche tipiche della black music accompagnato da una batteria sempre presente ed incalzante.

Sensazioni più introspettive invece permeano Fuori gli dei dove tutti gli strumenti si ritrovano a sostenere una voce leggermente più aggressiva che canta la rabbia delle disillusioni.

Il giro di boa del disco ce lo da Rivoluzione, brano robusto dal ritmo in levare che si apre provocatoriamente con una voce da megafono che inneggia alla commercializzazione dei rivoluzionari dei giorni nostri.

La settima traccia è Chiara, struggente ballad d’amore resa ancor più malinconica dalle note piangenti della chitarra che a tratti sostiene la voce all’unisono per poi lasciare spazio a momenti più essenziali dove il cantato è quasi da solo con la batteria sempre precisa a sostenerlo.

Un richiamo a ritmiche quasi maideniane ce lo fornisce la traccia seguente, Fratello Gert. Corde stoppate e robusti accordi riportano alto il ritmo dell’album con un bel suono di basso, anche qui molto presente.

Ben si amalgama al brano precedente anche la nona traccia OleI-OleI incalzando l’ascoltatore per tutta la sua durata con ritmiche robuste ma non scevre di melodia.

Titolo inglese ma cantato in italiano per la decima traccia Deep sigh. Una bel lento che fa trasparire la vena più poetica della band adagiando il pubblico su morbidi velluti di melodia.

Chiude il disco col piede sull’acceleratore Radio Aut che propone una bella raccolta degli aspetti più interessanti del rock di matrice italica per conludere l’album lasciando nell’ascoltatore viva la curiosità per il seguito della carriera di questa giovane band.

Potete ascoltare il disco on line sulle più comuni piattaforme web come Spotify, Amazon, Google Play ed ovviamente iTunes.

Ed ovviamente sempre aggiornati sulle date live e sulle future uscite discografiche su www.autinvertigo.it Stay with music!