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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2014

Dialogo tra generazioni

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 "Giovani" @ Scuola 

 

Il Pinerolese al tempo delle signorie feudali

 di Nadia Fenoglio

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.1 Gennaio 2014

   Proseguendo nella scoperta della storia meno conosciuta del Pinerolese, ci ritroviamo all’epoca della caduta dell’impero franco, avvenuta nell’888, quando l’intero territorio piemontese era governato dalle casate dei marchesi Anscario I e Ardoino il Glabro e, in minor misura, dal vescovo di Torino e dalle abbazie benedettine. Tuttavia, nel XII secolo gli Anscarici e gli Ardoinici erano ormai suddivisi in una molteplicità di casate, disseminando il Piemonte di vassalli: questi ottennero dai discendenti delle due casate terre dette beneficii, con cui aumentarono la propria rendita economica in cambio di servigi loro offerti. Col disgregarsi delle autorità centrali, questi vassalli trasformano in feudi i beneficii ottenuti, arrogandosi ormai anche i poteri di giurisdizione sui territori.

Tra i maggiori feudatari del Pinerolese assursero presto i Romagnano, che assunsero il controllo di Vigone, Cercenasco, Macello, Pancalieri e Miradolo e nel 1163 otterranno anche parte di Frossasco. I Romagnano ebbero come loro vassalli i signori di Castagnole, che verso la metà del secolo XI ottennero dal vescovo il diritto a riscuotere il fodro, imposta destinata al mantenimento dell’esercito imperiale a Cavour, Airasca e Scalenghe. I Castagnole, acquistata la signoria completa su tali paesi, divisero il potere coi signori di Piossasco, che governavano su Beinasco, None, Volvera. Erediteranno, poi, i feudi dei Castagnole, quando essi si estingueranno al principio del secolo XIII.

Cumiana, Reano, Trana sono in mano ai signori di Rivalta, che poi danno origine ai Falconieri di Cumiana e ai Miglioretti di Trana.

Discendono dai Piossasco i signori di Cavour, divisi in due famiglie: i Cavour del Monte, dimoranti sulla rocca, e i Cavour del Piano, vassalli dei primi, che si costruiscono un maniero dominante il borgo nella pianura.

Sulle valli del Pellice e dell’Angrogna e sulla terra di Bibiana dominano i Luserna, che estendono poi il loro dominio su Baudenasca, Macello, Racconigi, Sommariva del Bosco, Moretta. Si dividono presto in tre rami: i Manfredi di Angrogna, i Rorengo e i Bigliori.

In Pinerolo governano i Bersatore, la più potente famiglia pinerolese nel medioevo, che ottennero dominio su Frossasco e signoreggiarono in Macello, Pinasca e Castellar (Riva).

Ad essi si aggiunsero, inoltre, le famiglie venute dall’Astigiano: i Bricherasio, i Fenile e i Bibiana. I Bricherasio ebbero in subfeudo Osasco e allo stesso titolo i Bibiana, insieme ai Luserna ottengono Campiglione.

Ma premono sui confini del Pinerolese i signori di Barge, i signori di Revello, e due famiglie vassalle dei Luserna: i signori di Bagnolo, che in nome dei Luserna hanno autorità in Bibiana, Campiglione e Racconigi e i signori di Vigone.