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Pinerolo Indialogo

Febbraio 2014


Dialogo tra generazioni

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 Arte & Architettura 



Abbiamo un centro storico con grandi potenzialità

di Aldo Martellotto

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.2 - Febbraio 2014

   Passeggiando nel centro storico di Pinerolo non si può fare a meno di notare la bellezza di alcuni palazzi storici, di antichi cortili nascosti, di case di impianto medievale; tuttavia spesso la trascuratezza di alcune aree, il cattivo stato di manutenzione o l’abbandono di edifici storici oscurano la bellezza e denotano la ristrettezza di un centro storico con grandi potenzialità.

Confrontando il nostro centro storico con realtà analoghe o simili ci si rende presto conto delle differenze e di conseguenza di ciò che andrebbe realizzato per ovviare alle criticità tutt’oggi presenti: interventi mirati di ripristino e recupero, ovviamente sempre nel rispetto della memoria storica dell’edificio e in linea con le più moderne indicazioni nel campo del restauro architettonico e non, politiche di gestione del patrimonio immobiliare della città dedite alla sua valorizzazione, non solo economica, politiche di sostegno al commercio nella misura del negozio di vicinato. Ma soprattutto sarebbero necessari interventi di potenziamento della dimensione turistica e culturale, anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni culturali da svolgersi nel cuore della Città, consci del fatto che solo attraverso la fruizione costante dei beni (in questo caso, un intero centro storico) possa esserne garantita la manutenzione ordinaria, condizione necessaria per il mantenimento in vita.

Sicuramente, una causa delle problematiche presenti nel centro storico della nostra cittadina è da ricercare nelle politiche adottate, o meglio nella loro mancanza, come ha messo in luce l’arch. Luca Barbero, presidente della commissione per il centro storico di Pinerolo, che in merito alla revisione del Piano Regolatore, in un’intervista del 6 giugno scorso svolta da Riccardo Rudiero e pubblicata proprio su questo giornale asseriva: "Il centro storico vive una dinamica complessa, con esigenze differenti e a volte conflittuali. Non può venir meno una visione globale. Il centro storico possiede un patrimonio immobiliare in larga parte non utilizzato, e questa è una delle partite centrali se lo si vuole rivitalizzare. La revisione del PRG dovrà favorire la sua riqualificazione, cercando di creare condizioni per cui anche gli operatori immobiliari possano intervenire".

Tuttavia qualche responsabilità è da ricercare anche in noi cittadini, sia in qualità di residenti nel centro storico, sia lavoratori che semplici fruitori. Le vie ormai quasi vuote del centro storico, con un’infinità di negozi sfitti, anche a causa dei canoni di locazione spesso proibitivi, senza attrazioni facili, ma con un grande passato, possono raccontarci molte cose, se prestiamo un po’ di attenzione a ciò che ci è intorno e camminiamo con il naso all’insù. E forse, qualora venisse organizzata qualche manifestazione in più, sarebbe desiderabile una numerosa partecipazione nonché una maggiore sopportazione, con buona pazienza, del "disturbo" aggiunto.