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Pinerolo Indialogo

Marzo 2014


Dialogo tra generazioni


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 Riflessioni politiche "young" 

 

Intervista a Emanuele Chiappero e Francesca Rinero

È nata l'"Officina pinerolese" per avvicinare i giovani alla politica

 

a cura di Emanuele Sacchetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.3 - Marzo 2014

  E’ dagli anni ‘80 che in città non si vedono gruppi di giovani dediti alla politica. La recente nascita dell’Officina Pinerolese è quindi per noi una piacevole sorpresa, di cui ci fa piacere raccontare l’origine e la presenza attiva sul territorio. Abbiamo quindi rivolto alcune domande a due membri di questa associazione: il Presidente Emanuele Chiappero e Francesca Rinero, entrambi all’ultimo anno di liceo.

Raccontateci un po’ come è nata la vostra passione per la politica e la storia della costituzione di questa associazione.
   Non possiamo dire per ogni membro dell’associazione da quanto tempo si interessi di politica. Diciamo solo che ognuno di noi, chi più chi meno, ha sempre coltivato l’attività politica e l’interesse per la cosa pubblica già prima di entrare in questa associazione.
Non possiamo nascondere, inoltre, che la parte almeno iniziale di persone che ha portato alla nascita di questa associazione deriva dall’esperienza del comitato di lavoro pro-Renzi. Dunque prende origine da un’attività politica di partito. Tuttavia, la nostra volontà fin dal principio è stata quella di staccarsi dal simbolo di un partito, di uscirne, per creare un’associazione culturale, che avesse come obiettivo di riavvicinare i giovani alla politica, ma non di fare politica in prima persona. Ecco in cosa ci differenziamo, negli intenti, dal Movimento 5 stelle: noi non abbiamo fini elettorali. Vogliamo soltanto riportare i giovani a credere che la politica è una cosa buona, nobile, che necessita certo di una bella ripulita (ma non di essere distrutta!!). E naturalmente questa ripulita spetta a noi darla!

Perché il nome "officina"?
 
Prima di tutto perché è un termine che ci lega alla storia del nostro territorio, nell’ottica certamente di rilanciarlo. In secondo luogo, perché questo termine evoca immediatamente l’idea di lavoro di squadra, di laboriosità. Un concetto fondamentale per noi, come abbiamo già detto, non è quello di distruggere, ma di creare e costruire, con nuove idee e nuovi progetti. E a forgiare tutto questo, cosa c’è di meglio di un’Officina?!

Quali idee condivise ci sono dietro il vostro gruppo?
  Un’unica idea comune potremmo dire: fare qualcosa per i giovani. Supplire in qualche modo alla quasi totale mancanza di una politica per i giovani della città. Dunque ciò che ci anima tutti, è la volontà di creare eventi, iniziative, che portino giovani a incontrarsi, a discutere,... Dobbiamo fare capire che i giovani sono l’anima della nostra città, e dobbiamo convincerli a restare. Altrimenti in poco tempo Pinerolo si trasformerà in una città senza identità e senza futuro.

Attualmente voi, per le riunioni, vi appoggiate alla sede del Circolo PD di Pinerolo. C’è un vero legame tra voi e il partito?
 
Assolutamente no. Precisiamo che, indubbiamente, alcuni di noi hanno militato e militano all’interno del PD, ma non solo. Tuttavia la nostra associazione è totalmente staccata da qualsivoglia partito politico. Ciò nonostante, tutti sappiamo quanto sia difficile trovare un luogo di incontro in città per i giovani, e di quanto questi siano spesso economicamente inavvicinabili. Ecco allora che, per amicizia, l’attuale Segretario del Circolo del PD di Pinerolo, ci ha offerto di ospitarci nella sede. È tuttavia per noi una scelta temporanea. Abbiamo infatti l’intenzione di trasferirci.

Nonostante ciò, vogliamo precisare che un simbolo sul muro è solo un simbolo e non influenza la voglia di dibattito e apertura della nostra associazione.

La scuola, i compagni di classe, gli insegnanti hanno avuto un ruolo nella nascita del gruppo?
 
Dagli insegnanti abbiamo avuto pieno appoggio, a partire dalla Preside. Dai compagni, onestamente, abbiamo avuto poco riscontro. C’era un certo disinteresse e diffidenza. Tuttavia, alla prova dei fatti, l’evento contro la Mafia del 28 è piaciuto molto. Quindi speriamo in futuro di riuscire a coinvolgere un po’ di più i nostri coetanei. In fondo è proprio questo l’obiettivo!

Cos’è per voi la politica? 
  Per noi la politica deve slegarsi dal concetto di persona "politico", e dall’idea di voto. In realtà "politico" è qualsiasi cittadino che si adoperi per il bene comune. La politica è per noi, contrariamente a quanto oggi si voglia far credere, una cosa nobile. Non nel senso di elitaria, per pochi, fatta di privilegi. Niente affatto. Nobile nel senso che deve rispondere ai più nobili ideali di interesse comune e che deve essere ripulita da tutto il fango che gli è stato gettato addosso in questi anni da politici corrotti e poco competenti. La politica va rinobilitata, non demolita.

Da quanto ci avete detto, vi occuperete principalmente della nostra città. Dunque vi siete fatti un’idea della situazione politica di Pinerolo?
  L’associazione come insieme è ancora troppo giovane per essersi fatta un’idea comune della situazione politica della città. Naturalmente ognuno di noi, singolarmente, ne ha una. E se vogliamo riassumere un punto comune dei nostri pensieri, si potrebbe dire che Pinerolo attualmente non ha una vera politica per i giovani. Ed è a questo che a noi lavoriamo.

Avete dei progetti per l’anno in corso?
  
Stiamo lavorando alla realizzazione di un concorso letterario. Inoltre, ci stiamo impegnando per realizzare una progettualità comune per il Parco Olimpico, che faccia di questo luogo un posto vivo e attivo per la città. Un’altra tematica a cui teniamo molto è la biblioteca, secondo noi da valorizzare, anche nell’area zona studio, che è forse attualmente l’unico punto di incontro dei giovani. Ma su questo tema non nascondiamo che stiamo incontrando qualche resistenza dell’Amministrazione. E infine, stiamo pensando alla realizzazione di un Corso di politica, tenuto da esperti, per approfondire alcuni temi di attualità e per poter avere una visione informata di ciò che accade a livello territoriale e nazionale.

L’attuale crisi politica sembrerebbe allontanare le persone e soprattutto i giovani dai partiti e dalla politica. L’effetto Grillo- Renzi è un segno di cambiamento?
 
Che qualcosa stia cambiando è indubbio. Il problema è fare cambiare le cose in meglio. Per quanto ci riguarda (ma qui stiamo entrando in un’opinione personale, che nulla ha a che vedere con la nostra Associazione!!), il fenomeno Grillo è distruttivo. Ma come abbiamo già detto, noi crediamo che la politica debba essere rivalutata, non distrutta. Ecco perché crediamo nella politica fatta ancora dai partiti (certo partiti più legati alle persone e meno al Palazzo).  
  
Per rilanciare la politica la cosa peggiore è strumentalizzare i problemi della gente e fare ostruzionismo solo per aumentare il proprio consenso elettorale. Noi crediamo davvero che la politica debba "fare". E insultare, senza realizzare concretamente niente di buono, distrugge soltanto. Per quanto riguarda Renzi, per un giudizio su di lui credo bisogni aspettare. Certo, all’interno del PD ha fatto in pochi mesi quello che il partito non ha fatto per anni (sinonimo di grande cambiamento, secondo noi). Ma per ora è meglio non azzardare un giudizio politico affrettato.

Per cambiare la politica c’è più bisogno di creatività, di idee o di organizzazione?
  
Senza dubbio tutte quante. Ma la cosa fondamentale è avere un’idea di progetto. Per esempio, ciò che manca a Pinerolo è un’idea della città sui 20 anni. Si procede per piccoli problemi, ma così facendo non si costruisce un’identità della città. E senza identità diventeremo succubi di Torino. Per essere tali serve non poca intraprendenza e anche una buona dose di coraggio per uscire dal seminato e sperimentare soluzioni più innovative.

Oggi si fa più politica nelle sedi di partito, nei talk-show o sui giornali? La propaganda elettorale non è diventata una campagna pubblicitaria fatta di slogan vuoti e facce sorridenti? 
   La politica dei fatti si fa nelle sedi di partito indubbiamente. La propaganda nei talk-show e sui giornali. Certo, il rischio che si vada sempre più verso una politica priva di contenuti e fatta solo di slogan c’è. Ma crediamo che, fin quando i cittadini non torneranno a interessarsi della politica, questo cattivo modus operandi continuerà a imperversare.

Per voi che vi affacciate alla politica, conta di più l’ideologia, la meritocrazia, il fare...?
  
La meritocrazia senza dubbio. La soluzione per andare verso una politica migliore passa certamente dalla scelta di persone capaci e competenti. Certo l’ideologia, svecchiata della concezione negativa del termine ("sono solo parole") è fondamentale. Infatti le idee, i valori devono essere alla base del nostro agire. Tuttavia, pensiamo che l’ideologia debba essere in grado di adattarsi alle esigenze, senza però perdere la propria identità.

Pochi liberi pensieri di chi scrive...
Dopo aver passato quasi due anni a intervistare assessori, sindaci, politici di tutti i tipi, per sentirsi dire spesso poco o niente di nuovo, ecco che un manipolo di giovani stupiscono ben di più di qualsiasi attuale carica politica! L’intraprendenza, slegata dalla personale idea politico-partitica, lei sola, merita tutta la nostra attenzione. Sono uscite più idee positive da queste due ore di intervista, che da 2 anni e mezzo di amministrazione! Certo è facile parlare senza dover fare i conti di bilancio. Ma non sempre è stato ed è così facile ascoltare chi qualche idea ce l’ha. Un po’ di mesi fa il Sindaco Buttiero mi disse: "Per i giovani non so proprio cosa fare. Non ho idee nuove". Bene, ora i giovani si stanno facendo avanti, caro Sindaco, con tanta voglia di cambiamento e tante proposte. Non ci sono più scuse dunque, bisogna starli a sentire. Se si perde anche questa occasione, non servirà poi lamentarsi se i giovani se ne vanno e si disinteressano della cosa pubblica!     Emanuele Sacchetto