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Pinerolo Indialogo

Marzo 2014


Dialogo tra generazioni


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 Non ci restano che le storie... 

 

 


Dibattito sulla variante ponte al PRG di Pinerolo

Italia Nostra: «La politica deve fornire un'idea, un'anima, un disegno di città»

 di Maurizio Trombotto, Italia Nostra

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.3 -Marzo 2014

 

   Giovedì 20 febbraio c’è stato a Pinerolo un interessante dibattito organizzato da Italia Nostra, con l’intervento del sindaco Buttiero, sulla variante ponte al Piano Regolatore. Pubblichiamo le riflessioni di Maurizio Trombotto, presidente di Italia Nostra, organizzatore e relatore della serata.

Un Piano Regolatore è - o dovrebbe essere - la restituzione su carta di un’idea, di una prefigurazione dell’assetto e del ruolo della città che la classe dirigente ha elaborato. Con queste parole ha avuto inizio l’ affollato incontro pubblico che, come sezione locale dell’Associazione Italia Nostra, abbiamo organizzato presso la libreria Volare lo scorso giovedi 20 febbraio. L’iniziativa ha consentito, a distanza di due mesi dall’ufficializzazione in Municipio delle linee programmatiche elaborate dalla giunta comunale di modifica del Piano regolatore, di presentare pubblicamente  le osservazioni predisposte dalla nostra associazione, che possono sintetizzarsi nell’utilizzo ripetuto della terza lettera dell’alfabeto: la C. C come: Campagna, Centro storico, Collina.

- Campagna: come Italia Nostra proponiamo l’istituzione di una fascia agricola inedificabile a cornice del centro abitato, al fine di inibire ulteriori trasformazioni del suolo (ad es. con ulteriori insediamenti artigianali e/o commerciali) con una tutela normativa della corona di cascine storiche che tutt’ora (fortunatamente) circondano Pinerolo.

 - Centro storico: la proposta avanzata prevede il trasferimento e l’ insediamento nel centro storico, attraverso anche incentivi fiscali, di funzioni private del settore terziario tramite la concessione agevolata degli spazi degli edifici pubblici inutilizzati e l’abbattimento degli oneri per gli insediamenti in spazi privati. L’obiettivo che si intende perseguire, in questo modo, è di "restituire" al centro storico una vocazione che non sia solo residenziale, ma anche terziaria e commerciale invertendo i processi sviluppatesi in questi anni quando si è assistito ad un vero e proprio abbandono progressivo del centro storico da parte delle attività del settore terziario e commerciale con la loro collocazione, in modo improprio, in aree di sviluppo industriale che sono così poi risultate sature.

Collina. Mossi dalla proccupazione dei possibili risultati, di indebolimento dei vincoli di inedificabilità, che potrebbero determinarsi con la volontà dichiarata da parte dell’ Amministrazione di procedere all’adeguamento della perimetrazione del Piano particolareggiato comunale della collina rispetto al Piano Provinciale di Coordinamento, come Italia Nostra dichiariamo la totale e ferma CONTRARIETA’ a qualunque tentativo di realizzare nuove costruzioni sulla collina di Pinerolo.

La campagna, il centro storico e la collina costituiscono i tre elementi su cui costruire una politica turistica che potrebbe rappresentare una fonte reale di ricchezza per la comunità locale.Per questo motivo Italia Nostra partecipa e sostiene pienamente il lavoro intrapreso con altre realtà dell’associazionismo locale (capofila la pro Pinerolo) di coordinamento dei percorsi storico/turistico/culturali del centro storico e la valorizzazione dei percorsi collinari.

Pinerolo può e deve avere una classe politica che inverta la tendenza tesa a distruggere progressivamente il patrimonio esistente, ma che sappia invece valorizzarlo restituendo a questa città la sua vocazione di luogo del turismo storico/culturale/ambientale.

  In questa visione si inserisce la proposta avanzata dalla nostra Associazione di un Concorso di idee nazionale per l’area privata (attualmente in stato di abbandono) compresa tra il canale Moirano ed il torrente Lemina ed abitualmente nota come area Turck. Partendo dalla conservazione e dalla valorizzazione dell’esistente (l’edificio del Follone ed il sistema idraulico di captazione dell’acqua e di trasformazione in energia) e ponendo a confronto le idee di giovani architetti, l’ambito di trasformazione può avere l’ambizione di costituire, non il solito nuovo dozzinale quartiere residenziale composto da condomini caratterizzantesi per la loro monotonia stilistica (vedi Tabona ad es.), ma uno spazio di raccordo qualitativamente alto tra il centro storico e la campagna, in grado di attrarre nuovi residenti nell’ottica di un’area metropolitana dove Torino può essere il luogo di lavoro e Pinerolo di abitazione.

Maurizio Trombotto
Pres. sezione Italia Nostra del Pinerolese Ettore Serafino