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Pinerolo Indialogo

Aprile 2014


Dialogo tra generazioni


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 Riflessioni politiche "young" 

 

Intervista all'assessore Pierangelo Negro

Pinerolo città del turismo?

Dopo la "città della cavalleria", "la città della cultura", ora si vuole tentare anche quella di "città del turismo". Sarà vero?


di Emanuele Sacchetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.4 - Aprile 2014

 
E’ passato del tempo da quando il Sindaco Buttiero ci disse del suo progetto di rilancio di Pinerolo come città del turismo e della cultura. E’ dunque giunto il momento di sentire le proposte dell’assessore Negro, in ambito turistico per l’appunto.

In questi tempi abbiamo sentito parlare poco di turismo, e sopratutto abbiamo sentito poche e confuse proposte. Esiste un piano di settore su questo tema? Su cosa vuole puntare l’Amministrazione?
L’Amministrazione cerca di fare di Pinerolo ciò che è sempre stata: la città del cavallo. Per far ciò stiamo valorizzando il Museo della Cavalleria, la Cavallerizza Caprilli e la Scuola per Istruttori. Nel Pinerolese infatti ci sono ben 1500/1600 cavalli. Non pochi dunque. Un altro grande progetto che stiamo portando avanti è quello di realizzare le Ippovie del Pinerolese. Questo coinvolgerà 36 comuni e porterà turisti a conoscere il nostro territorio passeggiando a cavallo. E’ evidente che Pinerolo non ha molte risorse turistiche di eccellenza (come Venaria per esempio). E’ necessario dunque valorizzare ciò che più ci contraddistingue sul territorio nazionale e all’estero: il cavallo e il panettone. Inoltre, il nostro progetto è quello di mettere il turismo "via internet", in siti come Booking.com, ecc... Non ultimo, poi, il progetto di "Cammini di libertà", con il quale stiamo creando 6 percorsi cittadini, dei pacchetti turistici per portare visitatori nei week-end a Pinerolo.

A dei potenziali turisti, cosa consiglia di vedere a Pinerolo?
Naturalmente la nostra forza sono i musei e il centro storico, che bene si prestano a una visita di fine settimana, per staccarsi dalla vita della città e assaporare cibi tipici (numerosi i luoghi in Pinerolo adibiti a questo, come il Mulino di Riva), circondati dal piacevole scenario di una cittadina piacevole da vivere.

Un elemento importante del turismo è la mobilità. Avete valutato quanto blocca l’arrivo in città di turisti il treno-lumaca dove si viaggia ancora con dei tempi di percorrenza dell’800?
Certo, Pinerolo ha perso l’opportunità di realizzare il doppio binario alle Olimpiadi. Siamo consapevoli della situazione e per questo abbiamo continui incontri con la Regione su questo aspetto. Tuttavia è proprio la Regione a fare da freno, sostenendo che il servizio è ottimale.
Il Comune, purtroppo, non può far molto su questo punto.

Parliamo di ecoturismo. Avete progetti per fare dell’ambiente e della sua tutela una fonte di turismo?
Il progetto principale è quello di fare di Pinerolo una città della bicicletta. L’amministrazione è pronta a riconsegnare entro 3-4 mesi alcune piste ciclabili terminate e utilizzabili alla cittadinanza. Per quanto riguarda il bike-sharing, il flop è evidente. Tuttavia, l’iniziativa inizialmente ebbe successo, quando ancora veniva gestita dal Comune. In seguito la Regione, avendo preso l’appalto, ne complicò la fruibilità per i cittadini di Pinerolo, obbligandoli ad esempio ad andare a Torino a fare la tessera. Inoltre, gli atti di vandalismo ci hanno costretto a ritirare le biciclette. Tuttavia, stiamo pensando di rilanciare l’iniziativa, creando nuovi punti e pubblicizzandola maggiormente, anche nelle scuole.

Parliamo di manifestazioni. L’artigianato, così come impostato finora, mostra una certa stanchezza e carenza innovativa. Avete novità su questo punto?
Personalmente ho una sola cosa su cui vorrei puntare: proporrò in Giunta di dare spazio a gruppi musicali di giovani, fornendo suolo pubblico e allacciamento dell’elettricità, per poter suonare nei vari spazi della città.

Un’ultima domanda sul centro storico. C’è finalmente un progetto per valorizzarlo?
Su questo punto l’Amministrazione sta cercando di rilanciare sotto l’aspetto dell’arredo urbano. Infatti, il Consigliere Barbero sta portando avanti il progetto. Un esempio è la realizzazione di zone 30 km/h in tutto il centro storico.

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Non è accettabile l’atteggiamento fatalistico di Negro sul collegamento ferroviario con Torino. Abbiamo l’impressione che su questo punto l’Amministrazione stia sottovalutando molto il problema. Noi riceviamo numerose segnalazioni da parte di giovani che se ne vanno da Pinerolo per stare a Torino per via di questi collegamenti lumaca. Avanti così e a Pinerolo rimarranno solo i vecchi. Oltre alla Regione bisogna rivolgersi all’AMM (Agenzia per la Mobilità Metropolitana) e a Trenitalia! (A.D.)