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Pinerolo Indialogo

Giugno 2014

Dialogo tra generazioni

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 Giovani & Lavoro 

La prima kermesse dell'APL nel Pinerolese

2000 giovani a IO LAVORO


di Elisa Campra

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.6 Giugno 2014

   L’arrivo di Io Lavoro ha portato al Palared di Pinerolo moltissime persone, soprattutto giovani. Chi fiducioso, chi in dubbio rispetto alle possibilità realmente offerte da un progetto simile, tutti comunque curiosi di vedere come si sarebbe svolto l’evento che per la prima volta ha interessato la realtà pinerolese. Sono molte le aziende e le agenzie che hanno partecipato a queste due giornate (15 e 16 maggio): Avon, Yves Rocher, Manpower, Gi Group, Randstad Italia, Reale Mutua e Corcos sono solo alcuni dei nomi che si potevano trovare nelle sale gremite di gente.

Sono state fatte domande ad alcuni giovani presenti, tutti in coda per sostenere un colloquio conoscitivo ai vari stand. Dalle risposte si ha l’impressione che l’idea di organizzare un evento quale Io Lavoro a Pinerolo sia stata accolta favorevolmente, sebbene l’organizzazione non fosse proprio delle migliori. A.M., studentessa dell’ENGIM, per esempio sostiene: "Per chi, come me, è venuta qui con la sua classe, le cose sono un po’ difficili. Sarebbe utile per noi anche solo fare una simulazione di colloquio, o sentire quello fatto da qualcun altro, ma questo è impossibile vista la quantità di persone. Non che l’evento non sia interessante, in questo modo si conoscono se non altro i nomi di alcune aziende, ma non posso negare che sia tutto un po’ confusionario. Inoltre per interagire con alcune aziende si doveva prenotare; se non lo si è fatto non si può nemmeno entrare nell’area in cui si svolgono i colloqui."

Lo stesso inconveniente del colloquio "su prenotazione" è rilevato da un’altra ragazza: "Sono arrivata qui e ho visto che puoi lasciare il tuo curriculum ad alcune aziende solo se ti sei prenotato, ma non capisco dove mi sarei dovuta prenotare. Sul sito di Io Lavoro non era chiaro".

Altre perplessità riguardano gli spazi e gli stessi stand. D.B. sostiene che forse la struttura non permetteva una miglior organizzazione, ma negli orari di punta (le undici del mattino o metà pomeriggio) la situazione diventava abbastanza confusionaria. "Gli stand recavano inoltre solo il nome dell’azienda, e se si volevano avere più informazioni bisognava avvicinarsi tra la folla per capire più o meno di cosa si trattasse. Inoltre credo che due persone per azienda ad accogliere le candidature fossero troppo poche."

Tuttavia, non si sono raccolte solo critiche, per quanto costruttive. Diverse persone hanno sostenuto che, se si evitavano gli orari di punta, si poteva avere un colloquio con un’azienda senza dover sopportare troppa coda; è stato inoltre fatto notare che, se è vero che gli stand poco dicevano delle aziende che rappresentavano, all’entrata si poteva prendere la piantina del salone e un foglio in cui erano scritti i nomi delle aziende e le posizioni da loro ricercate. Per essere la sua prima volta a Pinerolo, si può quindi sostenere che l’iniziativa di Io Lavoro sia stata accolta abbastanza favorevolmente. Si può quindi sperare che torni a ripetersi, magari migliorando laddove ci sono stati "inconvenienti".