Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Giugno 2014


Dialogo tra generazioni
 
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 Parlar di storia

Cenni di storia pinerolese poco noti


Gli studenti di Pinerolo nella Grande Guerra 

di Nadia Fenoglio

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.6 - Giugno 2014

   Il 28 giugno 1914 due colpi di pistola vibrarono a Sarajevo: l’assassinio dell’erede al trono dell’Impero austro-ungarico fece esplodere tensioni fino ad allora latenti che, da crisi locale, sfociarono nel primo conflitto mondiale. A cento anni dal suo scoppio, ci siamo interrogati sul contributo che una pur circoscritta realtà come Pinerolo diede alla Prima guerra mondiale. Chi furono i soldati di Pinerolo che imbracciarono le armi a partire dal 24 maggio 1915, giorno in cui presero avvio le operazioni militari italiane e «Il Piave mormorava...»?

Sull’argomento, presso la Biblioteca Alliaudi, si trova un piccolo tesoro: Come Pinerolo ha assolto il compito di guerra, libro pubblicato dall’archivista bibliotecario municipale Carlo Demo nel 1923 sulla scia dell’amor patriae che in quegli anni il fascismo andava celebrando. In particolare, numerosi furono i giovani di Pinerolo che, ancora studenti, parteciparono alla guerra, spesso senza farne ritorno.

Tra questi, un giovane di nome Giuseppe Allegretti, nato a Pinerolo nel 1894 e allievo del 4° corso della sezione di agrimensura nel Regio Istituto Tecnico che aveva sede in città. Ricopriva il ruolo di tenente nel 7° Reggimento Fanteria. Morì nel 1917, uscito volontariamente con una pattuglia in esplorazione di un bosco sul monte San Marco (oggi lo sloveno Markov hrib) presso Gorizia, a causa di una scheggia di bomba che lo colpì al petto. Tra i «ragazzi del ’99», come erano chiamati i coscritti di leva richiamati nel 1917 che, rinsaldando le fila sul Piave, si dimostrarono fondamentali alla riscossa italiana dopo Caporetto, compare il nome di Luigi Bevacqua. Nato a Pinerolo appunto nel 1899, nel 1916 conseguì il diploma di geometra presso l’Istituto Tecnico per poi arruolarsi volontario: prima fu ascritto al 5° Reggimento Artiglieria, poi diventò sottotenente nel 4° Reggimento Bersaglieri, poi ancora promosso nel 22° Reparto d’assalto. Cadde sul campo nel 1918 sul Piave presso Moriago mentre guidava la sua compagnia all’assalto. Possiamo ricordare ancora Felice Giuseppe Chalp, nato nel 1897 a Oulx ma residente a Pinerolo, dove era allievo nella sezione di ragioneria dell’Istituto Tecnico. Sottotenente nel 9° Reggimento Fanteria, morì nel 1916 mentre ispezionava le trincee nemiche presso Oppachiasella, oggi paese sloveno dal nome di Opatje selo, colpito alla fronte da un proiettile. Ancora, Dario Eydallin, nato a Portovecchio di Mirandola nel 1898 ma residente a Pinerolo: qui aveva ottenuto il diploma di ragioniere anch’egli presso l’Istituto Tecnico. Arruolatosi volontario, raggiunse il grado di tenente mitragliere nel 16° Reggimento Fanteria. Cadde a Levani Sabau, in Albania, colpito da una pallottola di fucile mentre si inoltrava tra i reticolati delle trincee nemiche.

Questi nomi non rappresentano che una memoria sfumata di quanti combatterono la guerra, e i frammenti di vita che qui si cerca di ricostruire non possono che tracciare un abbozzo di quanto drammatica e dilaniante fu l’esperienza bellica vissuta sulla propria pelle. (1/continua...)