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Pinerolo Indialogo

Luglio 2014


Dialogo tra generazioni
 
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 Parlar di storia

Cenni di storia pinerolese poco noti


Gli studenti di Pinerolo nella Grande Guerra/2 

di Nadia Fenoglio

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.7-8 - Luglio 2014

  A cento anni dal conflitto, il ricordo degli studenti pinerolesi caduti nella guerra del ’15-’18 ci porta ancora a soffermarci sul nome di Enrico Long, nato nel 1898 a Pinerolo, dove si era diplomato come geometra nel 1916 presso l’Istituto Tecnico. Aspirante ufficiale nel 34° Reggimento Fanteria, apparteneva alla Brigata Livorno che fu decorata con medaglia d’oro per la battaglia sull’altopiano della Bainsizza nel 1917: è qui che cadde il soldato pinerolese, ferito al torace da raffiche di mitragliatrici austriache.

Ricordiamo anche Alberto Maffei, ma tragicamente breve fu la sua esperienza militare. Nato a Pinerolo nel 1897, aveva conseguito la licenza liceale al liceo Porporato per iscriversi poi alla facoltà di Giurisprudenza alla Regia Università di Torino. Ricopriva il ruolo di sottotenente nell’89° Reggimento fanteria: nel maggio 1917 partì per il fronte, ma morì nel giugno successivo a seguito del ferimento di una scheggia di granata durante l’assalto alle trincee nemiche.

Tra i soldati pinerolesi, compare inoltre il nome di Eligio Martoglio, nato a Pinerolo nel 1896. Diplomatosi nel 1912 come geometra presso l’Istituto Tecnico, era stato nominato tenente nel 2° Reggimento artiglieria da montagna. Combattè in Macedonia nei pressi di Salonicco, dove morì nel 1917 in seguito a meningite provocata da trauma cranico.

Ancora, ricordiamo Ignazio Pezziardi-Micca, nato a Rivoli nel 1893 ma residente a Pinerolo. Capitano nel 161° Reggimento fanteria, nel 1912 aveva conseguito il diploma di geometra presso l’Istituto Tecnico e si era poi iscritto alla Scuola militare di Modena. Al comando del suo battaglione, fu inviato in Macedonia: qui cadde sul campo nel 1917 nel combattimento di Paralovo, oggi città serba, ferito da scheggia di bomba.

Possiamo ricordare anche Gino Putelli, che nacque a Pinerolo nel 1896. Diplomatosi ragioniere presso l’Istituto Tecnico nel 1914, durante le operazioni belliche fu promosso capitano nel 281° Reggimento fanteria. Morì, ferito durante un combattimento, sul Monte San Gabriele, all’epoca roccaforte austroungarica e oggi monte sloveno chiamato Škabrijel.

Anche Michele Alessio Rolando perse la vita nella Grande Guerra. Nato a Roletto nel 1890, era sottotenente nel 69° Reggimento fanteria. Dopo aver conseguito la licenza presso la Regia Scuola Normale di Pinerolo, aveva ottenuto l’abilitazione all’insegnamento elementare: dal 1911 era stato infatti nominato effettivo nelle scuole comunali della città. Cadde in battaglia presso il monte Peuma, lungo l’Isonzo, nel 1915.

Infine, possiamo ricordare Angelo Perron, residente a Pinerolo ma nato a San Secondo nel 1891. Dopo aver frequentato a Pinerolo il Ginnasio e il Liceo, vinse il concorso nel Collegio Carlo Alberto dell’Università di Torino, dove si laureò nel 1913 a pieni voti. Tenente nel 5° Reggimento alpini, cadde sul campo nel 1917 sul monte Ortigara presso Asiago.

«Sicure l’Alpi, libere le sponde, e tacque il Piave, si placaron l’onde. Sul patrio suol vinti i torvi Imperi, la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!». Ma tale contributo di sangue era il giusto prezzo da pagare?