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Pinerolo Indialogo

Settembre 2014


Dialogo tra generazioni

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 Arte & Architettura 



Italia Nostra prova a scuotere l'Amministrazione della città

Proclamati i vincitori del concorso Lyda Turck

di Riccardo Rudiero

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.9 - Settembre 2014

   In via Brignone 9, alle ore 17.30 di mercoledì 3 settembre, erano molti i giovani architetti chiamati a raccolta presso la sede della sezione pinerolese di Italia Nostra. L’occasione: la proclamazione dei vincitori del Concorso di idee "Lyda Turck, città d’opera e d’acqua", che prevede la riqualificazione della celebre area cittadina compresa tra il Moirano e il Lemina, e caratterizzata soprattutto dal grande edificio dell’ex Merlettificio su corso Piave. Secondo la commissione giudicante – composta dall’architetto segretario dell’associazione Eros Primo, dall’architetto Antonio Montanaro e dall’architetto Agostino Magnaghi, con la presenza del presidente di sezione Maurizio Trombotto –, le proposte avanzate dai concorsisti sono state di buona qualità e in grado di fornire ottimi spunti progettuali all’Amministrazione.

«Ci sono grandi aspettative sull’area presa in considerazione dal bando», ha affermato Magnaghi, già professore di Progettazione al Politecnico di Torino, che ha poi sottolineato: «in tutti gli elaborati ricorre la parola valorizzazione, che è un termine ambiguo. Per noi vuol dire far emergere le potenzialità dei luoghi; per altri vuol solo dire monetizzazione. É ovvio che questa ultima componente debba esserci, ma non deve prevalere sulle altre».

Dario Seglie, presente alla proclamazione, ha voluto porre in evidenza l’importanza dell’azione di Italia Nostra, che gioca un ruolo di vero supporto per un’Amministrazione Pubblica aperta e recettiva. Sono poi stati ringraziati gli eredi Turck: senza il loro spirito sensibile alla storia cittadina e il loro contributo economico, non si sarebbe potuto portare alla ribalta un tema così delicato, di grande importanza e attualità.

Interessanti le considerazioni di Eros Primo, ancora sulla realizzabilità delle proposte. Così com’è pensato il Piano Regolatore vigente, la maggior parte dei progetti non sarebbero fattibili: esso, infatti, punta alla riqualificazione in senso abitativo, secondo quell’equazione valida fino a prima della crisi economica per cui costruire case era sinonimo di sicuro guadagno. Tuttavia, di questi tempi è logico che si debba rinunciare all’edificazione spinta e, fortunatamente, ciò va sempre più nella direzione della tutela e del recupero dell’esistente.

Ulteriore valore aggiunto per i progetti sottoposti alla commissione: essi sono stati concepiti dalla cosiddetta "generazione Erasmus" (il bando poneva il vincolo dei 35 anni d’età), il che ha fatto sì che le suggestioni e le proposte di funzione da inserire all’interno dell’area offrissero spunti davvero innovativi, che arrivano da tutte le parti del mondo. È vero che alcuni di questi potrebbero essere accusati di velleitarismo, ma il fine ultimo di un concorso di idee è l’avanzare proposte che possano dare spunti all’amministrazione: ciascun progetto, infatti, ha qualcosa di interessante da dire.

Ultimo step dell’iter, la premiazione e la mostra di tutti gli elaborati presso il Salone dei cavalieri, il 12 settembre, alle ore 17.00. Si spera in una buona partecipazione da parte dei pinerolesi, senza il cui impegno poco si può fare per la tutela del patrimonio cittadino.