Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2015

Dialogo tra generazioni

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 Giovani & Lavoro 

Casa & Bottega di Elena Berardinello

La passione per il lavoro manuale


di Aurora Fusillo

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.10 Ottobre 2015

Oltre a rappresentare una grande risorsa e opportunità, oggi l’attività artigiana è anche una scelta di vita appagante. A Pinerolo, un anno e mezzo fa, è nato EB Casa e Bottega, un negozio in Via Trento 16 che dà vita alle cose, creando un ponte tra coloro che credono che riusare possa aiutare. Abbiamo intervistato Elena Bernardinello, colei che ha creato questo luogo d’incontro, che racconta e raccoglie storie.

Elena, raccontaci come nasce Casa e Bottega.
Ho sempre avuto questo sogno; dopo la laurea in lettere mi sono iscritta ad un corso del Fondo Sociale Europeo per donne imprenditrici nell’ambito della cultura e constestualmente ho iniziato a lavorare in una bottega di commercio equo e solidale a Milano. Mi sono poi trasferita a Torino e anche qui ho cominciato a lavorare in bottega, imparando a conoscere il valore delle cose fatte a mano, il rispetto del lavoro della persona e soprattutto di quello che vuol dire avere un oggetto il cui valore non dipende dal materiale con cui è fatto, ma dal tempo, dall’abilità e dalle mani di chi ci ha lavorato. Il mio motto è "I sogni nel cassetto fanno la muffa".

Perché si è scelto Pinerolo?
Perché un paio di anni fa ho scoperto che a Pinerolo c’era una delegazione di una fondazione torinese che si occupava di dare ausilio burocratico, tecnico, di segreteria per accedere ai finanziamenti di Finpiemonte e del microcredito; li ho contattati e ho raccontato il progetto. Se ne sono innamorati, ritenendomi affidabile, e ho ottenuto i fondi per dare vita alla mia idea.

Pinerolo mi è sembrato un paese con un mercato potenziale perché, attraverso una piccola ricerca di mercato, ho analizzato che la popolazione tra i 30 e i 60 anni era la fascia prevalente. Mi è sembrata una città con un buon bacino; in realtà è una zona difficile perché c’è una discreta chiusura riguardo al "nuovo" e di chi non si conosce.

Quale tipologia di clientela frequenta la tua bottega?
La fascia d’età principale è quella che io prevedevo: persone dai 30 ai 50 anni d’età. Ci sono anche persone più anziane attratte soprattutto da come è allestito il negozio in quanto ricorda gli anni passati. Culturalmente, le persone che comprano sono persone di buon livello, che economicamente stanno bene, in quanto il prezzo del prodotto artigianale è più alto della media.

Quali sono gli oggetti più acquistati?
Uno dei prodotti che in assoluto vendo di più è il prodotto equo e solidale, l’orologio di Oxidos (laboratorio artigianale di Bogotà - Colombia) caratterizzato da un bellissimo design, è molto economico ed è uno dei più venduti insieme alle saponette naturali fatte dal laboratorio Lunaroma di Roma. Io punto sulla stoffa e sulla ceramica che sono entrambi prodotti molto naturali.

Quali sono le principali difficoltà nell’essere artigiano?
Impegno e responsabilità, come in ogni altro lavoro ma soprattutto per quello artigiano.

Un consiglio per un giovane pinerolese in cerca di un’occupazione?
Se hai una passione, non abbandonarla. I sogni nel cassetto fanno la muffa.