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Pinerolo Indialogo Ottobre 2015

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

I Without Sun


di Isidoro Concas

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.10 - Ottobre 2015

 

I Without Sun sono un giovane gruppo Hard Rock, da poco al lavoro sul loro primo demo.

Siete un gruppo hard rock: che significato ha per voi, suonare rock nel 2015? Perché lo fate?
E’ uno dei generi che piace ad ognuno di noi e che fa esprimere le nostre emozioni, per quanto nel 2015 la musica si stia spostando verso l’elettronico e sintetizzato, noi teniamo duro e speriamo di andare lontani.

A differenza di molti gruppi del genere, per ora non state suonando in live, privilegiando il lavoro in studio, tra poco uscirà la prima demo di pezzi originali. Quali sono i vostri prossimi obbiettivi?
Dopo la demo puntiamo alla distribuzione, a farci conoscere e finalmente in live! Abbiamo deciso di uscire solo a prodotto fatto e finito in modo da avere già una base. Obbiettivi futuri: continuare a tirar fuori tanta musica cattiva, crescere sia a livello di gruppo ma anche singolarmente. Di conseguenza, suonare il più possibile!

Nel comporre, vi aiutate collaborando con un arrangiatore. In che modo lavorate sui pezzi? Come vengono sviluppati?
Solitamente i pezzi si sviluppano partendo da un riff, o per lo meno un’idea centrale (che il più delle volte vengono fuori nelle situazioni/condizioni meno opportune). Per quanto ci riguarda abbiamo appurato che la notte è il momento più redditizio. Da lì, insieme all’arrangiatore andiamo ad analizzare ogni parte di ogni strumento, cercando di ottenere il risultato desiderato.

La definizione di genere "rock", negli anni é diventata molto generale. Più nello specifico, a che gruppi vi ispirate?
Ognuno di noi si ispira alle proprie preferenze, abbiamo tendenze differenti l’uno dall’altro, e quello che cerchiamo di fare è di unire varie scuole di pensiero, più influenze e più sfumature in un unico, cazzutissimo genere.

È in lavorazione il vostro primo videoclip, e terminata la demo la vostra intenzione è quella di proporvi a qualche casa discografica, per ora, state già registrando i pezzi in siae. Quale pensate sia il futuro dell’industria musicale mainstream?
Il futuro della musica non si prevede facilmente, pare che ultimamente il suono nudo e crudo sia gradito da pochi, la massa tende verso commercialate non indifferenti. Con impegno però, il nostro intento è quello di far breccia nei cuori di quei pochi temerari che ancora amano la birra, le distorsioni e tanti watt sparati nelle orecchie!