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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2015


Dialogo tra generazioni
 
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 Parlar di storia

Cenni di storia pinerolese 

Valdese, città del North Carolina


Dalle Valli valdesi alla fondazione di una città negli Stati Uniti

 

di Nadia Fenoglio

 

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.10 - Ottobre 2015

 Oggi l’emigrazione è un dramma che si consuma in lingue lontane e sconosciute. Attraversa l’Europa intera, sfida le tempeste del mare, l’arsura del deserto, vecchi muri ideologici e nuovi muri di cemento. Ma l’Europa - meta dei migranti in fuga da guerre, miseria, fame - e l’Italia in particolare conobbero in passato il fenomeno dell’emigrazione: soltanto nell’ultimo ventennio dell’Ottocento più di due milioni di persone lasciarono definitivamente la penisola, contribuendo in modo significativo allo sviluppo socio-economico e all’attività scientifica e culturale dei Paesi di emigrazione.

Quando un viaggio in America costava cento lire e i migranti erano i nostri bisnonni, dalle valli del Pinerolese partì un piccolo gruppo di valdesi che nel 1893 raggiunse la costa atlantica degli Stati Uniti. In una valle del North Carolina, governata da un clima pedemontano simile a quello conosciuto in Piemonte, fondarono una nuova città, baluardo della propria identità e fede religiosa: Valdese. Spinti ad abbandonare le valli pinerolesi per mancanza di terra coltivabile, centinaia di altri valdesi raggiunsero oltreoceano i fondatori di Valdese, dove trovarono maggiori spazi da destinare all’agricoltura e dove ebbero la possibilità di sviluppare un’importante attività manifatturiera per il territorio circostante. La comunità destinò i primi fondi alla costruzione del tempio, eretto tra il 1897 e il 1899, e intrecciò i rapporti con le altre Chiese protestanti americane. La Chiesa Valdese Presbiteriana che si formò tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo negli Stati Uniti divenne quindi la maggiore colonia valdese nel mondo, al di fuori dell’Italia.

Oggi Valdese, piccolo centro di circa 5000 abitanti, ricorda con orgoglio le proprie radici: basta un’occhiata al sito www.townofvaldese.com per rendersi conto di come la città abbia recuperato la propria eredità storica per proporsi come meta turistica su scala locale. Tra le attrazioni storiche di Valdese si annoverano infatti il locale Museo valdese, la Vineria (a ricordo della viticoltura praticata dai valdesi e sviluppata anche a Valdese), il Centro di artigianato, il Percorso di Fede (una ricostruzione dei principali episodi della storia valdese), il Tempio valdese presbiteriano. E il pezzo forte della compagnia teatrale locale, gli Old Colony Players, altro non è che uno spettacolo sulla storia dei valdesi, dalle persecuzioni perpetrate dalla Chiesa cattolica e dai Savoia, alla difficile integrazione in Piemonte dopo l’emancipazione del 1848, all’emigrazione e fondazione di Valdese. Inoltre, ad agosto la città si anima per la celebrazione del Festival valdese, a ricordo del Glorioso Rimpatrio che, nel 1689, vide il rientro in Piemonte dei valdesi rifugiati in Svizzera a seguito di un periodo di violente repressioni iniziate dalle tragiche Pasque piemontesi del 1655. Che sia per fede, per tradizione o soltanto per fare festa, anche a Valdese si accendono i falò il 17 febbraio…