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Dicembre 2015

Dialogo tra generazioni

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 Giovani & Lavoro 

Per realizzare i propri progetti

La grande opportunità dei bandi


di Aurora Fusillo

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.12 Dicembre 2015

I bandi sono modalità con cui enti, istituzioni, organizzazioni mettono a disposizione della collettività somme di denaro per realizzare progetti, iniziative, idee.

Il mondo dei bandi è talmente vasto, ricco di opportunità e occasioni per ottenere finanziamenti per avviare un’impresa o un progetto, per realizzare uno scambio, per acquistare un computer o realizzare un concerto... che ci si perde. Al punto che di fronte alle difficoltà per reperirli e parteciparvi molti si scoraggiano e vi rinunciano, non sfruttando così le grandi opportunità di erogazione di denaro da parte di enti vari a incominciare dalla Unione europea.

La parte più impegnativa dell’utilizzo di un bando come sistema di finanziamento è innanzitutto quella del trovarlo. Occorre entrare un po’ nella logica dei bandi, e di chi li propone, per poter farsi un’idea di come parteciparvi.

È uno spazio che permette ad associazioni e imprese non profit e pure profit di sviluppare il proprio fare, dando vita a collaborazioni diffuse e attivando network territoriali.

I bandi più conosciuti sono quelli delle fondazioni (Crt, San Paolo, Cariplo, ecc.), ai quali in genere si rivolgono le associazioni di volontariato, ma ci sono anche quelli degli enti pubblici, dei Comuni, delle Regioni, dell’Unione Europea, soprattutto questi ultimi, che offrono delle grandi opportunità.

Sui bandi europei ci sono delle vere e proprie agenzie che offrono consulenza e aiuto nella progettazione. «Nonostante i progressi, spesso ignoriamo l’esistenza dei fondi e poche volte ci proponiamo come capofila di un consorzio: spesso c’è scarsa comprensione di regole e meccanismi di erogazione dei finanziamenti» affermano Achille Perego e Laura Caserta,giornalisti, in una loro ricerca sui bandi europei. «L’immagine è quella di un Paese che non approfitta adeguatamente di una grande opportunità». Anche perchè non è facile reperire informazioni «perché sono parcellizzate su un’infinità di leggi, regolamenti, delibere a livello europeo e nazionale. Il sistema più semplice è monitorare regolarmente i siti principali (a partire da Cordis.Europa.eu) e da questi muoversi nella rete dei siti collegati affiancando la consultazione delle varie pubblicazioni della Ue come la rivista della ricerca, i manuali e le guide».

Una piccola impresa per aderire ai bandi europei ha due possibilità: «richiedere i fondi per le nuove imprese (start up) e l’imprenditoria giovanile, che di solito sono distribuiti su base nazionale con bandi spesso regionali, o per il settore in cui si intende operare (agricoltura, servizi, pesca...). Oppure rivolgersi direttamente alla Comunità europea».«Il bando rimane aperto di solito 3 mesi. Nel bando ci sono i requisiti, l’indicazione del budget, le regole per presentare la domanda. Le domande ammesse ricevono un punteggio e chi riceve i voti maggiori ottiene i finanziamenti. Generalmente si tratta di somme a fondo perduto che finanziano i progetti dal 50% fino al 100% e vengono erogate in 6-12 mesi. E’ una gara».

 

 

    Onda d’Urto - Consulenza bandi
Da settembre Onda d’Urto ha avviato il progetto Consulenza bandi, attraverso il quale si danno informazioni e consulenza sui bandi italiani ed europei: uno sportello informativo è aperto il venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 12, con Francesca Villiot e Gabriella Bruzzone.
Ai giovani del territorio interessati ad avere informazioni ed approfondimenti sui bandi Onda d’Urto offre un servizio gratuito nei giorni sopra indicati.
Il link dei bandi su:
http://www.pineroloindialogo.it/eventi/