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Pinerolo Indialogo Dicembre 2015

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Pika Palindromo


di Isidoro Concas

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.12 - Dicembre 2015

 

Pika Palindromo, al secolo Alessio Bourcet, è un musicista, produttore e video maker di Villar Perosa, con un passato poliedrico ed un presente in sviluppo su diverse direzioni.

Pika, il tuo nuovo progetto musicale è un remake di una musicassetta legata al tuo passato, Fermati un Attimo dei Sinergia, gruppo locale in cui figurava tuo zio col nome d’arte di Zorro. Come è nata quest’idea, e come l’hai sviluppata?
Questa musicassetta è stato il primo mattone per la mia passione musicale, prima di quel momento ero passivo alla musica, "mi prendevo" quello che la televisione o la radio passava. Ma da quella cassetta qualcosa è cambiato, ho cominciato ad appassionarmi, ho iniziato a registrare musica dalla tv alla radio su diverse musicassette in modo da avere le canzoni che mi piacevano (nella mia vita internet è arrivato molto tardi). Quindi qualche tempo fa quando avevo un pomeriggio vuoto e avevo voglia di fare musica mi sono detto "ma perché non provare a fare una mia versione di quei brani che tanto mi avevano segnato?".

Il tuo talento polistrumentistico ti ha portato a vestire questi brani, come annunci nel video di presentazione del progetto, di generi diversi, dal rock alla musica balcanica. In un momento musicale come questo, a tuo parere, quale significato si può dare al concetto di "genere musicale"?
Quando mi chiedono cosa fai di lavoro non so cosa rispondere se musicista, videomaker o altro, figuriamoci quando si tratta di generi musicali. Non mi è mai piaciuta questa mania di voler schematizzare e catalogare tutte le cose, lo trovo molto limitante. Questo, secondo me, crea molti problemi perché se tu segui una band ti aspetti di sentire sempre canzoni fatte sullo stesso stile, mentre secondo me è interessante sentire un artista che prova a confrontarsi anche con cose più lontane dal suo genere. Essendo questi fra i primi miei lavori solisti nessuno si aspetta niente da me, quindi ho potuto provare a cimentarmi in qualsiasi cosa mi andasse di provare, ed è stato veramente stimolante!

Nel tuo lavoro ti sei trovato ad avere a che fare con quella forma musicale molto poco considerata che sono le sigle e le sonorizzazioni di programmi TV e radio. Quali sono, per te, gli aspetti principali da curare, per questi prodotti musicali?
Forse mi sono trovato bene a fare questo lavoro perché anche qui non puoi essere fossilizzato sulle cose che sai già fare. Nella televisione in una sola giornata puoi lavorare a un sottofondo western e una manciata di ore dopo realizzare un brano funky. Devi essere molto elastico e non aver paura di lanciarti. Un aspetto fondamentale in questo tipo di produzioni è la velocità, i tempi sono risicatissimi e ti ritrovi a dover produrre una quantità enorme di musiche. Nella scorsa primavera abbiamo curato tutta la produzione musicale del programma Karaoke di Angelo Pintus che andava su Italia 1, in un mese abbiamo realizzato più di 200 basi! Avere una buona conoscenza musicale a 360° è importantissimo perché non ti capiterà quasi mai di dover fare quello di cui già sei capace e non puoi permetterti di aspettare "l’ispirazione". Quando ti arriva un lavoro devi subito chiarirti le idee e partire alla carica.

Infine, se non sono segrete, quali saranno le tue prossime mete?
Sicuramente continuerò col mio canale youtube che si chiama "Compagnia dello Scatolone", che alla fine è solo un contenitore in cui inserisco tutto quello che faccio. Da qualche tempo sto provando a scrivere uno spettacolo teatrale per bambini e spero davvero che questo progetto possa un giorno vedere la luce. Tuttavia non ho idea di quello che mi influenzerà nei prossimi mesi quindi chissà dove mi porterà il mio futuro!