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Pinerolo Indialogo

Dicembre 2015


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



Intervista a Luigi Carignano, Movimento 5 Stelle

"Prima il programma, poi il candidato sindaco"

«A questa amministrazione rimprovero soprattutto l'incapacità di una visione d'insieme della città in prospettiva futura»

 

a cura di Antonio Denanni ed Emanuele Sacchetto  

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N. 12 - Dicembre 2015

 

Luigi Carignano è il nuovo consigliere comunale del Movimento 5 Stelle subentrato in Consiglio comunale a Luca Salvai. Luigi, informatico, ha già collaborato con noi scrivendo sull’importanza della banda larga per il rilancio del territorio (cfr. Pinerolo Indialogo, n.10/ 2012). Lo incontriamo per capire cosa bolle in pentola per le prossime amministrative tra i 5Stelle.

Raccontaci innazitutto delle tue impressioni sulla politica in città vista dal Palazzo.
La politica vista dal palazzo è più complicata di quello che sembra da fuori. Spesso si criticano le scelte dell’amministrazione perché non si conoscono le dinamiche che portano a quelle scelte e quindi una cosa che farebbe bene a tutti sarebbe quella di entrare a far parte dell’amministrazione. Un’altra cosa che mi sento di affermare è il grande impegno di tempo che è richiesto per fare bene il lavoro di consigliere (leggere gli atti, informarsi ecc.). Oltre a questo grava sul mio impegno anche quello di presidente della Commissione bilancio, che per diritto spetta alla minoranza.

Un giudizio sull’attuale amministrazione?
A questa amministrazione faccio due critiche fondamentali: una che non ha una visione d’insieme, sembra che si ragioni e si decida a compartimenti stagni. La seconda, legata alla prima, è che c’è stata della inattività nelle scelte sul futuro, non ci sono state delle scelte in quale direzioni andare, che cosa si vuole far diventare Pinerolo. Da questo punto di vista questa amministrazione ha perso cinque anni.

Che cosa ti riproponi per questi 5-6 mesi che rimangono?
Una cosa che mi piacerebbe portare a termine e che abbiamo proposto noi del Movimento 5 stelle con Sel ed altri è il Regolamento sull’istituto di partecipazione, che vuol dire istituire anche a Pinerolo come in altre città la possibilità di fare referendum propositivi o abrogativi, attraverso la raccolta firme ed altre regole. Questo per avvicinare di più la politica ai cittadini e fare in modo che le scelte non siano cadute dall’alto, ma partecipate. Insieme a questo vi è il bilancio partecipativo, dove ogni anno l’amministrazione mette a disposizione una quota del bilancio, che viene decisa dai cittadini, attraverso il coinvolgimento, la presentazione di proposte, ecc.

Veniamo alle prossime elezioni amministrative. Avete già individuato un potenziale candidato, lo designerete via web?
Non ci saranno delle votazioni online, per le comunali non è necessario. Noi usciremo a breve con il candidato sindaco, nel giro di poche settimane.

Il programma invece lo avete già definito?
Per ora abbiamo dei gruppi di lavoro sul programma elettorale, non solo con gli attivisti. Stiamo ascoltando anche persone esterne della società civile, delle associazioni, del volontariato... competenti nei vari settori per sentire le loro opinioni su varie tematiche della città. Questo lavoro preliminare si collega anche ai candidati che saranno in lista, che saranno tra quelli che partecipano alla stesura del programma: prima la stesura del programma condiviso e poi le candidature. Una cosa diversa da quella degli altri partiti, dove prima si scelgono le persone e poi si fanno i programmi: noi facciamo all’inverso.

Il Mov5S ha aperto le candidature anche agli esterni, avete avuto molte richieste?
In questi anni abbiamo acquisito più competenze anche all’interno, però abbiamo ancora bisogno della consulenza di professionisti esterni al movimento. Le persone che saranno in lista saranno però solo persone che conosciamo del movimento; per la stesura del programma invece accettiamo la partecipazione e il consiglio di tutti. Per gli assessorati siamo aperti al contributo di tecnici ed esperti nelle varie discipline dove occorrono competenze, già ora stiamo cercando di individuare persone disponibili.

Spesso i partiti guardano solo a se stessi e non si rendono conto che fuori ci sono persone più brave di loro.

Quali sono per voi del Movimento 5 Stelle le priorità per questa nostra città?
Io penso innanzitutto alla qualità della vita per i cittadini pinerolesi, a incominciare dalla viabilità, che è diventata un grosso problema per Pinerolo (non solo per le buche); poi metterei in campo tutte le azioni necessarie per rilanciare il piccolo commercio in centro, e qui mi collego al centro storico che è da valorizzare. E con queste tutte le altre piccole cose. Abbiamo anche obiettivi più ambiziosi, però prima di metterli in campo preferiamo partire da queste cose ordinarie da sistemare. I grandi temi come la Bochard, la Scuola di Cavalleria, ecc. verranno a seguire.

La prima cosa che affronterete in caso di vittoria alle prossime amministrative?
Poichè in futuro ci saranno sempre meno risorse, la prima cosa che faremo sarà di capire se ci sono sprechi, poi sempre nell’ottica del risparmio punteremo a informatizzare completamente la macchina comunale. Tutto questo permetterebbe di liberare delle risorse per fare altre cose.

Qualcuno in città sostiene che l’elezione del prossimo sindaco sarà soprattutto una competizione tra PD e Movimento 5Stelle. Pensate di vincere?
Stando ai sondaggi nazionali, che per esperienza si confermano anche a livello locale, pare che sia questo lo scenario. Naturalmente questo dipende dai cittadini. Noi sicuramente ci impegneremo per vincere e stiamo approntando una squadra per questo. Siamo comunque convinti che andremo bene. Confidiamo anche sui problemi interni degli altri competitors che noi non abbiamo.

Un’ultima domanda sulla banda larga per la quale tu ci avevi già fatto un articolo
Rispetto ad allora (ottobre 2012), il problema è rimasto irrisolto, il cavo è ancora fermo alla rotonda della Porporata (ora la Telecom si sta muovendo con energie proprie). Anche qui come in altri campi (scuola universitaria, tribunale) si è rimasti incapaci di prevedere e programmare.