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Pinerolo Indialogo

Dicembre 2015


Dialogo tra generazioni

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 Primo piano



Dibattito sul futuro di Pinerolo /4

Il nostro patrimonio ambientale


"Pinerolo è veramente collocata in una splendida posizione, con un clima mite"

Cultura e bellezza sono non solo risorse di attrazione turistica, ma elementi di benessere, capaci di produrre buona economia


di Isa Demaria, presidente di Legambiente di Pinerolo

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N. 12 - Dicembre 2015

 

Proseguono gli interventi sul futuro di Pinerolo e sulle sue risorse da valorizzare (nella stesura dei prossimi programmi elettorali!): la prima risorsa, dopo quella umana, è quella ambientale. Interviene la presidente di Legambiente di Pinerolo, Isa Demaria. AD

Mi è spesso capitato, arrivando a Pinerolo da fuori ed osservandola come farebbe un viaggiatore capitatovi casualmente, di pensare che la città è veramente collocata in una splendida posizione, ai piedi di una corona di montagne, di fronte ad una fertile pianura, allo sbocco di valli che garantiscono buona ventilazione e poca nebbia.

La natura è stata ed è benigna con la nostra città, le fornisce tra l’altro acqua di ottima qualità e sapore, un elevato numero di giorni di sole ogni anno, un clima tendenzialmente mite, innumerevoli possibilità di camminare nel verde, in collina o in montagna.

Gli uomini non sempre hanno saputo apprezzare adeguatamente questi doni e mostrare in cambio cura e attenzione per l’ambiente che li circonda. Lo si nota fin dalla prima occhiata vedendo come la città abbia avuto, soprattutto negli ultimi decenni, una espansione piuttosto disordinata, disomogenea e poco aggraziata come tipologia di costruzioni (basti il confronto tra San Maurizio ed il grattacielo o tra le zone medioevali oppure ottocentesche ed alcune delle urbanizzazioni recenti).

Una Pinerolo che ripensi il suo futuro anche valorizzando la sua bella collocazione ambientale deve dunque in primo luogo darsi nuove regole urbanistiche, un nuovo Piano Regolatore che, vista la sostanziale stabilità della popolazione residente, fermi altre cementificazioni di suolo ancora verde, potenzi la riqualificazione, anche energetica, del patrimonio edilizio esistente e promuova la ristrutturazione e la risistemazione delle aree oggi in degrado esistenti anche in centro città (si pensi alla Turk o all’ antico collegio dei Gesuiti..).

Sempre entrando in città si vede da un lato l’impianto ACEA dove viene efficacemente trattata e recuperata buona parte dei rifiuti organici da noi prodotti, dall’ altro lato della circonvallazione si nota però la crescente collina della discarica e si può anche vedere, a lato delle grandi vie di accesso, una quantità significativa di plastiche e altri rifiuti abbandonati.

Anche per quanto riguarda i rifiuti occorre dunque che Pinerolo faccia qualche sforzo in più. Non solo dobbiamo aumentare la percentuale di raccolta differenziata oggi sostanzialmente ferma attorno al 50% (avviando, almeno sperimentalmente in qualche quartiere, la raccolta "porta a porta", ad esempio) ma deve crescere il senso di responsabilità di tutti noi nei confronti dell’ambiente che ci circonda, anche quello del marciapiede o del viale sotto casa.

Anche la intensa circolazione atmosferica garantita dalla posizione allo sbocco delle valli non basta poi a garantirci una buona qualità dell’aria che respiriamo. Ogni anno gli "sforamenti" dei parametri di accettabilità , misurati dall’ ARPA, anche se non altissimi sono tuttavia decisamente troppi. Una delle cause va rintracciata sicuramente nel traffico intenso che attraversa Pinerolo, soprattutto nelle sue zone centrali : centinaia di autobus ogni giorno percorrono Corso Torino , spesso senza farvi neppure sosta , ed anche il numero di spostamenti in automobile è rilevante. Occorre dunque a nostro avviso elaborare un adeguato "piano per una mobilità sostenibile" (come richiesto anche dall’ associazione Salvaciclisti) piano che comprenda la rinascita della ferrovia per la Val Pellice, lo spostamento sulla circonvallazione del percorso per gli autobus che non hanno fermate in centro, l’incentivazione delle piste e dei percorsi ciclabili, la moderazione della velocità nel centro urbano e in tutte le aree residenziali, l’identificazione di opportune aree di parcheggio fuori dal centro ed una corrispondente opportunità di "trasporto urbano leggero".

Una realtà che invece non si vede ad occhio nudo ma è importante nella valutazione della qualità ambientale della nostra città sono i suoi consumi energetici. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte per limitare l’uso di energia fossile e di conseguenza le emissioni in atmosfera ed i conseguenti cambiamenti climatici.

Essenziale è la riqualificazione del nostro patrimonio edilizio, visto che per scaldare e illuminare gli edifici oggi consumiamo più del doppio del necessario. Oggi poi le nuove tecnologie ci offrono numerosi strumenti per produrre energia «pulita» e per meglio conoscere la dinamica dei nostri consumi rendendo così possibile limitarli e risparmiare, anche per quello che attiene ad esempio l’illuminazione pubblica.

Infine Pinerolo dovrebbe meglio valorizzare tre fattori decisivi per la qualità non solo della sua immagine, ma della vita dei suoi cittadini: il suo patrimonio storico/artistico/culturale, la buona agricoltura , le montagne.

Siamo da sempre convinti che cultura e bellezza siano non solo risorse di attrazione turistica, ma elementi di benessere, capaci di produrre buona economia ed anche crescita di coscienza civica.

Per questo riteniamo necessario che la città si impegni per il recupero dei beni architettonici esistenti in Pinerolo (es. la Cappella di Santa Lucia, il cosiddetto "palazzo Acaia".....), valorizzi meglio l’esistente (completamento della sistemazione museale di Palazzo Vittone, Civico Istituto musicale.....), progetti in modo innovativo e partecipato la creazione nella Caserma Bochard di una moderna "piazza dei saperi", con una nuova ed efficiente biblioteca, servizi informativi e turistici, istituzioni e spazi culturali/ricreativi sia pubblici che privati.

Importante sarà anche dare il giusto valore alla cintura agricola pinerolese, una realtà capace di fornire prodotti "del territorio" e di buona qualità, che va però messa in condizione di lavorare al meglio, fornendole servizi ed opportunità di qualificazione sempre maggiore e creando spazi adeguati e certificati di commercializzazione.

Crediamo infine che le nostre montagne possano essere sempre di più uno spazio di svago e benessere sia per noi che per un ampio numero di turisti, creando anche nuove opportunità di economia e lavoro per i residenti, a condizione che alle valli siano garantiti adeguati servizi (dai trasporti, alla sanità, alla connessione telematica) e che crescano le proposte di fruizione sostenibile (meno auto e moto, più biciclette, cavalli e scarponi, niente eliski e tanti percorsi storico/culturali) per un pubblico che vuole godere la bellezza della montagna senza rovinarne l’ambiente.

Per Pinerolo, come per l’ Italia e per la Terra che ci ospita, il futuro potrà essere buono e desiderabile solo se sapremo trovare un equilibrio tra le nostra attività e la natura che ci circonda, accettando i limiti che le risorse e l’ambiente ci indicano.