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Gennaio 2015


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 Editoriale 

Pinerolo e le due città

di Antonio Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.1 - Gennaio 2015

 Ogni anno che inizia è carico di aspettative. Così anche il 2015 che è appena incominciato. Eppure vediamo intorno a noi, in questa città in profonda crisi di idee e di identità, molto scetticismo. Non solo di adulti navigati, ma anche di giovani che non intravvedono possibilità di realizzazione di sé in questo nostro territorio e in molti sognano l’espatrio verso altri paesi vicini e lontani.
  In questa situazione generale di pessimismo voglio raccontare la storia di due città della California, Menlo Park e Visalia, distanti l’una dall’altra 300 km. 
  Queste due città agli inizi degli anni Settanta avevano un mix socioeconomico abbastanza simile. Visalia era soprattutto un paese a vocazione agricola e di piccola industria manifatturiera, Menlo Park era formata in buona parte da residenti di classe media, ma contava anche un significativo numero di famiglie a basso reddito; le differenze di qualità della vita, tuttavia, erano relativamente limitate. 
  Oggi però i due centri sono molto diversi. Menlo Park, al centro della Silicon Valley, è uno dei più importanti poli economici del mondo, il salario medio è al secondo posto in America, le scuole sono tra le migliori della California, oltre la metà dei cittadini ha una laurea e continua ad attrarre imprese dell’hi-tech, buon ultima Facebook. L’esperienza di Visalia è diametralmente opposta, oggi è penultima a livello nazionale per numero di lavoratori con formazione universitaria e il salario medio è tra i più bassi d’America. Il tasso di criminalità è elevato. Non solo le due città sono diventate molto diverse, ma ogni anno la differenza cresce. 
  La storia delle due città dimostra che una città con una solida base di capitale umano (i molti laureati) attrae un numero sempre maggiore di imprese di successo e di posti di lavoro con salari elevati, che poi ricadono su tutta la comunità, anche sulle persone con una bassa formazione.
  La storia di queste due città l’ho ripresa dal libro di Enrico Moretti, La nuova geografia del lavoro, considerato da Forbes “il libro di economia più importante del 2014”.
  Chissà se la storia di queste due città riesce ad insegnare qualcosa a questa nostra città di Pinerolo, e al suo establishment. Soprattutto a dar forza e coraggio al progetto del Polo Culturale. 
                                                                                              Antonio Denanni

 

                                                                              
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