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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2015

Dialogo tra generazioni

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 Il Passalibro


Lilli Gruber - Tempesta

Nella tempesta della memoria

di Valentina Scaringella

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.1 - Gennaio 2015

   

  "Be’, non abbiamo scelta… Non possiamo fare altrimenti… Insomma, non siamo liberi di fare quel che vogliamo!". Già, ma dove inizia e dove finisce la nostra libertà? E, dunque, la nostra responsabilità?

Lilli Gruber l’ha domandato al passato della sua famiglia e della sua terra, il Sudtirolo. Prima con Eredità, ora con Tempesta. La forma è quella avvincente del romanzo, ma personaggi, situazioni e dialoghi nati dalla sua fantasia non cambiano la Storia delle tante storie disseminate in lettere, diari, interviste, libri e documenti d’archivio.

La scrittrice e la giornalista sono infatti un imparziale e rispettoso tutt’uno dinanzi alle voci di chi visse o avrebbe potuto vivere gli eventi che si verificarono tra il 1941 e il 1945, all’epoca dell’incessante eco dello strappo del Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919): l’Impero austroungarico viene smantellato e il Sudtirolo, con i suoi 250 mila abitanti di lingua tedesca, si ritrova d’un tratto sotto il dominio italiano.

Hella, prozia dell’autrice – nata nel 1916 «in una famiglia che aveva un solo motto: Dio, l’imperatore e la patria» –, ama la sua Heimat: la sua terra natia con la sua lingua e le sue tradizioni. Ed è dall’ombra di questo amore che guarda a Hitler come a una sorta di liberatore. Come a colui che, abolendo i veti del fascismo, renderà nuovamente possibile parlare tedesco e praticare gli usi e i costumi del luogo.

Come la maggior parte dei sudtirolesi, nel 1939 opta per l’appartenenza al Terzo Reich, anziché all’Italia di Mussolini. Mettendo in secondo piano quelle terribili verità che si vanno sempre più palesando a tutti di giorno in giorno. Disabili fisici e mentali omosessuali rom ebrei comunisti socialisti oppositori dissidenti: perseguitati torturati eliminati. Sudtirolesi che della grande nazione tedesca finiscono col divenire soltanto la carne da macello, da dare in pasto alla vorace guerra.

Le sconterà in prima persona Hella, col suo amore per un uomo delle Waffen-SS. E ne pagherà le conseguenze Karl, l’altro protagonista, strenuo oppositore del nazionalsocialismo e componente essenziale del suo ingranaggio al contempo, con i suoi affetti più cari. In un incrocio di destini accomunati dalla tensione a un ideale, dall’amarezza della disillusione, dalla perdita dell’innocenza e dall’insanabilità delle ferite, nonché dal tentativo di riscatto tramite un ultimo nobile gesto.

Ma il riscatto è possibile? "Né col fascismo né col nazismo!". Questa la scelta che si sarebbe dovuta e potuta fare! Eppure, Oskar Schindler, membro del partito nazista, con la sua lista ha salvato più di 1100 ebrei. E Sophie Scholl e gli altri appartenenti alla Rosa Bianca, sebbene inseriti nel sistema, con la loro ribellione e il loro sacrificio hanno scosso le coscienze e rotto il silenzio della paura e dell’indifferenza. Perché non si può mai sapere, prima della fine, quale ruolo possa ancora giocare ognuno di noi.