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Gennaio 2015


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young 



Intervista a Franco Magnano, assessore all'Urbanistica

«Cercherò di portare avanti le scelte condivise dall'ammi-nistrazione nel 2014»

di Emanuele Sacchetto  

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N. 1 - Gennaio 2015

 

   Franco Magnano, assessore da un mese e mezzo, ha ottenuto la delega all’Urbanistica dal sindaco Buttiero, che l’aveva tenuta per sè per tre anni e mezzo. Lo abbiamo incontrato così come abbiamo fatto in precedenza con gli altri assessori.

Come Assessore all’Urbanistica lei entra in gioco quasi a fine mandato: cosa si propone di fare in questo anno e mezzo che rimane?
Cercherò e cercheremo di portare avanti le scelte condivise dall’amministrazione, come indicate nelle linee guida del marzo 2014. In particolare la "variante ponte" per la ristrutturazione della pianificazione urbanistica della città, che include naturalmente recuperi energetici, attenzione per le diverse aree della città, limitazione dell’espansione dell’edificabilità e anzi la sua riduzione. Al di fuori della "variante ponte", ma comunque punti di attenzione dell’amministrazione saranno inoltre il centro storico e la collina.

Urbanistica significa anche sostenibilità ambientale e promozione paesaggistica e culturale: cosa propone?
Ci proponiamo di dare particolare attenzione agli edifici costruiti negli anni ‘40-70, prevedendo premialità per la loro messa in sicurezza (dal punto di vista sismico ed energetico), al fine di ottenere un territorio più sicuro e pulito. Inoltre pensiamo di promuovere i prodotti di artigianato a km 0 (ad esempio agganciandoci alla Filiera del Legno della Val Chisone e Val Germanasca), dando impulso ad un settore con beneficio anche culturale per il nostro territorio.

In merito all’ambiente, ancora, un anno fa avevamo già sollecitato il Sindaco Buttiero per l’adozione del Regolamento Comunale Gestione Rifiuti approvato dall’Assemblea ACEA nel 2008, che permetterebbe un miglior controllo del corretto smaltimento dei rifiuti nei vari eco-punti, con sanzioni per i trasgressori. Il Sindaco, ignaro della sua esistenza, si propose di provvedere, ma ad oggi ancora niente. Lei cosa ci dice?
Ignaro anch’io dell’esistenza di questo Regolamento, non posso che rimandare la questione al Sindaco, in quanto egli stesso si occupa della gestione dei rapporti con ACEA e quanto discende da questi. Posso però garantire che l’amministrazione si sta muovendo nella direzione di sensibilizzazione dei cittadini per una corretta differenziazione dei rifiuti e per la videosorveglianza di alcuni eco-punti, che permetterà in particolare di punire chi lascia rifiuti ingombranti fuori dai cassonetti, anziché nelle eco-isole.

Parliamo di piste ciclabili: non tanto quelle per il cicloturismo, quanto piuttosto quelle per l’utilizzo quotidiano dei cittadini. C’è un progetto per la loro realizzazione?
Nella variante ponte ci sono alcune possibili soluzioni, ad esempio per la pista ciclabile che collega il centro di Pinerolo con la zona di Abbadia, ma sarebbe necessario uno studio più complesso, connesso con la viabilità cittadina. Si pensava in merito di proporre un "bici plan", ma i fondi scarsi e altri problemi hanno per il momento spostato l’attenzione altrove.

In merito al tema dell’edilizia libera da vincoli burocratici inutili, avevamo tempo fa notato una certa incongruenza tra il nostro Regolamento Comunale e il Testo Unico in materia: si stanno appianando queste divergenze?
Certamente, è in fase di aggiornamento in questo momento, e avanzerà insieme alla "variante ponte".

Parliamo della riqualificazione del già edificato, con attenzione particolare per il centro storico. E’ un tema su cui puntare o si continua a consumare terreni nuovi?
Certamente è un tema su cui puntare, ma è un progetto che viaggia parallelamente alla "variante ponte". Quest’ultima infatti non tocca né la collina né il centro storico, ma riduce l’edificabilità di circa 1900/2000 abitanti sui 54 000 teorici previsti dal Piano Regolatore. Tra i più grandi e importanti progetti di valorizzazione che l’amministrazione cerca di impegnarsi a realizzare c’è certamente la zona Türck: vorremmo in particolare una zona non solo edificata, ma un progetto più ampio che comprenda anche delle zone parco.

ACEA: non sarebbe il momento di prevedere una delocalizzazione nella zona del Polo Ecologico, sgravando così il centro città dal traffico dei mezzi pesanti e liberando così una zona ampia per parcheggi e altro?
Noi siamo assolutamente favorevoli alla delocalizzazione dell’ACEA. Il problema principale è la valorizzazione della zona liberata, per la quale ci vuole una soluzione condivisa. Purtroppo su questo punto non siamo del tutto in linea con la società: il nostro obiettivo sarebbe infatti quello di evitare un’eccessiva edificazione dell’area, puntando invece su un’area parcheggio, parco e non solo abitativa.

Parlando di parcheggi: è ancora necessario e c’è un progetto per qualche soluzione?
A quanto mi risulta dovrebbe venire presentato uno studio di un privato per un parcheggio sotterraneo, ma al momento non ci sono progetti in piedi.

Una breve riflessione...
L’indicazione dell’assessore all’urbanistica è arrivata solo ora, ad un anno e mezzo dalla fine del mandato. Vien da chiedersi perché. Forse l’urbanistica è un tema poco importante e poco impegnativo? Non sembra plausibile. Avevamo già rivolto alcune critiche al neo-Sindaco Buttiero al momento della presentazione della sua squadra per essersi tenuto la delega per sé, tanto da affibbiargli l’epiteto di Super-Buttiero. Ma qui non c’è tanto da far dell’ironia. I temi che l’urbanistica affronta sono seri e con importanti conseguenze sul territorio e sui cittadini. E davvero ci si è accorti solo ora, a quasi fine mandato, che questi meritavano l’attenzione di un assessore a tempo pieno?

Ben si rammenteranno i cittadini della enorme preoccupazione che faceva arrovellare tutti i candidati sindaco delle scorse elezioni: il piano regolatore e la modifica urbanistica della città. Tutti furono d’accordissimo sulla assoluta impellenza di modificarlo.

Ma invece no. Si è preferito tacere per 3 anni e mezzo. E adesso, quando sarebbe il momento di avere le idee chiare su ciò che si vuole realizzare per portare i progetti quanto più possibile a compimento, ci sentiamo rispondere "si pensava", "stiamo analizzando", con il rischio ulteriore di soluzioni affrettate e poco efficaci (la variante ponte ad esempio riduce solo di 2 000 abitanti i 54 000 teorici previsti dal Piano Regolatore: non certo un gran risultato rispetto alle promesse elettorali!). Be’, facciamo quindi i complimenti per il tempismo all’amministrazione e auguriamo un buon lavoro al neo-assessore che dovrà cercare in poco tempo di sopperire al vuoto normativo della prima parte di mandato! 
                   Emanuele Sacchetto