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Pinerolo Indialogo

Aprile 2015


Dialogo tra generazioni


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Dibattito sul Polo culturale /3

Un'occasione per (ri)pensare la città

Il progetto di Lapis: «La procedura di appalto in project financing appare la più idonea»

di Luigi Pinchiaroglio, presidente Lapis

 

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.4 - Aprile 2015

 

 
La realizzazione di un Polo culturale è un obiettivo ambizioso che l’Amministrazione comunale di Pinerolo ha assunto con coraggio e determinazione. Un obiettivo il cui esito positivo dipenderà da molti fattori. Provo ad elencarne alcuni:

- L’eccellenza del risultato architettonico e funzionale, che dovrà consentire la realizzazione di un’ampia "Piazza dei saperi", "trasparente" alla città e al territorio, dove gli incontri fra culture e generazioni, attraverso processi di formazione, informazione, comunicazione e socialità, possano trovare un luogo ideale d’integrazione.

- La capacità di contemplare nel progetto l’intera offerta culturale fornita dai diversi soggetti che operano in Città, con una visione volta alla valorizzazione, in chiave culturale e turistica, dell’intero patrimonio storico-architettonico del Comune. 

- L’applicazione delle moderne tecnologie, nei campi dell’autosufficienza energetica, dell’informazione, della comunicazione, dei sistemi multimediali e della domotica, unita all’offerta di servizi e funzioni a supporto del Polo in grado di garantirne la sostenibilità economica anche in fase di gestione.

- La costruzione di una rete diffusa di relazioni con il territorio del Pinerolese, la Città Metropolitana e la Città di Torino, finalizzate a far diventare il Polo un attrattore di interessi culturali e turistici a livello di area vasta, creando opportunità di sviluppo economico, occupazionale e di crescita sociale.

Fattori tutti molto importanti, indispensabili per il successo dell’iniziativa, ma non sufficienti.
Sulla base di questa asserzione, la proposta formulata dal Laboratorio Pinerolese per la città e il territorio Smart (LAPIS) ha inteso individuare un percorso metodologico/procedurale basato sulla convinzione che il Polo Bochard possa rappresentare un’occasione unica per (ri)pensare le modalità d’ideazione, gestione e realizzazione delle trasformazioni urbane di Pinerolo, e delle relative forme di partecipazione, con lo sguardo rivolto alla Città futura. Il vero approccio smart, sotteso alla realizzazione del Polo culturale, non è quindi solo da ricercarsi nelle soluzioni architettoniche, funzionali, tecnologiche che si adotteranno, le quali, è scontato, dovranno essere all’apice dell’innovazione e della ricerca, ma si esprimerà soprattutto nella capacità di Pinerolo e dei Pinerolesi di trarre spunto dal Polo per avviare una nuova cultura del governo del territorio.
Questa visione, propedeutica a ragionamenti di più ampio respiro, richiederebbe di:

- prendere in considerazione tutte le aree, i fabbricati, le funzioni e i servizi interessati dal nuovo Polo culturale, interni ed esterni alla Bochard;

- recepire il disegno di una nuova viabilità con il relativo riequilibrio modale e individuare un nuovo piano della sosta;

- definire le relazioni e le sinergie fra le varie aree della Città, nonché le strategie di intervento.

Tuttavia, in considerazione dei tempi imposti dal Ministero, non è possibile procedere per questa via immediatamente. Pertanto lo studio di fattibilità che occorre redigere dovrà contenere in embrione alcune delle scelte urbanistiche future. Nello stesso tempo i contenuti dello studio non potranno prescindere dalle fonti di finanziamento e dalle modalità di appalto delle opere. Per questo motivo esso dovrà essere corredato da una valutazione del beneficio finanziario per l’Amministrazione, derivante dall’applicazione di una procedura piuttosto che un’altra. Una valutazione che dovrà tenere conto del costo d’investimento per la realizzazione degli interventi e del costo dell’opera nel corso di tutta la sua vita utile, prendendo in considerazione le spese di manutenzione e di gestione, nonché le diverse tipologie di rischi associati al progetto che possono tradursi in elementi di costo.

Se questo è lo scenario, la procedura di appalto in projectfinancing appare la più idonea. Essa prevede, sulla base delle scelte indicate nello studio di fattibilità, la Concessione delle fasi di progettazione, costruzione e gestione di parte degli interventi, individuando campi di azione in grado di rendere gli investimenti di potenziali investitori privati economicamente remunerativi e finanziariamente sostenibili.

Nel rimandare al dettaglio del documento
(http://www.laboratoriosmart.it/wp-content/uploads/2015/03/Contributo-Lapis-Polo-culturale.pdf) per l’esame degli aspetti relativi alle ipotesi di funzioni da assegnare ai nuovi spazi ottenibili dal recupero del complesso Bochard, spazi che ovviamente devono favorire la socialità, l’inclusione, l’innovazione (da qui l’idea di prevedere anche volumi da adibire al social housing, a incubatore di imprese artigianali, laboratori per FabLab, ecc.), la proposta include il completamento della risistemazione di Palazzo Vittone e prevede due principali assi di intervento/gestione, che possono essere attrattori di investimenti privati a sostegno dell’intervento complessivo:

1. Produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici ubicati sulle coperture di proprietà del Comune di Pinerolo e del complesso Bochard, per una produzione di energia elettrica stimata in circa 1.300.000 kWh/anno, che corrisponde a circa il 65-70% dei consumi 2013 per gli edifici di proprietà comunale e ad una riduzione di emissioni di CO2 pari a circa 900.000 kg/anno. Il numero di persone teoriche equivalenti servite in un anno con l’energia elettrica prodotta corrisponde a circa 2.300 p/anno.

2. Realizzazione di parcheggi interrati in alcune piazze della Città (esclusa Piazza Vittorio Veneto), per un totale di 885 posti auto di cui 585 a rotazione e 300 pertinenziali (dei quali una parte a servizio del centro storico) con sistemazione superficiale a verde pubblico.

A fronte della stima di massima dei costi indicata in tabella (in prima battuta: ~75% a carico del Concessionario, ~ 5% del Comune, ~ 20% altre fonti: Fondi, Fondazioni, ecc), si ipotizza la costituzione di una Fondazione per la valorizzazione e la gestione del patrimonio dell’intero Polo culturale e dei beni culturali comunali che, oltre a svolgere la funzione di coordinamento delle attività fra i vari soggetti (pubblici e privati) ad essa aderenti, avrà il compito di assicurare flessibilità e tempestività nel reperimento delle risorse economiche.

 

Stima di massima dei costi

Intervento

Costi (Euro)

Complesso Bochard (nelle sue diverse articolazioni indicate nel documento)

21.500.000

Impianti fotovoltaici

7.000.000

Parcheggi

22.500.000

Secondo, terzo e quarto lotto Palazzo Vittone

4.000.000

Totale (escluse spese tecniche, IVA, ecc.)

55.000.000