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Pinerolo Indialogo

Maggio 2015


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



Intervista a Luca Barral

"Notte sui libri" alla Biblioteca Alliaudi 

di Emanuele Sacchetto  

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N. 5 - Maggio 2015

 

Luca Barral, conosciuto nel mondo giovanile come dj e organizzatore di feste a tema (la più nota è Aperingiro) s’impegna ora anche nel mondo della cultura con l’apertura della Biblioteca Alliaudi in orario serale. In una città come la nostra dove quasi tutte le iniziative culturali sono in mano a pensionati, questa iniziativa è un evento. Incontriamo Luca per parlarne.

Ci descrivi il progetto di "Notti sui libri" e come sei arrivato alla sua realizzazione?
Il progetto di tenere aperta la sala studio in orario serale è partito circa due anni fa, dopo aver vissuto la realtà torinese delle sale studio Verdi, Opera e la nuova Murazzi Study-zone. Proponemmo il progetto al Direttore della Biblioteca che lo accolse con entusiasmo, pur riscontrando il problema economico della necessità di retribuire lo straordinario ai dipendenti dalle ore 19 alle 24. Ecco allora che ho deciso di partecipare a un bando di idee sul tema "Situazioni di aggregazione giovani e diffusione della cultura e della legalità", presentando tre progetti, tra cui proprio "Notte sui libri". Con i circa 4000 € vinti, ci proponiamo dunque di pagare luci, riscaldamento e assicurazione permettendoci di tenere aperta la sala studio tutti i lunedì sera fino al 13 luglio. In particolare, abbiamo firmato una Convenzione scritta con il Comune, dovendo necessariamente sottoscrivere una fideiussione di 9900 €.

Hai lanciato l’evento su Facebook: quanti hanno risposto e quanti credi parteciperanno?
Per ora siamo a circa 70 partecipanti su Facebook. Ma ciò che più conta è che si ha l’impressione che questa esigenza fosse sentita dagli studenti pinerolesi e questo ci lascia sperare che l’iniziativa sarà seguita con successo nei prossimi mesi.

Quali ostacoli hai incontrato nella realizzazione del progetto e come li hai risolti?
Come ho già detto, l’unico ostacolo da superare è stato quello economico. Per il resto, sia il Direttore della Biblioteca, sia gli Assessori e i Dirigenti comunali si sono dimostrati soddisfatti dell’iniziativa e disponibili a trovare un modo per attuarla. Non ho avuto bastoni tra le ruote. Solo ordinaria burocrazia, facilmente superabile con la collaborazione di tutti.

Allarghiamo il discorso alla politica della città: come vedi la situazione di questa Giunta? È capace di attuare politiche per i giovani interessati?
L’unica cosa che mi sento di dire è che potrebbero coinvolgere di più le persone. Dovrebbero collaborare maggiormente con le varie associazioni, che non siano solo la Proloco. Ad esempio, un evento come Aperingiro, che organizziamo tutti gli anni, ha la capacità di attrarre moltissima gente non solo di Pinerolo. Per questa iniziativa ho ricevuto più proposte da diversi Comuni per andare a realizzarla lì, in quanto portatrice di turismo, vita sociale ed economica. Da Pinerolo invece non ho mai avuto un particolare interessamento. Un altro esempio è stato quando, avendo intenzione di pubblicizzare Pinerolo e alcune sue iniziative in una città come Saluzzo con lo scopo di attrarre gente, chiesi al Comune un contributo, pensando che sarebbe stato nell’interesse di tutti rendere più vivace Pinerolo. Ancora non ebbi un riscontro positivo. L’amministrazione dovrebbe essere più capace di "approfittare", con buone intenzioni certo, della voglia di realizzare iniziative delle Associazioni del territorio.

I giovani hanno voglia di impegnarsi nel campo culturale e politico oppure c’è totale indifferenza?
Io certamente ho sempre realizzato eventi di svago e divertimento, che sono i più apprezzati dal mondo giovanile. Tuttavia credo che la capacità di attrarre i giovani verso qualcosa di diverso, come la cultura, stia nella capacità di renderla attraente. Io ad esempio pubblicizzo l’evento di Notte sui libri esattamente come sponsorizzo gli eventi di svago come gli Aperingiro. Bisogna convincere i giovani che anche con la cultura, anche studiando ci si può divertire.

Per quanto riguarda l’iniziativa, invece, i giovani spesso sono spaventati dagli ostacoli che si possono incontrare per la realizzazione di un evento. Io ho sperimentato che per ogni cosa che si vuole fare, un modo per realizzarla si trova sempre.

Non ti sembra che i giovani in Pinerolo siano un po’ assenti, incapaci di rivendicare un proprio spazio e ruolo, con l’unico desiderio di andarsene?
Certamente la prassi ormai consolidata della maggior parte degli studenti universitari è quella di trasferirsi a Torino. La domanda che dovremmo porci è se si ‘migra’ perché mancano le iniziative a Pinerolo o se queste mancano a Pinerolo perché la gente se ne va. Io credo sia più vera la seconda. Infatti, se le persone abitassero ancora qui, la nostra città sarebbe certamente molto divertente. Infatti, pur vivendo a Torino, molto spesso le amicizie rimangono a Pinerolo e dintorni, e ci si trova sempre con loro, solo in una città diversa. Speria-mo dunque che, con iniziative come "Notte sui libri", si creino quelle capacità attrattive indispensabili per convincere i giovani studenti pinerolesi che vivere a Pinerolo è divertente.

Parliamo del progetto del Polo Culturale: cosa ne pensi? Ci sarà uno spazio reale per i giovani?
Premetto che non ho competenze per poter dare un giudizio sul progetto in atto. Mi limito a dire che, al di là delle belle chiacchiere che si possono fare sul fascino di avere un "Polo Culturale" a Pinerolo, bisogna guardare concretamente alle casse del Comune e bilanciare i costi con le utilità che ne deriverebbero. Ad esempio, è doveroso chiedersi se sia davvero necessaria una nuova biblioteca e in cosa sarebbe diversa da quella attuale. Inoltre non basta creare degli spazi, ma c’è il rischio di investire soldi e poi non riuscire a creare quel Polo così come fantasticamente lo si immagina.

Una cosa che manca in Pinerolo e che dovrebbe esserci?
Il treno diretto con Torino, senza alcun dubbio. Siamo una città a misura d’uomo, ma non possiamo negare la realtà dei fatti: siamo servi di Torino per alcuni servizi (Università,...). Ecco che allora per non far morire la nostra città è necessario dare un collegamento veloce con il capoluogo. Ho parlato di treno diretto e non di doppio binario perché ben sappiamo quali siano i costi elevatissimi che il secondo progetto implicherebbe. Per la stessa logica che dicevamo in merito al Polo culturale, allora, prima di investire moltissimo in un progetto, proviamo a vagliare altre possibili soluzioni più facili da realizzare. Alcuni treni diretti per Torino in una giornata infatti non comporterebbero un costo aggiuntivo per Trenitalia, ma solo una necessità di
riorganizzazione del servizio.

Pensi che una Consulta giovanile sarebbe utile in questa città?
Certamente un’organizzazione che raggruppi i rappresentanti delle diverse realtà associative, studentesche, giovanili di Pinerolo, che si riunisca con cadenza periodica insieme alle istituzioni, e avente un ruolo propositivo e consultivo su determinate tematiche sarebbe utilissima. Certamente, è indispensabile che quest’organo abbia gli stessi diritti e lo stesso peso della Proloco, altrimenti sarebbe del tutto inutile.

Le elezioni comunali sono fra un anno: pensi di buttarti nella mischia? Di cosa pensi ci sia bisogno?
La cosa indispensabile sarebbe una campagna elettorale in cui si parli di cose vere, di cose fatte e non solo di promesse. È portando le cose che si sono già fatte che si può valutare come una proposta politica potrà essere realizzata o meno. Io personalmente penso proprio che mi candiderò, ma non so ancora bene in che modalità. Ritengo sia in un certo senso doveroso per chi si occupa della vita della città partecipare anche alla sua gestione politico-amministrativa.