Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



 

Pinerolo Indialogo

Maggio 2015

Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 


  Teatro


Al Pala Alpitour 

Romeo e Giulietta
 Ama e cambia il mondo

di Sara Nosenzo

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.5 - Maggio 2015

 Shakespeare è forse l’autore più citato e rappresentato in ogni forma d’arte: questo rende difficoltosa la scelta di metterlo in scena in chiave moderna. Creare un mondo che la maggior parte del pubblico conosce è certamente un peso, l’insuccesso e il già visto sono sempre dietro l’angolo. Ma non in questo caso. L’aver puntato sui testi, appositamente scritti da Vincenzo Incenzo, e sul linguaggio fresco e giovanile, ha contribuito a creare uno spettacolo fruibile ad ogni tipo di pubblico, capace di avvicinare i più giovani alla celeberrima tragedia di Shakespeare e lasciare chiunque affascinato.

La magia narrativa del testo inizia a sipario chiuso: su un telo è proiettato il libro su cui verrà scritta la storia. Le pagine, spinte dalla forza di un vento misterioso, iniziano a scorrere e sotto il rumore dei graffi del pennino appaiono sulla carta i nomi di Giulietta e Romeo. La platea è suolo di rappresentazione e si illumina interamente, dal centro verso sinistra di blu e dal centro verso destra di rosso, e nei corridoi una mezza dozzina di sacerdoti di bianco vestiti e incappucciati, con in mano i turiboli, disperdono incenso alimentando la tensione. Il telo sparisce al crescere della musica e le pareti mobili sul fondo del palco raccolgono le immagini digitali della scenografia.

Montecchi da un lato e Capuleti dall’altro, Verona è divisa dalla lotta insensata di due famiglie, il cui odio ad oltranza porterà a uno degli epiloghi più amari conosciuti. Rosso e blu, il colore è simbolo della classe, della famiglia, dell’odio ingiustificato che infiamma le strade e i cuori di chi le abita. Lo spettatore è subito avvolto dallo spettacolo, magistralmente diretto da Giuliano Peparini, presenziando all’ennesimo duello delle due fazioni. La danza è il codice di linguaggio adottato dai personaggi per combattere come le voci lo sono per i sogni e le paure.

Le scene di maggiore importanza sono sicuramente quelle vedono presenti sia Giulietta sia Romeo: il loro primo incontro, al ballo, è un esempio di fusione tra passato e presente. La musica contemporanea e le luci stroboscopiche si fondono con i costumi e le maschere animali, spesso citate nei racconti delle feste in maschera. Non appena Romeo scorge Giulietta tra la folla danzante, il tempo pare fermarsi e i protagonisti, Giulia Luzi e Federico Marignetti, catturano l’attenzione dello spettatore.

Il momento più toccante è la celebre scena del balcone, rivisitata anch’essa: Romeo appog-giandosi su un muro lo spinge lentamente verso il basso facendolo diventare un ponte per raggiungere la sua Giulietta, il cui abito bianco ha un lungo strascico che copre i muri del balcone. Un bel colpo d’occhio per lo spettatore!

Anche se i protagonisti, come è giusto che sia, si esprimono nelle scene più famose, è in realtà il personaggio di Mercuzio a rapire lo spettatore. Il bravissimo e conturbante Luca Giacomelli Ferrarini dona al pubblico un nuovo Mercuzio, che incarna la sfera del sogno e del desiderio, carnale e non. Varrebbe la pena vedere lo spettacolo solo per la sua presenza!