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Pinerolo Indialogo

Giugno 2015


Dialogo tra generazioni


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Dibattito sul Polo culturale /5

Per un Polo culturale di Mestieri & Saperi


del gruppo di architetti del TAC (Territorio, Architettura, Cultura)

 

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.6 - Giugno 2015

 

 Nel dibattito che si è sviluppato in città intorno alla valorizzazione della caserma Bochard si è inserito un pool di giovani architetti riuniti sotto la sigla TAC (www.tac-lab.it), che parte da un’idea originale rispetto al dibattito finora tenuto e secondo noi di buon senso: prima ragioniamo su cosa mettere nella caserma Bochard che si vuole ristrutturare e sui costi-ricavi e poi parliamo di realizzazione del progetto. A.D.

Il procedimento di valorizzazione della Caserma Bochard ha come presupposto il trasferimento dal Demanio al patrimonio del Comune di Pinerolo in applicazione del c.d. federalismo demaniale (D. Lgs. 28 maggio 2010 n. 85) ed in tal senso la proposta progettuale che verrà adottata dovrà evidenziare le ricadute economiche a vantaggio del territorio (e soprattutto della collettività!) e conseguire l’equilibrio finanziario della gestione sul lungo periodo.

Nel rispetto della destinazione d’uso generale prevista dal Piano regolatore risulta pertanto essenziale individuare il massimo e miglior utilizzo, attraverso la definizione di attività in grado di generare un flusso economico sufficiente a coprire sia i costi di riqualificazione e di esercizio, sia la quota di profìtto ordinario del soggetto gestore dell’iniziativa. Secondo TAC soltanto attraverso l’individuazione dei ricavi prospettici potrà essere oggi definito un budget credibile e realistico di spesa per la realizzazione di progetto realmente sostenibile. La parola stessa "valorizzazione" sottintende a nostro giudizio la "creazione di valore": questo vuol dire che il primo passo consiste nel ragionare sul potenziale utilizzo del bene e sul flusso economico che potrà essere gene-rato dal progetto.

Una proposta di progetto che vorremmo venisse valutata, alternativa al tanto discusso trasferimento della biblioteca prospettato negli scorsi mesi dall’Amministrazione, che prevede l’ipotesi di insediare all’interno della Caserma laboratori e spazi polifunzionali legati alla cultura ed alla sperimentazione in diversi ambiti (artigianale, agricolo, manifatturiero e quant’altro) da concedere a canoni di locazione agevolati rispetto al mercato.

Per essere realmente di servizio alla collettività e per evitare distorsioni o concorrenza scorretta al libero mercato, la proposta prevede che in parallelo alla locazione degli spazi a canone convenzionato il conduttore, che dovrà superare un processo di selezione sulla base di criteri che verranno individuati dall’ente, si impegni a sottoscrivere una convenzione che lo vincoli a creare cultura diffusa, attraverso l’obbligo di dedicare parte del suo tempo all’erogazione di un servizio pubblico a favore della collettività, quale ad esempio la formazione alle scuole o a tirocinanti. Tale obbligazione potrà essere veicolata attraverso una banca del tempo volta all’istruzione ed alla formazione, a compensazione dell’agevolazione concessa ai conduttori in termine di riduzione del canone di locazione. La dotazione di macchinari che consentano anche al singolo cittadino di poter usufruire del servizio per realizzare la sua idea (secondo il modello Fablab), grazie anche al supporto della rete del sapere che deriverà dalla sinergia che si instaurerà tra i differenti utilizzatori dell’immobile, consentirà inoltre di connotare il progetto come vera e propria infrastruttura per il Pinerolese.

Per TAC questa proposta rappresenta un’alternativa all’ipotesi di biblioteca o polo culturale in senso stretto, ma ad oggi non è stata valutata nelle opportune sedi.

Probabilmente ci troveremo tutti alla Bochard a leggere un bel libro, tuttavia, ci piacerebbe che in questa fase preliminare venisse verificato il reale interesse alle diverse proposte mediante uno studio di fattibilità che preveda indagini preliminari sulla domanda potenziale e conseguenti verifiche circa la disponibilità di privati ad intervenire economicamente.

In tal modo si potrà modellare il progetto sulla base di evidenze concrete e non solo su semplici intuizioni.

Il documento completo della proposta TAC su:
www.tac-lab.it/wp-content/uploads/2015/04/Documento-completo-proposta-TAC.pdf