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Settembre 2015


Dialogo tra generazioni

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 Uomini-Donne del pinerolese e oltre 



Kazuyo Ikeda e Rosario Di Mauro

"La musica rende creativi e aperti"

a cura di Sara Nosenzo  

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.9 Settembre 2015

 

Il Duo Ikeda – Di Mauro è uno degli ensemble che si esibiranno all’interno della rassegna Spazi Sonori venerdì 16 ottobre alla Stella di Macello.

Come è cominciata la vostra passione per la musica? La vostra famiglia era d’accordo? Perché avete scelto questi strumenti al posto di altri?
Rosario Di Mauro
- La passione per la musica mi è nata da ragazzo, ho iniziato a prendere lezioni di chitarra classica e da subito mi sono innamorato di questo strumento. Dopo il liceo mi sono iscritto al Conservatorio per completare la mia formazione musicale e nel 2012 ho conseguito il diploma in Chitarra.
La mia famiglia era d’accordo, all’inizio era mia madre ad accompagnarmi a lezione di chitarra.
Kazuyo Ikeda - Io la passione per il violino e per la musica l’ho sempre avuta. Mia madre suona gli strumenti della tradizione giapponese chiamati koto e shamisen e quando ero bambina suonava per il teatro kabuki. All’età di tre anni mi ha fatto provare il violino e sin da piccola mi è sempre piaciuto. E’ stata lei a scegliere il violino, lo vedeva come uno strumento che dà la possibilità di suonare e di stare in armonia con le persone. La mia famiglia è molto felice che io possa accrescere la mia anima con la musica.

Nel mondo contemporaneo, credete che la musica classica possa accrescere la cultura di una persona?
Sicuramente la musica classica accresce la cultura delle persone e le rende umanamente più sensibili. Inoltre, essendo una delle arti più astratte, rende più creativi e aperti mentalmente.

Qual è il segreto per sfondare nel mondo musicale? Basta soltanto la pratica o "ci si deve essere nati"?
Per avere successo nel mondo musicale ci vuole sicuramente grande talento, avere la possibilità di compiere gli studi con bravi maestri e un pizzico di fortuna. Poi sicuramente ci possono essere anche altre strade.

Come vi siete conosciuti e come è nata la vostra collaborazione musicale?
Ci siamo conosciuti a Firenze, Kazuyo suonava con un mio caro amico violinista. Dopo un loro concerto ci siamo fermati a chiacchierare, prima è nato l’amore e successivamente abbiamo deciso di suonare insieme.

Raccontateci l’esperienza più bella sul palco...
La più bella e-sperienza è stata durante un concerto a Palazzo Pitti. Suonavamo delle trascrizioni di musiche tradizionali giapponesi vestiti con il kimono. Dei turisti giapponesi venuti a sentire il concerto conoscendo i brani hanno iniziato a cantare piangendo dalla commozione. E’ stato bellissimo poter comunicare con un pubblico che non conosci e senza altro mezzo che la musica.

Ci parlate del progetto di Francesca Villiot a cui prenderete parte?
Oggi siamo in un momento in cui non è così semplice investire nella cultura. E’ molto bello che una ragazza giovane abbia avuto l’idea di proporre e organizzare questo progetto. Per noi giovani inoltre è molto importante fare esperienza e avere la possibilità di suonare davanti un pubblico, questo ci fa crescere molto e ringraziamo Francesca per averci dato questa possibilità. Per il concerto speriamo di arrivare al cuore delle persone e di far passare a tutti una bella serata.