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Novembre 2016


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



L'assessora all'Istruzione di Pinerolo Antonella Clapier

"Le perizie sull’ex-Sumi e Nino Costa sono il punto di partenza per una riqualificazione dell’edilizia scolastica"

 

di Antonio Denanni  

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N. 11 - Novembre 2016

 

Incominciamo con l’anno scolastico appena avviato, sembra con un po’ di fatica per assicurare tutti i servizi di spettanza comunale. Quali sono stati gli aspetti più critici?
Sin da subito abbiamo dovuto affrontare una serie di problematiche urgenti legate alla N. Costa e all’avvio della nuova situazione scolastica pinerolese, legata al nuovo dimensionamento degli istituti.

Innanzitutto vi è stata la complessa situazione della scuola Nino Costa per la quale, dopo la decisione di non andare alla ex-Sumi si è provveduto a sistemare i bambini in altra sede. Poi nei mesi di luglio ed agosto siamo stati impegnati nell’allestimento dei locali che avrebbero ospitato gli uffici degli Istituti comprensivi nascenti. Nonostante i tempi strettissimi, grazie ad una sinergia di interventi tra personale comunale e scolastico, le opere di trasloco, di cablaggio, gli interventi edili e la ridistribuzione degli spazi interni alle scuole, sono stati realizzati ed il 1° settembre 2016, non senza qualche inevitabile disagio, gli uffici degli Istituti Comprensivi hanno iniziato le relative attività nelle nuove sedi.

Il nuovo dimensionamento scolastico delle scuole dell’obbligo deciso l’anno scorso si è avviato normalmente...
Direi di sì. Anche perchè per quanto concerne il riordino dei Cicli, la Regione Piemonte ha portato a compimento il processo di razionalizzazione delle scuole del nostro territorio con atto formale il 29/12/2015, sancendo la nascita di quattro Istituti Comprensivi e quindi si è avuto il tempo di prepararsi.

Per la storia scolastica di questa città l’elementare Nino Costa è certamente l’aspetto più dolente. Qual è la situazione al momento attuale?
Come ormai è noto, dopo aver visionato la documentazione presente negli uffici comunali, a fine agosto, l’attuale Amministrazione ha ritenuto opportuno affidare incarichi a Studi professionali per ottenere approfondimenti statico-dinamici sugli edifici ex Sumi e Nino Costa. Queste perizie, che sono ormai in procinto di arrivare, costituiranno un punto fermo non solo per gli edifici sopracitati, ma anche un punto di partenza per predisporre una politica di riqualificazione organica dell’edilizia scolastica del nostro territorio. La decisione di non andare alla ex-Sumi è stata una decisione sicuramente dolorosa, ma dovuta, in un’ottica di prevenzione. Siamo comunque in costante contatto con la Dirigente Scolastica e con il personale docente. Appena riceveremo tutti i pareri tecnici richiesti, convocheremo di nuovo un’assemblea aperta alla cittadinanza per comunicare le decisioni assunte al riguardo.

Parliamo di mense, tasto dolente per amministratori e dirigenti, per la storia del panino. A distanza dalle polemiche più roventi può dire una parola più posata e serena in proposito?
Per quanto riguarda le mense scolastiche, è importante evidenziare che durante la pausa estiva, l’Azienda Ladisa Spa, appaltatrice del servizio di ristorazione delle mense scolastiche del nostro Comune, ha intrapreso opere massicce di ristrutturazione nelle mense di 10 scuole pinerolesi: sono stati eseguiti lavori di riqualificazione edilizia, di ammodernamento delle attrezzature e di efficientamento energetico dei locali in questione.

Tali interventi permetteranno un miglioramento qualificato soprattutto dei pasti veicolati attraverso la preparazione di un primo piatto caldo in loco. Durante l’anno in corso si adegueranno i locali mensa delle rimanenti nove scuole.

Anche la questione del "panino a scuola" sta mettendo alla prova l’intera Istituzione scolastica, dopo che è stato sancito il diritto al consumo del pasto portato da casa all’interno dei locali scolastici adibiti a mensa. Nella necessità di dare una risposta concreta a quelle famiglie di Pinerolo che hanno espresso la volontà di avvalersi di tale diritto, il 5 ottobre l’Ufficio Istruzione ha convocato una riunione aperta ai Dirigenti scolastici e agli insegnanti referenti delle scuole per valutare gli aspetti organizzativi e per garantire i diritti di tutti gli utenti. In questo incontro le parti hanno accolto le motivazioni dell’ANCI e dell’ASL ed hanno espresso la loro preoccupazione in merito, in quanto il pasto domestico pregiudica una delle principali finalità della refezione scolastica che è rappresentata dall’educazione ad un’alimentazione sana, equilibrata e condivisa all’interno della comunità scolastica. Sono state espresse anche delle riserve su possibili rischi igienico-sanitari. Durante quell’incontro è emersa la volontà di redigere insieme, IC e Comune, un questionario da proporre alle famiglie, al fine di raccogliere le intenzioni dell’utenza. Entro questa settimana si valuteranno le richieste che saranno considerate valide per l’intero anno scolastico.

Ancora sulle mense. Molti insegnanti e genitori sono indignati per lo spreco di cibo che si fa. Non si potrebbe avviare un progetto di recupero di questo cibo avanzato come si fa in altri luoghi ( ad es. nelle scuole di Luserna?)
Intanto si sta insediando la Commissione mensa che ha il compito di monitorare la qualità del pasto fornito dalla Ditta appaltatrice: a tale proposito mi sono già confrontata con alcuni insegnanti che svolgono attività di sorveglianza durante il tempo mensa e con il Presidente uscente di questa Commissione. E’ nostra intenzione lavorare per migliorare il processo di comunicazione del gradimento del pasto, tra l’utenza e la Ditta appaltatrice del servizio. Al contempo si sta cercando di predisporre una "prassi virtuosa" che permetta di non sprecare il cibo integro, non consumato.

Una parola sul Consiglio comunale dei ragazzi. È un progetto che continuerà o ci sono altre decisioni? Gli impegni presi dall’amministrazione Buttiero coi ragazzi sulla sistemazione del Parco Olimpico sono stati tutti mantenuti?
Rispetto al Consiglio Comunale dei Ragazzi ho intenzione di incontrare i referenti del Progetto, unitamente ad altri Assessori coinvolti, per conoscere lo stato di attuazione delle loro richieste e per programmare insieme gli interventi futuri.

La scuola oltre che parte integrante della società è anche luogo di aggregazione e crescita, con collaborazioni con realtà esterne.

È questo un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale organizzerà il Salone dell’Orientamento, il giorno 28/01/2017 dalle 10.00 alle 15. 00, presso la Scuola Media Brignone, avvalendosi della collaborazione dei referenti e degli orientatori delle Scuola pubbliche e Paritarie Secondarie di secondo Grado, delle Agenzie Formative del pinerolese e delle Scuole Secondarie della cintura di Torino.

Il Salone, tuttavia, rischia di essere una iniziativa sterile, fine a se stessa se non viene supportata da azioni dirette con i ragazzi che prevedano ad esempio l’attivazione di sportelli informativi, seminari e/o incontri orientativi individuali o collettivi, forme di tutoraggio formativo individuale, percorsi di orientamento alla professionalità, in un’ ottica di contrasto alla dispersione scolastica.

Per queste ragioni l’Amministrazione si renderà garante di una nuova iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Torino, denominata "Progetto azioni di orientamento finalizzate al successo formativo e all’occupabilità". Verranno impiegati Fondi Strutturali e di Investimento Europeo. Un primo incontro di coordinamento si terrà il 9/11/2016.

Una delle sue deleghe riguarda i progetti di didattica e formazione con le scuole. Ha qualche progetto in proposito?
Abbiamo in corso il progetto del Tavolo dei Minori che si è riunito in ottobre e che si è prefissato il compito di costruire una proposta educativa uniforme sul territorio, approfondendo il confronto tra le azioni del nido Tabona e quelle dei nidi privati autorizzati.

Stiamo anche cercando di garantire alle famiglie della Scuola Primaria di Abbadia che ne faranno richiesta, la fruizione di un pomeriggio integrativo. Altri progetti seguiranno.

C’è qualche collaborazione in corso o progetto con realtà esterne alla scuola che si vorrebbe portare avanti?
In questi mesi ho incontrato molte persone generose che promuovono quotidianamente azioni volte a sostenere e a rafforzare il ruolo educativo della scuola all’interno della società. Anche con loro ho condiviso la passione per una Scuola che si pone in sinergia con il proprio territorio. Mi riferisco, ad esempio, alla collaborazione con il Museo Regionale dell’Emigrazione di Frossasco, alle preziose Associazioni di Volontariato che operano nel settore educativo e dei minori, all’Ecomuseo della Resistenza del Colle del Lys, agli Oratori parrocchiali che approntano attività ricreative-formative, a Fondazioni ed Enti che sostengono con fondi dedicati iniziative di vario genere.

Il tentativo è quello di creare una "Rete" di proposte, da affiancare ai percorsi più strettamenti didattici, che offrano ai ragazzi l’opportunità di sperimentare una alternanza scuola-lavoro formativa o un impegno sociale utile alla propria crescita personale. Una scuola capace di organizzare luoghi d’incontro contribuisce a formare una società migliore.