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Pinerolo Indialogo

Dicembre 2016


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



L'assessora alle Politiche giovanili, agli Eventi e lo Sport
Francesca Costarelli

"Sulle manifestazioni il Comune vuole diventare più ideatore e propulsore"

 

di Antonio Denanni  

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N. 12 - Dicembre 2016

 

Incominciamo con alcune impressioni: come vive l’impegno la giovane amministratrice?
L’esperienza è interessantissima, che apprezzo anche alla luce della mia laurea in Sociologia, per via delle dinamiche interne al Comune e alle relazioni tra il dentro e il fuori del "palazzo". La realtà è molto più ricca di quanto si veda da fuori: più ricca di idee, di spinte, di proposte. Un doppio universo, dove alcune cose faticano ad uscire dalle mura di questo edificio. C’è un grosso problema di comunicazione e questo è il primo obiettivo che ci siamo dati: comunicare meglio con i cittadini.

Una cosa che come amministratore le pesa e una invece che la compiace?
Mi pesa un po’ la rappresentanza, quella a volte anche fine a se stessa, mi piace invece lo scoprire tante cose che prima non conoscevo. Questo ruolo mi sta dando la possibilità di conoscere tante eccellenze, tante storie, tante realtà.

Veniamo ora ai suoi incarichi (oltre a quello di vicesindaco) incominciando dai giovani, tema a noi particolarmente caro. Questa città non ha mai avuto delle poliche giovanili strutturate. Lei come intende muoversi?
Ora stiamo attivando le iniziative legate al bando della Compagnia di San Paolo "Giovani per il territorio", che è stato fermo un po’ di mesi. Il 6 dicembre alle 15 si parte con la fascia 14- 19 con dei laboratori legati alle "soft skills": come comunicare, com interagire, come presentarsi, come parlare di fronte ad un pubblico, come utilizzare i social, ecc. A gennaio invece per i giovani dai 19 ai 29 ci sarà una formazione specifica sulla progettazione e sul fundrising. Questi giovani alla fine del corso di fundrising avranno un fondo di 6000 euro da spendere per realizzare il loro primo progetto o evento sul territorio, che io spero sia all’interno dell’artigianato perchè mi sembra la vetrina più interessante.
Un altro progetto di politiche giovanili riguarda l’istituzione di una tessera, che spero di far uscire a gennaio, rivolta ai ragazzi delle superiori (anche non residenti a Pinerolo) e agli studenti universitari (residenti a Pinerolo) con la quale questi giovani potranno andare al cinema a 3 euro, a teatro a 5 euro ed avere degli sconti particolari in alcuni negozi di Pinerolo, in più potranno accumulare crediti con il progetto "bike to school".
L’obiettivo è di tenere in Pinerolo i ragazzi il pomeriggio e di portare qui la sera gli studenti universitari. Per realizzare ciò verranno messi a disposizione anche degli spazi che siano luoghi di studio e di incontro gestiti dal servizio giovani per il territorio: si potenzierà anche la biblioteca col rifacimento del cortile.

E la Consulta giovanile?
Non ho ancora avuto occasione di incontrare i rappresentanti d’istituto che sono stati appena eletti, li vedrò a gennaio. Io credo molto nella consulta, ma è un processo molto lento. A gennaio passeremo in Consiglio la proposta di riforma dello Statuto di partecipazione e credo che come tempi prima di marzo-aprile non metteremo in piedi nulla, cosicchè gli studenti diventeranno interlocutori nel prossimo autunno.
Io comunque credo molto nello spazio del servizio giovani per il territorio: spero che venga molto frequentato e mi riprometto di passarci una volta la settimana e quindi questo potrebbe essere il luogo dove si può incontrare e parlare con l’istituzione. Avere un luogo come riferimento per i giovani è molto importante.
Mi piacerebbe che da queste progettualità e da questi spazi nascesse un gruppo zero che proponga delle iniziative e diventi l’interlocutore dell’amministrazione .

Apriamo il settore degli eventi turistico-culturali che dovrebbero avere la funzione di attirare turisti o creare effetti socializzanti. Si continuerà ancora con il volontariato della Pro Loco o avete in mente altri progetti?
Con la Pro Loco si sta facendo un discorso generale. Per la prima volta, a gennaio faremo una delibera quadro mettendo sul tappeto tutte le manifestazioni che organizziamo insieme durante l’anno. Quindi non si discuterà più ogni mese le 2-3 manifestazioni da fare, ma si farà un calendario unico per tutto il 2017. In generale, poi, sulle manifestazioni il Comune vorrebbe diventare un po’ più propulsore e ideatore. Abbiamo una serie di idee legate agli eventi sportivi, al vivere la montagna, al cicloturismo, all’enogastronomia, allo street food.. (già nella prossima settimana avremo delle novità) che vorremmo mettere in campo. Sulla tematica delle manifestazioni è da tenere presente anche "Pinerolo si racconta", realizzata insieme alla Diocesi, che prevede un’app e un sito con cui si rivoluzionerà il sistema di visite guidate di Pinerolo. Inoltre a maggio faremo la "Notte delle muse" in cui rilanceremo tutta la parte museale della città. Tutto questo sarà in capo al Comune.

Abbiamo letto che di recente con il sindaco Salvai ha incontrato il sindaco di Saluzzo. Ne è nata qualche progettualità comune o qualche spunto per delle progettualità proprie?
Più la seconda, anche perchè Saluzzo è abbastanza gelosa delle sue iniziative. Siamo andati a parlare innazitutto di come hanno fatto la pedonalizzazione (i percorsi urbani del commercio!) e poi di come hanno gestito la morte della Pro Loco e la nascita della Fondazione Bertoni. Abbiamo voluto conoscere queste best practices e avere degli spunti per vedere se nel medio-lungo periodo possiamo applicarle da noi, anche se rispetto a loro partiamo con dieci anni di ritardo, con tutte le difficoltà di coordinamento che ne derivano.

Una parola sulla rassegna dell’artigianato. Continuerà in modo stanco così com’è ora o si sta pensando a qualcosa di nuovo?
Stiamo studiando delle novità, sia come periodo dell’anno sia come gestione delle piazze, inoltre stiamo pensando anche a nuove partnership. Voglio dire però che l’artigianato è un brand ancora molto forte che si vende bene.
Ha il limite di riferirsi soprattutto al Pinerolese e non ha la forza di andare oltre il territorio.
Io mi sto immaginando una rassegna rinnovata, credo però che questa manifestazione non possa scostarsi più di tanto dalla forma originaria ormai consolidata. Penso invece che qualcosa di nuovo debba nascere: non è possibile che una città come Pinerolo abbia come unico riferimento solo l’artigianato a settembre e poi a seguire la Maschera di ferro, e per tutto il resto dell’anno, primavera e soprattutto estate, niente. Piuttosto che rimodulare radicalmente la rassegna dell’Artigianato, che nonostante tutto ha il suo pubblico affezionato, forse è meglio lanciare una manifestazione completamente nuova che abbia anche una forte attrazione turistica.
Questa idea comunque è ancora in fase di incubazione.

Parliamo di un’altra sua delega: lo sport. La città sembra ricchissima di iniziative e di associazioni sportive. Qual è il punto critico?
È vero, Pinerolo è una città molto ricca di iniziative sportive, si possono praticare tutti gli sport, abbiamo 12 impianti sportivi che pesano sul nostro bilancio intorno ai 500 mila euro. Questa grande ricchezza di attività sportive è anche ciò che crea le difficoltà, perchè c’è una gestione parcellizata con regole diverse e conseguenti difficoltà di gestione. Quello che secondo me in questo momento è molto interessante in Pinerolo è l’attività sportiva legata alla disabilità con gli sport paralimpici: a Pinerolo per un disabile è possibile fare scherma, nuoto, curling, jiudo, ecc. In tema si lancerà quest’anno una nuova manifestazione.
Un piccolo grande successo che abbiamo raggiunto è la gestione delle palestre comunali attraverso l’affido a una cooperativa sociale, per l’apertura, la chiusura e la pulizia, passando così da un sistema privato e frammentato ad uno regolamentato. Inoltre le palestre, su richiesta delle associazioni, saranno tenute aperte anche nel periodo estivo.

Un’ultima domanda fuori delle sue deleghe. Come Giunta sappiamo che state lavorando al Piano programmatico triennale 2017-19: avete già elaborato delle progettualità di lungo respiro che l’amministrazione intende portare avanti per il rilancio della città?
L’elaborazione è ancora in corso, sarà pronta per metà dicembre. Tuttavia posso dire che oltre alle cose concrete di cui i giornali hanno già parlato (revisione del patrimonio scolastico, la mobilità, la riorganizzazione interna, la partecipazione, l’alternanza scuola-lavoro, palazzo Acaja, ecc.) i grandi temi saranno la partecipazione, la mobilità sostenibile (compreso il treno Pinerolo-Torino), la comunicazione tra il Palazzo e i cittadini, il vivere bene la città.