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Pinerolo Indialogo

Dicembre 2016


Dialogo tra generazioni
 
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 Parlar di storia

Cenni di storia pinerolese 


Oliver Cromwell e le Valli valdesi


 

di Stefano Nangeroni 

 


Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.12 - Dicembre 2016

«Fidate in Dio e tenete asciutta la polvere da sparo» (Oliver Cromwell, battaglia di Dunbar settembre 1650).

Il diciassettesimo secolo è riconosciuto come il periodo storico che ha dissanguato l’Europa continentale per via delle cruente Guerre di religione (Guerra dei Trent’anni, 1618-1648, la più nota) combattute senza quartiere tra due blocchi distinti: potenze cattoliche e forze protestanti. La Riforma luterana aveva dato il via un secolo prima alla formazione di numerose correnti che in buon numero parteciparono alla creazione di una "Internazionale protestante" europea; gli scambi diplomatici fra istituzioni protestanti non dovevano quindi essere esigui, soprattutto in periodo turbolento quale la prima metà del ‘600. Rimane comunque singolare come nelle valli valdesi ancora oggi si mantenga vivo il mito di Oliver Cromwell, l’ammirato e venerato puritano della gentry inglese, protagonista della Guerra Civile inglese che porterà alla decapitazione del Re Carlo I Stuart e alla breve parentesi repubblicana. Come mai vi è questo legame? Le continue tensioni che da un secolo si perpetuavano tra valdesi e il cattolico Ducato di Savoia, stato cliente della Francia, precipitarono definitivamente nel 1655 quando si verificarono i massacri nelle valli valdesi passati alla storia come Pasque Piemontesi. L’offensiva sabauda venne organizzata dal marchese di Pianezza, esponente di spicco della Controriforma del Ducato di Savoia, sotto forte spinta della regina madre Maria Cristina -sorella di Enrichetta Maria, la moglie del defunto Carlo I Stuart- che aveva deciso di «sradicare dal Ducato di Savoia l’eresia valdese». Il risultato di queste azioni militari fu l’occupazione di Torre Pellice, la distruzione della Valle di Rorà da parte dei cattolici (con annessa l’attendibile cifra di 1712 "eretici" ammazzati) e la nascita della resistenza valdese sopra Bobbio per mano di Bartolomeo Jahier e Giosuè Janavel. La "questione valdese" smosse parte del mondo protestante; l’aiuto militare sopraggiunse dai volontari ugonotti francesi mentre la pressione diplomatica a far cessare il bagno di sangue giunse dalla Repubblica Unita di Inghilterra, Irlanda e Scozia che in quel periodo ricopriva il ruolo di più grande potenza europea protestante ed era controllata dal Rump parliament e dal Lord Protector Oliver Cromwell. Le comunicazioni e la campagna di informazione a riguardo della situazione delle valli valdesi erano gestite da Stouppe, agente dei servizi segreti e pastore svizzero di lingua italiana della chiesa protestante francese a Londra. Cromwell poteva mettere in campo una decisiva forza diplomatica di pressione politica. Nel giugno del 1655 in Inghilterra era stata proclamato il giorno di digiuno nazionale e la raccolta di quasi 39000 sterline (Cromwell stesso versò personalmente 2000 sterline) e parte di questi fondi sarebbero stati devoluti per la continuazione della resistenza valdese; inoltre il Mediterraneo era diventato ormai spazio di dominio della marina britannica e la flotta guidata dal celebre ammiraglio Blake (che nel Pantheon della storia della marina inglese siede al terzo posto dopo Drake e Nelson) poteva essere facilmente dirottata sul porto chiave di Nizza, privando il Ducato di Savoia del suo principale nodo di scambio commerciale. In quel periodo si stavano istituendo gli accordi di pace tra Inghilterra e Francia e Cromwell spinse il cardinale Mazzarino (capo del consiglio di stato di Luigi XIV) affinché mettesse pressione al suo cliente vicino duca di Savoia. Gli accordi si avviarono, Mazzarino propose un compromesso e a Torino furono inviate da Londra una serie di minacce in latino scritte da Milton stesso. Le trattative si conclusero il 18 agosto 1655 con il Trattato di Pinerolo che sancì la concessione delle Patenti di Grazia che garantivano il "perdono" ai Valdesi per la "ribellione in armi" e ripristinavano in parte le libertà civili e religiose. Solo dopo questo trattato Cromwell firmò la pace con la Francia e l’entrata in guerra a fianco di essa contro la Spagna.