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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2016


Dialogo tra generazioni

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 Benchmarking territoriale 



A Eindhoven, in Olanda

Un centro d'arte e design d'avanguardia

Un bell'esempio di recupero

di TAC - www.tac-lab.it

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.1 - Gennaio 2016

Da un recente viaggio di un componente del gruppo TAC a Eindhoven, in Olanda, parte il nostro primo articolo di benchmarking territoriale.

Eindhoven è una città che si è sviluppata, verso fine ottocento, attorno al colosso dell’elettronica Philips che, proprio in questa città, aprì il primo stabilimento dando lavoro ad oltre 2.000 operai. Proprio questa azienda ha creato le basi, finanziando edifici pubblici, parchi, aree sportive, scuole e borse di studio, che hanno permesso ai cittadini di Eindhoven di ereditare una mentalità e una qualità della vita all’avanguardia. I lavoratori della Philips sono infatti tra i più produttivi e soddisfatti del mondo, orgogliosi di vivere in un posto dove design e tecnologia sono, da sempre, al servizio della collettività.

Il progetto più particolare che sta continuando a rendere la città olandese un centro d’arte e design all’avanguardia è senza dubbio la riqualificazione dell’area Strijp-S: un quartiere in fase di rivalorizzazione, centralissimo, vivace e brulicante di attività, dove artisti, designer, stilisti e musicisti sono stati chiamati a riutilizzare i vecchi edifici dell’enorme fabbrica di apparecchi radio. Il patrimonio edilizio è dato in gestione a prezzi agevolati, permettendo così la creazione di un nuovo centro urbano a destinazione culturale in costante espansione dove creativi di ogni genere condividono lo spazio tra shop, caffè e ristoranti, si organizzano concerti e dj set, accanto ad uno skate park; "arrivano i progetti più disparati dall’apertura di gelaterie a scuole di pilates o asili nido, oltre a valanghe di richieste per spazi di co-working. E’ una grande soddisfazione poter aiutare i ragazzi a realizzare le proprie visioni." spiega Sietske Aussems, colei che si occupa di decidere come assegnare le metrature. Lo sviluppo di questo quartiere racchiude tutto il pragmatismo olandese, implementato dalla mentalità dei propri cittadini che hanno un forte senso di appartenenza, di attaccamento alle tradizioni ed alla loro volontà di fare sistema; non a caso fu proprio quando la Philips spostò il quartier generale ad Amsterdam delocalizzando l’intera produzione fuori dall’Europa, che l’eredità industriale venne trasformata in fucina di idee che ha generato nuove e virtuose occasioni. La città, che in pochi anni si è trasformata in un celebre centro del design internazionale, non racchiude le installazioni negli edifici, ma si apre alla condivisione tramutandosi in un vero e proprio museo en plein air, dove in ogni angolo si trovano richiami creativi. Non a caso Eindhoven è la città delle opportunità dove l’amministrazione sostiene ed agevola le iniziative locali, i cittadini ritengono che "la novità non debba spaventare, ma debba essere una spinta propulsiva" e dove i creativi e gli stakeholders ritrovano l’interesse per il business; proprio in questa città infatti, accanto al lago artificiale generato dalla modifica del fiume Dommel, si trova l’incredibile progetto di riqualificazione dell’ex caserma di polizia riconvertita in spazio culturale di 2.500 mq affiancato da un ristorante d’ispirazione italiana. "Ero venuta a conoscenza di un bando per la ristrutturazione e ho presentato un progetto culturale articolato, che permettesse di dare lustro a un’area davvero immensa. Abbiamo lanciato un’azione di crowdfounding per raccogliere il denaro necessario, e, inaspettatamente, soldi e permessi sono arrivati prima del previsto, grazie allo sforzo di diversi cittadini che hanno sposato con passione il progetto. Così in pochi mesi mi sono trovata a lavorarci a tempo pieno assieme a mio marito" spiega Annemoon Geurts ideatrice del progetto Kazerne.

Un bell’esempio per il nostro territorio!