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Pinerolo Indialogo Gennaio 2016

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Light Blue Fly


di Isidoro Concas

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.1 - Gennaio 2016

 

Daniele Vola, in arte Light Blue Fly, è un dj e produttore di Pinerolo attivo nel panorama Deep House/Tech House/Techno.

Daniele, negli ultimi mesi hai fatto uscire due remix ed un singolo, i tuoi primi lavori originali dopo anni di set. Come sono nati?
  
In ordine cronologico Sunset Feelings è stato il mio primo Original Mix. L’ho realizzato nella parte finale del corso di produzione musicale che ho seguito alla RE.CREATIVE 12.0 a Milano. Il pezzo è nato in un modo molto particolare. A maggio ero andato a sentire un concerto per orchestra al conservatorio di Torino, e una delle opere proposte era la Sinfonia n. 9 "Dal Nuovo Mondo" di Antonín Dvorák. Quest’opera mi colpì particolarmente e decisi di prenderne spunto per creare un pezzo. Il remix di "Latch" ha tutta un’altra storia. Nato dalla collaborazione con mio cugino, Simone Ivaldi aka ReV.ival, è stata un vera sfida con noi stessi. Il pezzo originale dei Disclosure è una vera bomba e quindi decidemmo di realizzare una versione più tranquilla e meno elettronica, utilizzando come strumento principale la tromba. Non fu affatto facile perché lavorai per la prima volta con un vocale, e che vocale! La voce di Sam Smith è pura poesia. L’ultimo mio lavoro è stato frutto di un colpo di fortuna. Casualmente, verso metà Novembre, finii sul portale Beatport Contest e vidi che c’era la possibilità di scaricare gli stems (tracce audio di strumenti del brano originale) del pezzo Hang Massive & The Reloud - Once Again. Conoscevo già il brano originale e lo amavo, quindi non persi tempo e, finito il download degli stems, buttai giù una bozza. Mantenere intatta l’idea e l’emozione originale che ti hanno dato l’input nel lavorare è una della cose più importanti di cui un produttore musicale deve tener conto. Per me è stato, per la prima volta, esattamente così.

Non sei mai stato molto attivo in locali o serate, preferendo filmarti mentre fai set in casa. Come ti rapporti in questo genere di ambienti? In che modo percepisci l’ambiente attorno a te mentre mixi?
Purtroppo nella zona di Pinerolo non ci sono realtà che si adattano al mio stile musicale. O meglio l’unica realtà che vi si avvicina è IDon’tSleep , alla quale non nego che mi piacerebbe mettere dischi. Torino è invece tutta un’altra storia, spero un giorno di poterci arrivare. La mia camera/studio è perciò diventata, per mie esigenze, un luogo di lavoro a 360° gradi. Questa e il club sono due realtà completamente diverse ma hanno un filo che le unisce: la musica. Le sensazione più pura che provo per un pezzo non varia a seconda di dove sono. Ovviamente l’ambiente in cui sono amplifica o riduce questa sensazione. Nel club, quando sei inondato dall’energia e dalle frequenze delle persone è un momento incredibile, che purtroppo ho provato pochissime volte.

Quali saranno i tuoi progetti per il 2016?
Per il 2016 ho grossi progetti! Nella parte finale del 2015 ho lavorato assieme a ReV.ival al nostro primo EP, Messages, formato da 3 tracce (Messages /Decode/ The Deep Inside Us), che speriamo possa essere pubblicato su un’etichetta quest’anno. In generale, non mi pongo limiti e spero che le mie produzioni e i miei Dj Set possano permettermi di conoscere altre realtà, altre persone. Perché in fondo, la musica (qualunque essa sia) è un’esperienza che va condivisa per essere apprezzata al meglio.