Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



Pinerolo Indialogo

Gennaio2016


Dialogo tra generazioni


Home Page :: Indietro
 Serate di Laurea 
 

 

Serate di laurea con Simone Piani e Ramona Parise

"Il lavoro di rete nel contesto torinese: l’esempio del progetto Prisma"(Simone) e "Epatite B cronica: andamento dell’HBsAg durante la terapia antivirale" (Ramona)

 a cura di Onda d'Urto

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.1 - Gennaio 2016

 Relatori di Serate di Laurea dell’11 dicembre sono stati Ramona Parise, laureata in Medicina e Simone Piani, laureato in Scienze dell’Educazione, ad indirizzo Socioculturale.

La tesi presentata da Simone dal titolo "Il lavoro di rete nel contesto torinese: l’esempio del progetto Prisma" si è posta l’obiettivo di illustrare il lavoro fatto in ambito sociale da alcune associazioni attraverso il progetto Prisma.
«In un insieme eterogeneo di bisogni a cui i vecchi sistemi di Welfare non riescono più a fornire risposte, si è resa necessaria la nascita di un nuovo sistema di garanzie e di prestazioni: il Secondo Welfare o Welfare Mix. - ha affermato l’autore - Secondo questo modello le connessioni tra le persone e gli enti che abitano il territorio sono fondamentali, e dunque imprescindibile per il raggiungimento del più alto livello di benessere possibile risulta il lavoro di rete e sulla rete. Torino si configura come una città recettiva e in grado di fornire spesso risposte all’avanguardia, nonostante le difficoltà di natura economica: in questo contesto nasce il Progetto Prisma – per le relazioni d’aiuto, frutto di un’intesa tra un’associazione di volontariato, Verba, e il Servizio Passepartout, coordinamento per i servizi che lavorano con la disabilità fisico-motoria della Città di Torino. Un trait d’uniòn tra formale (il Comune) e l’informale (il volontariato); un servizio capace di prendersi cura della rete lavorando in rete; un servizio a bassa soglia, punto di riferimento per le persone in condizione di fragilità, donne con disabilità, persone disabili straniere, studenti e lavoratori, famiglie; un progetto che fa del lavoro di rete e della relazione d’aiuto intesa in senso maieutico i cardini della sua filosofia».

La tesi di Ramona, dal titolo "Epatite B cronica: andamento dell’HBsAg durante la terapia antivirale" si è occupata di una delle patologie del fegato. «Lo studio che abbiamo effettuato - ha detto la relatrice - riguardava la quantificazione dell’HBsAg (metodica introdotta recentemente) nell’ambito del follow-up dei pazienti affetti da epatite B cronica, trattati con terapia antivirale con Entecavir.
Abbiamo osservato un decremento progressivo dell’HBsAg durante l’assunzione della terapia orale, ma la negativizzazione dello stesso si è vista in una percentuale ridotta di casi, senza comunque ottenere la sieroconversione ad anticorpi anti-HBs.
La terapia con Entecavir produce anche una rapida soppressione della replicazione virale con conseguente negativizzazione dell’HBV DNA.
HBsAg è quindi un marker sierologico molto interessante nel follow up come monitoraggio dello stato di malattia e può probabilmente anche essere utile nell’individuare i soggetti che rispondono in modo ottimale alla terapia, e quelli che invece potrebbero sviluppare resistenze e ripositivizzazione dell’HBV DNA».