Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Aprile 2016


Dialogo tra generazioni

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 Primo piano



Dibattito sul futuro di Pinerolo /8

I giovani del territorio


I rappresentanti dei 7000 giovani che frequentano le scuole superiori di Pinerolo (l'80% viene da fuori)

Incontro con Linda della Croce, Chiara Amparore, Benedetto Perrone, Laura Vola, Filippo Mattia, Elena Borgna

di Antonio Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N. 4 Aprile 2016

 

Il ruolo dei rappresentanti degli studenti è di rappresentare i bisogni del corpo studentesco di fronte alla componente insegnanti e al dirigente. Quali bisogni vi sono stati segnalati nell’anno in corso?
Il più delle volte più che ricevere input dagli studenti, siamo noi ad interpretare i bisogni degli studenti. Una necessità molto sentita che abbiamo rappresentato e ci è stata concessa è stata quella di avere degli spazi per mangiare all’interno della scuola.Abbiamo anche ampliato la comunicazione con la gestione di una pagina fb. Diciamo che i rappresenati sovente hanno il ruolo di trascinatori e di stimolatori della massa degli studenti.

I rappresentanti contribuiscono anche ad organizzare diverse attività all’interno della scuola. Che cosa avete organizzato in questi mesi?
Siamo partiti da un questionario e a seguito di ciò ci siamo concentrati sulle giornate a tema: la giornata della donna, la giornata della memoria, dell’informazione, la giornata autogestita sulla salute su come prendersi cura di noi, la giornata della poesia. Un’altra iniziativa è "liberammente", giornata dibattito sull’attualità, in particolare sul terrorismo.

L’iniziativa che avreste voluto realizzare e che non siete riusciti a fare?
Ne abbiamo una in programma con lo scrittore Catozzella, per agganciarci anche con l’attualità mediorientale attraverso delle testimonianze.

Il vostro programma è tutto interno alla scuola o avete anche qualche aggancio con gruppi giovanili esterni (gli universitari)?
Non abbiamo collegamenti con gruppi esterni alla scuola. Invitiamo realtà esterne a parlare solo quando abbiamo le nostre iniziative.

Quali sono le novità più grosse che avete trovato quest’anno all’inizio della scuola?
Sicuramente il registro elettronico, che è stato vissuto da molti studenti anche in modo traumatizzante. Poi la riforma della buona scuola con le novità che introduce.

Pure l’alternanza scuola-lavoro è una grossa novità. Com’è stata accolta da parte degli studenti e degli insegnanti?
Alcuni sono favorevoli, altri (la maggioranza) contrari. Anche su questo tema vi è parecchia incertezza, più da parte degli insegnanti che degli studenti, soprattutto per il notevole impegno che è richiesto nell’aspetto organizzativo.

Proviamo a buttarla in politica: disoccupazione, lavoro, democrazia, immigrazione, terrorismo, ambiente, gestione della cosa pubblica, partecipazione… sono tematiche che interessano, che vengono affrontate nelle vostre assemblee?
Sull’ambiente e sulla raccolta differenziata abbiamo discusso più volte, abbiamo in atto nelle classi anche delle buone pratiche per differenziare i rifuti, ma su questo abbiamo difficoltà a "coordinarci" con i collaboratori scolastici: qui la catena s’interrompe. Pure sul tema del referendum sulle trivellazioni vorremmo discutere, però pure qui ci vengono messi dei paletti.

Fra un paio di mesi ci saranno a Pinerolo le elezioni per il nuovo sindaco. Qual è a vostro parere il problema più urgente che dovrebbe affrontare la nuova amministrazione?
Non siamo addentro alle problematiche cittadine. Però secondo noi ci sarebbe bisogno di un luogo "sano" per i giovani che proponga delle iniziative socializzanti valide.

Pinerolo è una città per giovani, che ha iniziative attrattive per questa fascia di età?
No! Mancano dei locali dove i gruppi musicali giovanili possano esibirsi, i ragazzi incontrarsi, dehors all’aperto dove aggregarsi, ecc.; Pinerolo ha il grande potenziale della cittadina dove tra giovani più o meno ci si conosce, mentre a Torino si è in una realtà anonima più individualista.

Pensate che una consulta giovanile della città possa essere utile?
Sarebbe un’ottima cosa. Innanzitutto per conoscersi e coordinarsi con gli studenti delle altre scuole. Poi con il mondo giovanile della città per avanzare delle richieste e proposte all’amministrazione pubblica.