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Pinerolo Indialogo

Aprile 2016

Dialogo tra generazioni

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 Viaggiare


In Nuova Zelanda

Da Zolfo City a "Monte Fato"

di Angelica Pons con Mauro Beccaria

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.4 - Aprile 2016

   

Nel cuore dell’Isola del Nord, a 230 km a sud-est di Auckland, sorge Rotorua che ha il soprannome di Zolfo City, a causa delle emissioni di idrogeno solforato, che danno il tipico odore di "uova marce". Sembra di essere in una solfatara, non certo nella verde Nuova Zelanda.

Rotorua è una città sulla sponda meridionale dell’omonimo lago, nella baia di Plenty, regione dell’Isola del Nord della Nuova Zelanda; è una delle principali destinazioni turistiche del distretto. Il luogo infatti è famoso per la sua attività geotermica, le pozze di fango caldo e i geyser, in particolare il Pohutu Geyser in Whakarewarewa. L’attività termica proviene dalla caldera Rotorua, su cui la città si trova e da cui prende il nome. Tutto intorno vi sono ben 17 laghi, il più grande lambisce la cittadina, in cui si praticano attività acquatiche compreso lo sci nautico e c’è l’approdo per gli idrovolanti.

Questi luoghi sono stati scoperti dai Maori ed utilizzati fin dai tempi antichi per la cura degli acciacchi, ma pure per cucinare. C’è una vera e propria piscina di fango, il Tikitere, il cui nome significa Porta dell’inferno. Nella zona c’è pure un Villaggio sepolto (Te Wairoa), così chiamato dopo esser stato sommerso dall’eruzione del Monte Tarawera nel 1886. Intorno al 1800 la regione diventò di grande richiamo per i visitatori anglofoni e per questo motivo vanta edifici storici e giardini botanici, come i Government Gardens, vicino alla riva del lago al margine orientale della città, un particolare punto di orgoglio. Il Museo di Rotorua di arte e storia è ospitato nel grande edificio in stile Tudor, mentre lo stile Art Deco è dei Blue Baths, noti perché già nel 1930 uomini e donne insieme vi potevano accedere alla balneazione.

Le guide ed i testi scritti a volte non rendono giustizia ai luoghi e non si prevedono tempi adeguati per alcune tappe. Questa per Mauro è stata una sosta breve, avendola considerata un passaggio obbligato; così come ha rinunciato alla visita di "Hobbiton", il villaggio del set cinematografico di "The Lord of the Rings", ma – col beneficio del bel tempo, lì ora è inizio autunno – ha preferito una camminata di circa 20 km nel Tongariro National Park, fin sulla cima del vulcano del fantastico "monte Fato", il Ruapehu Mounth 2.797 m, la cima più alta dell’Isola Nord, nel cui cratere si è formato un lago: qui è stata ambientata "Mordor", la città degli orchi. Il pellegrino così ha ripercorso i passi degli sceneggiatori, degli attori ed ha riconosciuto una foto di Peter Jackson il regista, nel vicino villaggio di Whakapapa!