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Aprile 2016

Dialogo tra generazioni

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 Sociale & Volontariato 

Equovento contro lo spreco alimentare

Dalle eccedenze alimentari recuperato cibo per 50.000 persone


di Federica Crea

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.4 Aprile 2016

Lo spreco alimentare sta diventando sempre più tematica di attualità e oggetto di regolamentazioni legislative. Nel maggio 2015 la Francia ha promulgato una legge per la quale il gaspillage alimentaire, lo spreco di cibo, è stato considerato reato e, come tale, perseguito dalla legge. Anche l’Italia, dal canto suo, si è mostrata sensibile al tema e il 17 marzo scorso la proposta di legge "per la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi" è stata approvata dalla Camera.

Fino ai più recenti disciplinamenti è stato però l’associazionismo a farsi largo nel panorama politico-sociale e a tendere la mano verso i più bisognosi. In questo rientra l’esperienza di Equoevento, una onlus senza scopo di lucro che, dal dicembre 2013 a oggi, è riuscita a sfamare oltre 50.000 persone, recuperando 150.000 pasti da circa 300 eventi. Numeri da capogiro, se si pensa che Equoevento ha iniziato come associazione operante nel solo hinterland romano, ma grazie alla determinazione di cinque giovani professionisti è riuscita rapidamente a espandersi, raccogliendo eccedenze alimentari da matrimoni, hotel e grandi eventi in molte parti d’Italia, per destinarle a enti caritatevoli e case famiglia.

Se la mission di Equoevento altro non è che il risultato di un forte senso di responsabilità individuale, localmente è stato il buonsenso delle stesse istituzioni a prevalere. I Comuni di Luserna San Giovanni e Torre Pellice, ad esempio, si sono fatti promotori di iniziative volte al recupero del cibo avanzato dalle mense scolastiche per destinarlo alle persone più bisognose. Marina Bertin, Assessore per il Comune di Luserna dal giugno 2014, racconta: «Il progetto "Buon Samaritano" è attivo da oltre 3 anni. Lo spreco alimentare è una tematica alla quale siamo tutti profondamente sensibili e per questa ragione il riutilizzo del cibo proveniente dalle mense scolastiche può ritenersi un’ottima iniziativa; nel caso del nostro Comune, il progetto si è rivelato efficiente e funzionale, poiché finora ha consentito di soddisfare la richiesta giornaliera di pasti caldi per tutti i più bisognosi».

Sull’onda dell’iniziativa lusernese, il Comune di Torre Pellice ha avviato il programma "Zero Sprechi" che, attraverso la collaborazione di Comune, servizi sociali e ditta appaltatrice competente della refezione scolastica, è riuscito ad assicurare quotidianamente un pasto alle famiglie più bisognose del territorio.

Nel caso di Pinerolo, il Comune riferisce di collaborazioni tra mense scolastiche in cui vengono erogati pasti veicolati e associazioni che, per mezzo del legame caldo, possono beneficiare di cospicue porzioni di cibo. A differenza di altre città, le mense di Pinerolo erogano pasti freschi e se da un lato la cucina fresca può rendere il servizio mensa qualitativamente migliore, dall’altro intralcia la possibilità di recupero del cibo in eccedenza, soprattutto in forza di norme igienico-sanitarie inflessibili.

http://www.equoevento.org/