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Pinerolo Indialogo

Settembre 2016


Dialogo tra generazioni

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Dibattito sul futuro della cavallerizza Caprilli /11

In città si discute del futuro del maneggio Caprilli

Diverse le proposte in campo... Attenzione però alla storia.. troppe sono le approssimazioni

di Antonio Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N 8/9 Settembre 2016

 

Periodicamente ritornano i problemi non risolti della città. Da ultimo è spuntato il destino della Cavallerizza Caprilli, dopo che il Ministero della Difesa ne ha annunciato la dismissione entro dicembre, come segnalato dalla sen. Magda Zanoni al sindaco Luca Salvai. Da qui si è aperto un dibattito. (Su Pinerolo Indialogo ne avevamo parlato sul n.3 di marzo 2011 in un articolo di M.F. Barale).

Alle proposte in campo ci siamo aggiunti anche noi con una proposta discussa con alcuni giovani: dedicare la struttura (riadattata!) a sala studio polivalente per gli studenti della città e del circondario, dando così respiro alla Biblioteca Alliaudi con nuovi spazi e pure agli studenti che trovano la sala attuale insufficiente. La Cavallerizza avrebbe così anche un destino più consono alla storia e alla cultura della città, sicuramente di più della proposta di adibirla a mercato ortofrutticolo.

Attorno all’argomento naturalmente si è avviato un piccolo dialogo, prima sull’Eco e poi su facebook, auspicato sia da Magda Zanoni che da Luca Salvai nell’ultimo Consiglio comunale. Ben venga il dialogo, affermiamo noi, purchè sia un dialogo vero con conoscenza di quello di cui stiamo parlando, perché si leggono e si sentono delle cose strampalate (con proposte conseguenti).

Innanzitutto bisogna sfatare quell’alone leggendario costruito intorno alla Cavallerizza Caprilli: è solo un maneggio coperto, niente più, inaugurato nel 1910, quando a Pinerolo già giravano le prime automobili e l’attività equestre accademica nel chiuso delle cavallerizze era superata: dal 1865 aveva preso piede l’equitazione da campagna (a Pinerolo arriviamo sempre in ritardo! Il maneggio della Cavallerizza di Torino risale al ‘700!). Lo stesso Caprilli auspicava a più riprese il superamento della cavalleria accademica dei maneggi.

Un altro dato da precisare è sulla Scuola di Cavalleria di Pinerolo che era collocata nel complesso della caserma che nel 2000 è stata dedicata a Dardano Fenulli, generale e partigiano italiano, e che ha lasciato la città definitivamente con la seconda guerra mondiale, quando è stata sostituita dalla cavalleria corazzata (da allora la cavalleria è solo attività sportiva!). In questa ex caserma ristrutturata si trova dal 2003 il Liceo Porporato.

Un altro mito da sfatare riguarda la presenza del capitano Federico Caprilli a Pinerolo: vi è stato prima come allievo della scuola di cavalleria e poi come istruttore di equitazione a partire dal 1904, solo per tre anni e mezzo, perchè è morto a Torino il 6 dicembre 1907. Quindi il "sistema naturale di equitazione" da lui inventato non è nato a Pinerolo ma in altri contesti in cui è vissuto (lo ha presentato ufficialmente in un concorso internazionale a Torino nel 1902 saltando 2,08 mt).

Quindi attenzione ad agganciarsi alla storia per giustificare le scelte del presente: la storia bisogna rispettarla e non alterarla.

Che il maneggio Caprilli diventi una sala studio (come noi auspichiamo) o che rimanga maneggio gestito da privati non può essere giustificato da ciò che era nel passato o da ciò che può rappresentare oggi nei desiderata. Pinerolo, come città della Scuola di Cavalleria è il passato e la sua sede è già stata trasformata in un liceo e il voler insistere ad appiccicare alla città questa qualifica fa solo danni (Il suo appeal è finito! Si veda il Polo del cavallo!).

Si prenda esempio dalla Cavallerizza di Torino, che naturalmente per la sua vastità non si può paragonare con Pinerolo, però quello che corrisponde alla nostra Caprilli, il maneggio settecentesco, è diventato prima sede del Teatro Stabile e dal dicembre 2015 è la sede dell’Aula Magna dell’Università.

 

Cronistoria della vita di Federico Caprilli

- Caprilli nasce a Livorno l’11 aprile 1868.

- Nel 1881, a tredici anni, entra nel Collegio militare di Firenze.

- Nel 1883 viene trasferito nel Collegio Militare di Roma.

- Nell’autunno 1886 entra nella Scuola Militare di Modena (qui nasce l’amicizia fraterna con Cacherano di Bricherasio).

- Nel 1888 Federico Caprilli viene nominato sottotenente allievo nel reggimento Piemonte Reale di stanza a Saluzzo, prendendo alloggio nella scuola di equitazione di Pinerolo, dove Caprilli ha possibilità di disporre di un alloggio, di un attendente, di cavalli e di poter cogliere le attrazioni della vicina Torino dove l’amico Emanuele Cacherano lo introduce nella società borghese dell’epoca.

- Nel 1889, terminata la scuola di Pinerolo si trasferisce a Saluzzo.

- Nel 1890 va a Parma e dopo Parma torna a Saluzzo, ma da qui come tenente nel 1891 si sposta a Pinerolo per frequentare il Corso Magistrale, arrivando in ordine di merito secondo su dieci ufficiali.

- Nel 1892 va alla scuola di perfezionamento di Tor di Quinto (RM), dove affina il suo metodo e incomincia a farsi notare per le sue capacità.

- Nel 1893 dopo il corso di Roma raggiunge la guarnigione del reggimento Piemonte Reale a Torino, dove si lascia conquistare dalla bellezza della vita mondana. Qui si dedica in particolare allo studio del salto e partecipa ai concorsi ippici.

- Nell’autunno 1894, la fama che comincia ad acquistare lo porta ad essere chiamato come istruttore alla Scuola di Cavalleria, da dove dopo poco tempo nell’ottobre 1894 con la stessa qualifica viene inviato a Tor di Quinto.

- Nel 1896 il tenente Caprilli invece di iniziare a Roma il secondo corso di equitazione di campagna viene trasferito al reggimento Lancieri di Milano di stanza a Nola (NA)

- Nel 1898 il reggimento viene trasferito da Nola a Parma. È in questo periodo che i cavalieri di reggimento da lui guidati ottengono nelle gare buoni risultati.

- Nel 1899 e nel 1900 nonostante le proposte avanzate Caprilli non ottiene i gradi di Capitano.

- Nel 1901 durante il suo 5° anno di servizio al reggimento Lancieri di Milano pubblica sulla Rivista di Cavalleria il suo metodo di equitazione naturale.

- Nel settembre 1901 Caprilli viene promosso capitano e trasferito, dopo 6 anni, dal reggimento Lancieri di Milano al Genova Cavalleria.

- Nel 1902 arriva la consacrazione di Caprilli a maestro dell’equitazione italiana con il Concorso Ippico Internazionale di Torino, dove fuori concorso supera i 2,08 mt.

- Nel marzo 1904 il generale Berta lo chiama alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo ad insegnare la nuova tecnica.

- Tra il 1902 e il 1907 gli italiani ottengono vittorie in tutto il mondo. – Caprill vince 18 volte.

- Il 7 dicembre 1907 Caprilli muore cadendo da cavallo a Torino.

- Nello scalone d’ingresso del Museo di Cavalleria di Pinerolo vi è un bassorilievo di Caprilli con l’epigrafe: "Al capitano Federico Caprilli nell’equitazione maestro elettissimo che qui insegnò dal 17 marzo 1904 al 6 dicembre 1907".