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Pinerolo Indialogo

Settembre 2016

Dialogo tra generazioni

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 Sociale & Volontariato 

Attiva dal 2005 per aiutare gli studenti stranieri
Scuola Senza Frontiere 


di Federica Crea

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.8/9 Settembre 2016

Scuola Senza Frontiere è una piccola isola felice in un mare troppo spesso burrascoso, un modello di umanità contagioso, fatto di entusiasmo, calore e civiltà, dal quale tutti dovremmo lasciarci ispirare.

Scuola Senza Frontiere, situata in Vicolo Carceri 1 a Pinerolo, è uno spazio che dal 2005 ha consentito di realizzare nei locali del F.A.T. (Familiari e Amici dei Tossicodipendenti), in quella che un tempo era l’area carceraria adibita ai detenuti in semi-libertà, varie attività nell’ambito dell’integrazione socio-culturale. Domenico Ghirardotti, volontario del FAT e di Scuola Senza Frontiere, spiega: «Scuola Senza Frontiere è attiva dal 2005, ossia da quando Giorgio D’Aleo, un tempo insegnante del carcere di Pinerolo e oggi presidente del Museo Regionale dell’Emigrazione di Frossasco, e Angelo Merletti, professore del Liceo Scientifico Maria Curie di Pinerolo, hanno pensato fosse necessario aiutare gli studenti stranieri con difficoltà linguistiche».

Sin dalla sua fondazione l’operatività di Scuola Senza Frontiere è stata possibile grazie all’autofinanziamento ad opera dei suoi volontari e, fino a qualche anno fa, anche grazie ad un piccolo contributo del C.I.S.S. Nonostante le limitazioni economiche però, in circa dieci anni Scuola Senza Frontiere è cresciuta enormemente e, dalla dozzina di studenti coinvolti nei primi anni di attività, la Scuola ha raggiunto oltre ottanta iscritti; l’eterogeneità anagrafica, etnica e religiosa degli studenti ne rappresenta il punto di forza ed è proprio partendo dal rispetto di sé e dalla valorizzazione della singole storie di vita che i volontari di Scuola Senza Frontiere tentano di infondere valori di tolleranza, uguaglianza e condivisione. «Scuola Senza Frontiere, più che una scuola nella comune accezione del termine, è una scuola di vita, perché può essere sia uno spazio di apprendimento o miglioramento della lingua italiana, sia un’occasione di socializzazione, integrazione e svago» racconta Paola Pussetto, volontaria della Scuola dal 2006, che aggiunge «istruzione e formazione restano i capisaldi della Scuola, il cui obiettivo primario è aiutare dal punto di vista linguistico bambini e ragazzi stranieri di qualsiasi fascia d’età, per garantirne una più rapida integrazione sociale ed evitare fenomeni di marginalizzazione. D’altra parte, negli anni, il nostro spazio è diventato un punto di riferimento per molti e il passaparola tra famiglie, insegnanti e studenti è stato il nostro vero biglietto da visita». Oltre alle attività educative infatti i volontari della Scuola si adoperano per organizzare momenti ricreativi capaci di coinvolgere tutti: dalla merenda il sabato pomeriggio alla tombolata di Santo Stefano, dalle occasionali uscite domenicali alle saltuarie gite fuoriporta.

La stessa sede ospita altre attività di carattere socio-culturale rivolte agli adulti; tra queste possiamo ricordare la "Scuola per Migranti" e "Se Non Sai Non Sei", progetto destinato alle donne straniere e finalizzato al perfezionamento della lingua italiana.

Scuola Senza Frontiere (studenti)
Martedì e Giovedì ore 17,00-18,30
Sabato ore 14.30-16.30

Se non sai non sei (donne)
Martedì e Giovedì ore 9,30-11,30