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Pinerolo Indialogo

Novembre 2017


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 Editoriale 

Pinerolo è una città felice? 

di Antonio Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.11, novembre 2017

 
Pinerolo è una città felice? Meglio: a Pinerolo si vive in modo felice?
Da alcuni decenni gli economisti per misurare il benessere di una nazione non parlano solo più di Pil (Prodotto Interno Lordo), ma di Fil (Felicità Interna Lorda). Per misurare la ricchezza di un popolo non si basano solo sui beni materiali posseduti, ma sul benessere di cui gode. Per fare ciò usano parametri come la qualità dell’ambiente e dell’aria, il verde pubblico, le piste ciclabili, gli asili nido, le attrezzature sportive, i servizi agli anziani, i parcheggi, le scuole, il bene paesaggistico, i servizi commerciali, ecc. che i governanti riescono ad assicurare ai loro cittadini.
Un piccolo Stato come il Buthan adotta ormai da anni a livello ufficiale la Fil con dei riscontri eccellenti sul benessere del proprio popolo seppure abbia un Pil basso, al contrario di Singapore che seppur con un Pil molto alto ha una Fil bassa. Verrebbe da dire poveri ma felici, cosa che non vale al contrario.
Tornando a Pinerolo, usando i parametri della Fil possiamo dire qualcosa sul suo stato di benessere. Il clima e l’ambiente della città sembrano buoni, le scuole pinerolesi sono di buona qualità (lo abbiamo sentito da diversi docenti universitari), il verde pubblico è più che dignitoso (Villa Prever, giardini De Amicis, Piazza d’Armi, la collina, ecc.), - nonostante le numerose critiche (anche nostre) per il degrado - i servizi sociali e sanitari sono pure buoni.
Verrebbe quindi da affermare con sufficiente certezza che Pinerolo è una città felice (seppur con mille difetti).
Che sia questa la strada da seguire per il rilancio della città, invece che sognare avveniristiche ipotesi imprenditoriali che non hanno alcun fondamento? In fondo una città dove si vive felici è attrattiva (la presenza di 30 docenti universitari in città è una conferma), attira nuovi insediamenti soprattutto di persone con un forte potere di spesa e di utilizzo dei servizi. Forse puntare a potenziare la Fil è la scoperta dell’acqua calda. 

                                                                        
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