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Pinerolo Indialogo

Novembre 2017


Dialogo tra generazioni

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 In Europa 



XXVI Rapporto sull'Immigrazione

Italia, un Paese multiculturale

 

di Redazione

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.11 - Novembre 2017

Cittadini non comunitari. I permessi di soggiorno
Al 1° gennaio 2016, con un aumento di sole 1.217 unità (+0,03%) rispetto alla stessa data del 2015, sono stati concessi 3.931.133 permessi di soggiorno, di cui il 48,7% riguarda le donne. Rispetto alla durata, il totale dei permessi si ripartisce tra 1.681.169 "con scadenza" (40,5%) e 2.338.435 "di lungo periodo" (59,5%).
Distinguendo i permessi nella loro totalità per paesi di cittadinanza, si nota che si distinguono maggiormente il Marocco (13,0%), peraltro una delle comunità di più antica immigrazione in Italia e tra le più numerose, seguito dall’Albania (12,3%), dalla Cina (8,5%) e dall’Ucraina (6,1%). Queste nazionalità nell’insieme arrivano a quasi il 40% del totale dei permessi di soggiorno rilasciati.

Per quanto riguarda i permessi di soggiorno a termine è possibile distinguerli per motivo della richiesta. In questo caso, si conferma la prevalenza dei motivi di lavoro (42,0%) e di famiglia (41,5%). Va sottolineato che il terzo motivo per importanza è quello legato alla richiesta di asilo (9,7%) che, rispetto agli anni precedenti, ha sopravanzato il motivo dello studio.

La presenza straniera. Il quadro sociodemografico dei residenti
I dati diffusi dall’ISTAT sulla popolazione residente mostrano che al 1° gennaio 2016 risiedevano in Italia 60.665.551 persone, di cui 5.026.153 di cittadinanza straniera (8,3%). Le donne straniere sono 2.644.666 (52,6%). La popolazione complessiva è diminuita rispetto all’anno precedente di 130.061 unità (-0,2%).

A inizio 2016, il 58,6% degli stranieri vive nel Nord, mentre questa percentuale scende al 25,4% nel Centro, con un ulteriore calo nel Mezzogiorno (15,9%).
Entrando nel dettaglio regionale, in tre regioni del Nord ed una del Centro è concentrata più della metà dell’intera popolazione straniera presente in Italia (56,2%).

In particolare, si tratta della Lombardia (22,9%), del Lazio (12,8%), dell’Emilia Romagna (10,6%) e del Veneto (9,9%).

Al 1° gennaio 2016, in Italia sono presenti 198 nazionalità, su un totale mondiale di 232 (fonte ONU), e dei cittadini stranieri presenti in Italia, oltre il 50% (oltre 2,6 milioni di individui) sono cittadini di un paese europeo. In particolare, poco più del 30% degli stranieri residenti (1,5 milioni) sono cittadini di un paese dell’Unione. La restante parte proviene dagli Stati dell’Europa Centro-Orientale non appartenenti all’UE (1,1 milioni).

I gruppi, le cui quote sono più consistenti, sono i romeni (22,9%), gli albanesi (9,3%) e i marocchini (8,7%): nel complesso, queste tre nazionalità rappresentano il 40,9% del totale degli stranieri residenti.