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Dicembre 2017


Dialogo tra generazioni

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 Dal mondo 



La Corea del Nord

Il mistero dei pescherecci fantasma

di Alessandro Castiglia

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.12 - Dicembre 2017

Da più di due mesi decine di navi pescherecce arrivano sulle coste del Giappone e della Corea del Sud. Spesso contengono cadaveri, ma quando gli uomini sopravvivono chiedono asilo politico per non tornare più al porto dal quale sono partiti.
Domenica 26 novembre nella prefettura di Akita, la guardia costiera nipponica ha assistito all’arrivo dell’ultima imbarcazione fantasma con a bordo 8 scheletri, un pacchetto di sigarette, qualche bottiglia vuota ed attrezzi per la pesca arrugginiti.
Non è una scena del film hollywoodiano "Pirati dei Caraibi", non c’è nessuna maledizione magica dietro a questo mistero: l’attrezzatura antiquata e le divise dei cadaveri decomposti fanno immaginare che il relitto provenga dalla Corea del Nord.
Probabilmente i ritrovamenti sono ricollegabili alle scelte estreme del dittatore Kim, che per rimediare alle difficoltà geopolitiche del Paese ordina ai pescatori di spingersi sempre più al largo alla ricerca di pesci. L’equipaggiamento a disposizione però non è all’avanguardia come quello della Corea del Sud, per questo i pescatori spesso non riescono a sopravvivere all’impresa e spesso la missione finisce con un naufragio.
Questa situazione insostenibile per i coreani è figlia degli scontri diplomatici con gli Stati Uniti e con gli altri Stati del mondo.
Come precisa il generale H. R. McMaster, consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca, la crisi che dura da settimane non è un "problema fra gli Stati Uniti e la Corea del Nord", ma piuttosto "fra il mondo intero e la Corea del Nord".
A impartire ulteriori sanzioni al regime di Kim ci ha pensato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che, qualche giorno fa, ha limitato ulteriormente gli scambi commerciali e la possibilità di investimenti per il Paese.
Le sanzioni colpiscono le esportazioni nei settori del ferro, del carbone e della pesca e dovrebbero privare la Nord Corea di risorse annuali stimabili in un miliardo di dollari.
Proprio queste disposizioni spiegherebbero lo strano fenomeno delle navi fantasma.
E se già la Corea del Nord sta venendo economicamente strangolata - gli USA hanno tagliato il 90% degli scambi commerciali -, l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, Nikki Haley, minaccia Pyongyang che queste sanzioni non saranno l’unica conseguenza delle sue azioni.
Come sempre, a farne le spese sono principalmente i cittadini che, esasperati dalle scelte drastiche del dittatore, cercano in tutti i modi di scappare dall’oppressione: solo qualche giorno fa ha fatto scandalo il caso del disertore nordcoreano che nonostante quattro pallottole nel corpo e vermi di 27 centimetri nella pancia, era riuscito ad attraversare il 13 novembre scorso la cosiddetta "linea demilitarizzata", il confine che divide le due Coree.